Round 32: un superbo CSKA raggiunge il suo Zenit

Ciro Abete
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Uno straordinario CSKA non si lascia minimamente distrarre dalla querelle Mike James e porta a casa una vittoria importantissima a San Pietroburgo per 74-86, con una prestazione per larghi tratti straordinaria per applicazione su entrambe le metà campo.

L’attacco del CSKA senza Mike James

E’ abbastanza evidente che l’attacco dell’Armata rossa senza James debba totalmente cambiare pelle ed ecco che il primo target offensivo diventa il post basso.

Qui possiamo trovare la chiave con cui Itoudis ha scardinato la difesa dello Zenit, potendo sfruttare la maggior taglia degli esterni e di Shengelia e concretizzando questi vantaggi con ottime spaziature che cambiano a seconda delle caratteristiche dei giocatori in campo.

Anche contro i tanti cambi sul pick and roll l’idea è sempre stessa: cavalcare il mismatch interno.

La difesa su Pangos

Un’altra chiave che possiamo trovare nella partita del CSKA è l’ottima difesa di squadra che per larghi tratti ha reso sterile l’attacco di Pascual, in primis Pangos: autore di 12 punti e 8 rimbalzi ma con ben 5/15 dal campo e 4 palle perse.

La mossa vincente è quella di mettere su di lui Clyburn e Kurbanov che riescono ad imporre la propria fisicità sul play dello Zenit e consentono soprattutto di cambiare sui pick and roll senza generare mismatch enormi sotto canestro, rompendo così il ritmo della squadra di San Pietroburgo.


Una splendida prova corale

La cartina di tornasole dell’ottima prova corale del CSKA è il fatto che ben 7 giocatori abbiano segnato più di 7 punti e 4 di questi siano andati in doppia cifra: Voigtmann con 21 punti con 6/7 al tiro, Shengeila con 14, Hackett e Clyburn entrambi con 13.

Per gli azzurri invece, oltre al già citato Pangos, solo Thomas (13) e Baron in doppia cifra: quest’ultimo è stato una spina nel fianco della difesa del CSKA, chiudendo con 24 punti e 10/16 dal campo.

La play of the game: l’incredibile schiacciata di Black

Non sono solito sottolineare giocate ma questa clamorosa schiacciata in contropiede di Tarik Black merita una mensione particolare.

Una corsa playoff sempre più interessante

La sconfitta di stasera rischia di complicare i piani playoff dello Zenit, che è già stato superato dal Baskonia e rischia di ritrovarsi anche dietro il Valencia e che avrà tre finali in casa contro Asvel, Maccabi ed Efes.

Mentre per il CSKA, nonostante tutti i problemi, stasera è arrivata la matematica qualificazione alla post season e le ultime tre partite casalinghe (con Khimki, Asvel e Pana) serviranno “solo” a definire il piazzamento tra le prime 8 e il conseguente accoppiamento ai quarti.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

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