Round 33: l’Efes si impone su un grande Baskonia nella partita dell’anno.

Mikhail Laurenza
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Dopo una partita meravigliosa, forse la più bella della stagione, l’Efes strappa la vittoria per 111-101 alla Fernando Buesa Arena conro i padroni di casa del Baskonia, che ora dovranno battere i connazionali del Valencia nell’ultima giornata per ottenere l’accesso ai Playoff. Gli uomini di Ataman devono ringraziare uno Shane Larkin semplicemente indescrivibile fra quarto quarto e supplementare, ma nonostante la sconfitta brilla in maniera sempre più accecante la stella di Achille Polonara, che tiene a testa alla point guard americana affermandosi definitivamente come uno dei migliori giocatori attualmente in circolazione nel panorama europeo.

Il gioco a due Simon-Sanli, i tiri vicino al ferro del Baskonia

Come succede ormai da parecchie partite è Sanli a partire in quintetto per i turchi e Ataman si affida inizialmente al gioco a due fra il suo lungo e Krunoslav Simon: la mossa si rivela efficace perchè Sanli segna 6 dei primi 10 punti dell’Efes rollando verso canestro con tempi perfetti. Dall’altra parte il Baskonia prova a sfruttare il tiro dalla media di Diop, che si apre spesso sul gioco a due laterale con Henry e realizza i primi 5 punti della squadra. I padroni di casa però sono distratti su un paio di rimesse, così Simon ne approfitta per infilare le due triple del 20-13. La situazione cambia con gli ingressi di Peters e Vildoza che in isolamento accorciano fino al 19-22 di fine primo quarto

Il parziale Efes e il controparziale Baskonia

La prima vera spallata, come spesso succede, l’Efes la dà con Micic e Larkin in campo contemporaneamente, che dividono il campo in due e giocano uno contro uno con pochi blocchi, trovando il canestro vicino al ferro o servendo Moerman bravo a tagliare dietro al suo difensore in aiuto sulla penetrazione. In difesa gli ospiti sono straordinari nell’anticipare i tiratori baschi e a fare show forte sul pick ‘n’ roll centrale: un contropiede di Micic da una sua rubata frutta il 36-21 dell’Efes che tenta la fuga. A quel punto però Ivanovic rinuncia al lungo di ruolo e schiera il quintetto con Polonara da 5 che tanto gli piace, e gli effetti sulla partita sono immediati. Sono proprio l’italiano e Alec Peters i protagonisti del controparziale di 18-4 che ripota il TD System fino al -1, che leggono con anticipo la pressione avversaria bucandola a suon di backdoor. In difesa cambia il gameplan di Ivanovic, che sceglie di chiudere l’area e scommettere sul tiro da 3: scommessa che paga, perchè l’Efes termina il primo tempo 5/15 dalla distanza.

Il duello Larkin-Polonara

Il terzo quarto scorre sui binari di un equilibrio che Larkin da una parte e Polonara dall’altra cercano di spezzare a più riprese: l’americano – a quota 2 punti dopo i primi 20 minuti – si mette in ritmo con un paio di isolamenti fra cui una tripla con fallo assolutamente senza senso. L’ex Sassari invece fa impazzire Dunston, rimanendo sempre in movimento dopo il blocco orizzontale per i tiratori e salendo in punta per passare la palla o per attaccare il ferro. A tenere i turchi in vantaggio (65-63 alla fine del terzo periodo) ci pensa però Kruno Simon – autore di una partita sontuosa da 21 punti – che è bravo ora a farsi trovare come sponda sullo short roll Micic-Sanli, ora ad attaccare in uno contro uno sul lato, concludendo col suo magico mezzo gancio mancino in corsa.

15 minuti da sogno

Il croato non si ferma e all’inizio del quarto periodo infila la tripla del 76-69 sulla stessa situazione di short roll giocato splendidamente da Sanli, illudendo i turchi della fuga. La death lineup basca però è un autentico rebus per Ataman che non vuole rinunciare al lungo puro, e così Giedraitis e il solito Polonara confezionano il break di 9-0 per il primo vantaggio dei padroni di casa dopo il 5-4 iniziale. La partita a questo punto sale di colpi e diventa bellissima: Larkin è inarrestabile e con due triple consecutive in transizione senza senso porta avanti i suoi di 6, ma Vildoza dall’altra parte è difficilmente contenibile in uno contro uno, così come è difficile stare con i tiratori baschi che sono bravi ad uscire a ricciolo sul blocco orizzontale ricevendo il pallone vicino al ferro. Si prosegue praticamente colpo su colpo fino a quando una stoppata di Polonara giudicata irregolare dalla terna arbitrale regala il 91-88 all’Efes con 9 secondi da giocare: sembra finita, ma Vildoza con un miracolo allo scadere la manda ai supplementari. Nei 5 minuti aggiuntivi però l’energia del Baskonia è vicina allo zero, zero come il numero di maglia di un giocatore che fa totalmente un altro sport: Shane Larkin inaugura un overtime dominato dai suoi con il secondo gioco da 4 punti della sua partita, che alla sirena finale recita 30 punti con 6/9 da 30, 30 di valutazione e una sola palla persa. Dopo un periodo complicato ad inizio stagione, pare essere tornato il giocatore più dominante del torneo ed è il grande fautore dell’11/21 da tre dei turchi fra secondo tempo e supplementari che ha deciso il match.

Un connazionale da primo quintetto Eurolega

Se avessimo letto di Achille Polonara come la più duttile e determinante ala dell’Eurolega ci saremmo fatti una risata: oggi invece non solo Polonair dimostra di essere migliorato in ogni aspetto del suo gioco – in particolare le letture sui passaggi e il posizionamento offensivo sul lato debole – ma è realmente uno degli indiziati principali ad essere inserito nel primo quintetto della competizione: i 23 punti con 8 rimbalzi e 6 assist contro la squadra più forte in circolazione raccontano solo in parte dell’impatto che l’abruzzese ha avuto nella partita su entrambi i lati del campo. Nel secondo tempo è parsa netta la sensazione che i due giocatori alpha fossero lui e Larkin, ed essere riconosciuto come appartenente a quel livello da compagni e avversari dice tanto dello step compiuto rispetto all’anno scorso. Ivanovic ne riconosce l’imprescindibilità riponendo in lui l’efficacia di un quintetto piccolo che senza di lui non potrebbe essere attuabile. Con un Polonara del genere si può guardare al preolimpico con un po’ più di ottimismo.

Photo credits: Turkish Airlines Euroleague

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