Il Real Madrid torna a vincere e respirare dopo il Round 33 di Eurolega

Francesco Sacco

Tutto facile per il Real contro l’Olympiacos a Madrid nel round 33 di Eurolega. Altra prestazione solida per Gabriel Deck.

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Al Wizink Center di Madrid vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Real nel turno 33 di Turkish Airlines Euroleague. Contro l’Olympiacos, reduce dal clamoroso quanto meritato sacco di Valencia, i blancos restano avanti nel punteggio per tutti i 40 minuti, cogliendo un successo chiave nella corsa playoff.

Reazione di sostanza al pesante schiaffo subito dall’Efes poco più di 72 ore prima. Il 72-63 alla sirena finale è specchio fedele di una partita controllata con agio dai padroni di casa orfani di Pablo Laso in panchina, squalificato per una giornata.

La sfida tra Real Madrid e Olympiacos ve la raccontiamo nei consueti 5 punti di Eurodevotion

Le penetrazioni del Madrid nel primo quarto

La prima frazione di gioco è pesantemente indirizzata dalla facilità con la quale il Real Madrid riesce ad attaccare il ferro con le penetrazioni.

Battuto il primo uomo, l’Olympiacos si mostra messo completamente a soqquadro, disorganizzato di fronte alle folate degli avversari. Soprattutto, incapaci persino di abbozzare un sistema di aiuti che potesse portare un minimo di intimidazione e protezione del ferro.

Più di tutti, ad approfittare della situazione è senza dubbio Gabriel Deck. L’ala argentina realizza così i primi 4 punti della partita, per far capire subito l’aria che tira. Per poi non fermarsi, anzi. Saranno 10 i suoi punti al primo mini-intervallo, la metà del fatturato della squadra di Madrid dopo i primi 10 minuti. Il tutto frutto di un immacolato 5/5 dal campo.

Gabriel Deck on fire

E’ stata una delle poche note liete costanti, se non addirittura l’unica, in queste settimane di grande difficoltà per la sua squadra. La partita contro i greci ci ha detto chiaramente che il suo magic moment continua.

Reduce da 6 partite con PIR in doppia cifra negli ultimi 7 turni, a testimonianza della qualità espressa sul parquet, anche in questa uscita si conferma referente principale nella metà campo offensiva. Non che in difesa non sia in grado di incidere, tutt’altro. Specialmente a rimbalzo, dove il suo tagliafuori è granitico.

Per lui ci sono 18 punti con la perfezione nel tiro da 2 (7/7), 5 rimbalzi, 2 assist, 1 recupero e 28 di PIR. Soprattutto, resta la sensazione che non esca nulla di forzato dalle sue mani. Siamo in presenza di un giocatore completamente maturo. Pronto a proporsi definitivamente nel panorama NBA all’alba dei 26 anni, dopo gli approcci preliminari avuti con un paio di franchigie la scorsa estate.

Gabriel Deck, Madrid | Eurodevotion

11,15,12

I punti realizzati dall’Olympiacos nei primi 3 quarti a Madrid. Chiusi inevitabilmente con un distacco sensibile, rivelatosi impossibile da annullare.

Le due squadre si sono presentate al periodo decisivo sul 53-38. Gestire la situazione è stato un gioco relativamente da ragazzi per il Real. Ci ha pensato la squadra di Bartzokas a stenderle un bel tappeto rosso reds, grazie al 16/38 da 2 e 7/22 e alle 17 palle perse.

Con questi numeri, decisamente al di sotto dell’accettabilità a questo livello, impensabile portare via due punti in trasferta. Nonostante l’assenza di pubblico e nonostante un Real comunque convalescente e non brillantissimo nemmeno ieri sera. Fatto testimoniato dai 18 turnovers e da percentuali negative dal perimetro, spesso per delle esecuzioni piuttosto rivedibili sul piano tecnico.

Ogni riferimento a Jeffrey Taylor e Usman Garuba è puramente casuale, ma sono in tanti ad avere steccato da questo punto di vista. Anche da insospettabili come Carroll e Fernandez.

4

Questa vittoria consente al Real Madrid di evitare la quarta sconfitta negli ultimi 5 impegni europei. Inoltre, è la quarta affermazione consecutiva su un’Olympiacos che aveva centrato 4 vittorie in 5 partite prima di ieri sera, dando una sterzata positiva, per quanto sicuramente tardiva, a una rassegna continentale deludente.

Il computo totale tra le due squadre, dal 2000 in poi, sorride ancora di più al Real adesso. Siamo 18-14 su un totale di 32 scontri diretti. Ovvero 4 vittorie in più per il club di Madrid rispetto al sodalizio di Atene.

La resa dei conti

4 sono anche le squadre che si presenteranno all’ultima giornata di stagione regolare ancora in lotta per gli ultimi due posti validi per la partecipazione ai playoff.

Oltre al Real Madrid, attualmente settimo, ecco che Zenit San Pietroburgo, Baskonia e Valencia daranno vita a un thriller da seguire con il fiato sospeso fino all’ultima azione. Con le ultime due che si affronteranno tra loro. Fatto che obbligherà il Real a uscire da Istanbul, sponda Fenerbahce, con una vittoria di assoluto prestigio.

Tutto per evitare il fondato rischio di una eliminazione difficilmente pronosticabile al taglio del nastro del Torneo. Ciò in virtù del saldo sfavorevole negli incroci dirette con entrambe le connazionali. A quel punto, solo lo Zenit potrebbe salvare il Madrid, ma ci vorrebbe un autentico suicidio dei ragazzi di Xavi Pascual contro Maccabi e Panathinaikos.

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Francesco Sacco

Iniziato al gioco da Kobe Bryant e della Benetton Treviso di Ettore Messina da piccolino. Travolto dalla passione per l'Olimpia Milano da "grande". C'è qualcosa di più bello della Final Four di Eurolega? Forse, ma non ditemelo.
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