La lavagnetta di Eurodevotion #16: lo spain pick and roll del Panathinaikos

Andrea Ranieri
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Lo spain pick and roll è una delle giocate offensive più note e diffuse, non solo nella pallacanestro europea. Tra chi lo usa sapientemente, in questa Eurolega, c’è anche il Panathinaikos, prossimo avversario di un’Olimpia Milano che, agguantati i playoff, cerca un posto fra le prime quattro. La squadra greca quest’anno gode di un tasso di talento piuttosto limitato, ma gioca in “modo serio”, citando coach Marco Crespi. La grande fisicità a disposizione del roster di Oded Kattash è il principale punto di forza. Ed è per questo che Milano si accoppia molto male con i greci e dovrà giocare una grande partita difensiva.

I Greens hanno spesso difficoltà a costruire vantaggi sul perimetro e lo spain pick and roll, considerato il possibile ritorno dell’ex Nemanja Nedovic, può risolvere diversi problemi sotto questo punto di vista. La lavagnetta di Eurodevotion lo analizza per voi, grazie al contributo video della fornitissima pagina di BasketHead.

Come funziona: lo spain pick and roll del Panathinaikos

Uno sviluppo offensivo del Pana a partire dallo spain pick and roll

Nella nostra presuntuosa funzione di maestro Manzi delle questioni tecnico-tattiche inerenti alla pallacanestro, cominciamo spiegando in cosa consista uno spain pick and roll. Altro non è che una variazione del pick and roll in cui chi piazza il blocco sulla palla riceve a propria volta, mentre taglia a canestro, un blocco cieco di un esterno, in genere un tiratore, che poi si aprirà sul perimetro per valutare l’ipotesi di una conclusione da lontano.

Questa giocata è nota anche con il nome di Bamberg (sì, quello della squadra tedesca) o stack pick and roll. Oltre ad avere diversi nomi, questo set offensivo è anche di paternità incerta; anzi, è di paternità discussa. Se chiedete a coach Sergio Scariolo vi dirà che il primo a mettere in campo lo spain pick and roll è stato lui stesso nella sua avventura sulla panchina del Khimki Mosca, dipanatasi tra il 2008 e il 2010. Tant’è, cosa fatta capo ha, quindi è ora di concentrarsi sul Pana e sul nostro video.

Per prima cosa, vediamo Kostantinos Mitoglou andare a giocare un pick and roll (quasi) centrale all’altezza della guardia sinistra con Nemanja Nedovic nel ruolo di palleggiatore. La difesa dell’Alba Berlino, avversaria del caso, sceglie di fare show difensivo (fa due passi di aiuto con il difensore del bloccante). Mentre il difensore di Mitoglou cerca di recuperare, Eleftherios Bochoridis gli piazza il famoso blocco cieco che caratterizza lo spain pick and roll, dilatandone ulteriormente il ritardo.

A questo punto Maodo Lo, che è il difensore più lontano dalla palla, non può che preoccuparsi del roll di Mitoglou, che riceverebbe da solo in mezzo al pitturato. Leggendo questo, Nedovic spara sapientemente un passaggio skip in salto che taglia l’area e centra Leonidas Kaselakis nell’angolo. Questi, ricevendo un pallone un po’ alto e vedendo la difesa corrergli incontro, esegue un extra pass per Bochoridis, che si era aperto dopo aver bloccato. L’esterno mancino del Pana capisce che Nedovic ha un vantaggio ancor maggiore e lo serve subito con un ulteriore extra pass per la realizzazione piedi per terra da tre punti.

Non tanto lo spain pick and roll in sé, ma i vantaggi offensivi che può creare se non se ne esce accoppiati del tutto o quasi: questo è il grande problema difensivo su questo genere di situazione. Il problema che Ettore Messina dovrà risolvere.

Come si batte:lo spain pick and roll del Panathinaikos

Poniamo una condizione fondamentale: difendere contro la situazione di spain pick and roll è difficile, per quanto sia nota a tutto il globo terracqueo cestistico. Detto questo, per non perdere gli accoppiamenti difensivi le soluzioni di cambio sarebbero apparentemente le più semplici, ma generano mismatch già all’inizio dell’azione. Una situazione che Milano dovrebbe evitare contro una squadra molto più fisica in quasi tutti i ruoli.

Soluzioni di aggressione contro la palla come lo show – lo abbiamo visto – creano il problema che il ritardo del lungo che esce sulla palla può essere facilmente ampliato dal blocco cieco dell’esterno, costringendo a rotazioni molto lunghe e complesse se l’attacco sa usare bene le sponde negli angoli. Qual è dunque la nostra proposta? Provare a giocare contenimento sul pick and roll ed evitare di coinvolgere più di tanto il difensore del tiratore che blocca cieco per il rollante.

Ovviamente, se si sceglie di giocare contenimento e chi difende la palla non riesce a forzare il blocco (cioè a passare insieme al palleggiatore), il lungo per qualche attimo si troverà a giocare uno contro due (palla e rollante), con il problema di doversi aspettare anche di subire un blocco cieco. E allora bisognerà rischiare sul lato debole, evitando che chi difende sul tiratore che blocca si trovi in ritardo per aiutare sul rollante. Quel tipo di aiuto, se necessario, dovrà arrivare dall’ultimo difensore, sfidando la sponda al tiro da fuori, il male minore contro un avversario come il Pana.

Naturalmente per fare tutto questo è indispensabile una buona e tempestiva comunicazione tra tutte le parti coinvolte. In caso contrario, è alto il rischio di mettere in ritmo un attacco generalmente non fluidissimo. Come sempre, poi, le nostre sono solo proposte, nella curiosa attesa di quel che dirà il campo.

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