Panathinaikos-Milano: sinistra replica della gara di andata

Matteo Carniglia

Panathinaikos “bestia nera” dell’Armani Exchange

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Panathinaikos Milano vede la vittoria dei padroni di casa dopo un tempo supplementare.

Una gara che ha ricordato in maniera sinistra quella di andata.

Risultato finale di 86-83 che come consuetudine di Eurodevotion analizziamo in cinque punti.

BENTIL E PAPAGIANNIS SIMBOLI DI UNA FISICITA’ CHE MILANO SOFFRE

L’Olimpia Milano, dopo due quarti sostanzialmente in controllo, ha patito enormemente la fisicità del Panathinaikos, simboleggiata da due giocatori: Papagiannis e Bentil. L’assenza di fluidità offensiva, merito anche della difesa ospite fino a che non è venuta meno l’energia, è stata compensata dalla maggior stazza della squadra ellenica, unico aspetto in cui i “green” si fanno preferire. I due giocatori hanno prodotto, in combinata, 30 punti, 8 rimbalzi offensivi con 12/15 da due punti. La seconda sorprendente sconfitta dell’Armani Exchange contro i greci preclude il raggiungimento del terzo posto (complice la vittoria dell’Efes) in classifica e rischia di far perdere il vantaggio del fattore campo nei play-off.

CONTROLLO DEI RIMBALZI

Una delle poche voci statistiche in cui il Panathinaikos si è fatta preferire in stagione a Milano è stata quella legata ai rimbalzi. I greci sono al terzo posto della classifica generale mentre l’Olimpia si trova nei bassifondi. I primi due quarti hanno visto prevalere gli ospiti sotto i tabelloni (17-9 con ben 7 offensivi) e questo è stato sicuramente uno degli elementi che ha permesso all’Armani Exchange anche di toccare il massimo vantaggio di venti punti (42-22) prima del crollo nella ripresa.

TIRO DA TRE PUNTI E DIFESA, CROCE E DELIZIA

La difesa e il tiro da tre punti sono stati in stagione due dei marchi di fabbrica del team di Ettore Messina. Il primo tempo è stato emblematico con i milanesi efficaci dall’arco ed aggressivi in difesa. Elementi che al rientro dagli spogliatoi non si sono più visti anche complice la stanchezza. Nei secondi venti minuti Milano ha tirato 1/14 e il non aver trovato una alternativa efficace al tiro dalla lunga distanza si è rivelato un limite che è stato pagato a caro prezzo.

REPLICA DELLA PARTITA DI ANDATA

Milano ha condotto praticamente sia tutta la gara di andata che quella di ritorno racimolando zero punti totali contro il Panathinaikos. Il grafico sottostante vale più di mille parole.

LA RIVINCITA DEGLI EX

Il sorriso beffardo di Nedovic a fine gara, il supplementare di Mack e White, mai visti cosi incisivi nei mesi all’ombra del Duomo. La classica vendetta degli ex che è andata in scena in entrambe le partite tra queste due contendenti. La cosa che maggiormente preoccupa è stato però il crollo fisico di Milano nel secondo tempo, aspetto che può essere collegato ad un lavoro specifico da parte dello staff per poter arrivare fisicamente al top per i play-off con nel motore anche quel Malcom Delaney la cui assenza si sta facendo terribilmente sentire su entrambi i lati del campo.

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