Valencia-Olympiacos: è la notte dell’harakiri “Taronja”

Luca Castellano

Valencia-Olympiacos è la serata da incubo per gli iberici. Per dare una risposta certa alle proprie ambizioni, è arrivato il più classico dei suicidi sportivi.

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Quella che doveva essere una sfida decisiva e vincente, si è trasformato in un vero incubo senza fine. Valencia-Olympiacos di ieri sera a ‘La Fonteta’ ha emesso un verdetto pesantissimo: il Valencia si è bruciato le sue ultime carte per la post-season continentale.

Dopo le belle e convincenti prove delle scorse settimane, specie dal punto difensivo contro due grandi squadre come Bayern e Fenerbahçe, la squadra di coach Ponsarnau decide di autodistruggere i suoi sogni presenti e futuri in Turkish Airlines Euroleague consegnando per demeriti propri una vittoria in più agli uomini di coach Bartzokas. ormai già fuori dai giochi per un posto ai Play-offs,

Valencia-Olympiacos, dunque, termina sul punteggio di 79-88, che come di consueto diventa argomento principe di discussione nel mercoledì continentale di Eurodevotion con la consueta analisi in 5 punti.

Valencia-Olympiacos: la partita decisa nel terzo parziale

Come in tante situazioni che avvengono da circa un paio di stagioni a questa parte, la partita prende un certo andamento, una certa piega nel terzo parziale di gioco. Il Valencia resiste alle difficoltà emerse nel primo tempo ma vive i 10 minuti più bui della sua stagione. 30 punti subiti dal meccanico attacco della formazione ospite, solo 10 segnati. Un altro, l’ennesimo blackout di cui il Valencia in due stagioni ci ha abituato nel corso delle partite decisive. Ponsarnau non ha saputo trovare la quadra, e la partita è scappata via. Un vero e proprio harakiri sportivo per i Taronja…

Valencia: con il caos non si costruisce nulla

Un peccato. Questo Valencia sicuramente poteva crederci per un posto ai playoff specie in una stagione indecifrabile come questa, ma una cosa per i Taronja non è cambiata: la confusione. Il caos visto nel terzo parziale è l’immagine di una squadra che dispone di una varietà di soluzioni, ma che in questo momento è priva di un condottiero di livello. Kalinic, Dubljievic, Williams, Van Rossom, Prepelic, gente che a questo livello sa starci che purtroppo priva di idee nel momento decisivo non ha saputo come svolgere la partita perfetta nel momento più importante del suo futuro prossimo. Una lezione importante: con il caos, con l’altalena di gioco e delle prestazioni, non si costruisce nulla.

Bartzokas: “L’umiltà e il non sottovalutare nessuno porta grandi risultati”

Se i colpevoli in questa sfida non sono in campo bensì nel coaching staff dei Taronja, una lezione che va oltre i numeri e oltre quanto visto in campo va vista e va letta nelle parole di un coach bi-campione d’Europa come Bartzokas. “Alla vigilia di questa sfida ci avevano detto che era finita in partenza, ma non è mai finita quando non si gioca. In Eurolega non si sottovaluta mai nessuno e anche con un calendario e una situazione difficile come questa noi abbiamo fatto il nostro gioco. Abbiamo giocato al massimo delle nostre possibilità. C’è voluta una grande prestazione dei ragazzi ma soprattutto una bella prova di forza per vincere contro di loro. Non era facile”.

Printezis vintage: è lui l’MVP di Valencia-Olympiacos

Valencia-Olympiacos, oltre il 38-14 dai padroni di casa che hanno accorciato sensibilmente il punteggio finale della partita, è stata soprattutto la sfida di Georgios Printezis. L’ala della compagine ellenica guida i suoi compagni ad un successo totalmente insperato e inaspettato su un campo ostico come quello di Valencia, aprendo la strada al famigerato terzo quarto sovracitato. I suoi 18 punti, 6 rimbalzi e 23 di valutazione valgono il titolo di MVP in Valencia-Olympiacos, ma soprattutto l’inizio della notte delle riflessioni in casa Taronja.

Printezis a contatto con Tobey: il suo ultimo parziale è stato decisivo per i suoi colori in Valencia-Olympiacos

Valencia: ora il futuro appare tetro

Ogni partita ora era come una finale. Già Valencia-Olympiacos ad oggi era quella partita indispensabile per continuare a sognare per davvero ma quel black-out ha gettato all’aria tre grandi settimane di risultati che potebvano far sognare in grande. Un accesso meritato ai Playoff e la conseguente riconferma in Turkish Airlines Euroleague (non ancora certissima, dipende anche e soprattutto da quanto succederà in EuroCup e nelle prossime sfide di semifinale). Una partita di distanza dal Real e lo scontro diretto con il Baskonia all’ultima giornata con prima la sfida di Berlino e la speranza del mancato successo dello Zenit a Tel-Aviv nel recupero con il Maccabi, possono tenere tutto in gioco. Ma oltre all’ottimo Prepelic, al buon giocatore che è Marinkovic, da ieri sera a Valencia bisogna cominciare a riflettere per davvero sul futuro. Siamo alle sliding doors decisive e questo non è un gran momento per guardare positivamente (sportivamente parlando ovviamente).

Klemen Prepelic: il migliore dei Taronja in Valencia-Olympiacos

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