Liga Endesa, è durissima anche per le grandi di Eurolega

alberto marzagalia
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Liga Endesa che ci ha regalato un weekend molto eloquente sulla differenza abissale rispetto agli altri tornei nazionali.

Le 4 grandi di Eurolega hanno registrato 2 W soffertissime e 2 L di cui una pesantissima almeno nella forma.

Il REAL è sceso in campo al Nou Congost, casa del Manresa attualmente decimo in classifica, ed è sopravvissuto ad una battaglia durissima, chiusasi grazie a due liberi di Laprovittola ma soprattutto grazie all’errore dall’arco di Matt Janning che avrebbe consegnato il successo agli uomini di Pedro Martinez.

Fondamentale l’apporto di Gabriel Deck, che si è preso sulle spalle l’attacco dei suoi nei momenti chiave della partita.

Evidente la soddisfazione di Laso per lo scampato pericolo.

Più o meno stessa situazione quella vissuta dal BARCELLONA. Impegno casalingo nel match di mezzogiorno della domenica al Palau e ribaltone evitato sulla sirena, quando la tripla di Joan Novak, è rimasta corta, togliendo la gioia di un successo che sarebbe stato meritato per il Fuenlabrada.

Classica gara in cui l’equilibrio è stato possibile grazie ad una certa mancanza di intensità dei blaugrana, nonché alla bella pallacanestro degli ospiti, guidati da un Melo Trimble veramente interessante.

Il fatto che questa compagine occupi il penultimo posto in Liga spiega ampiamente quale sia il livello di questa competizione.

Nell’81-79 finale, per i catalani, emergono i 23 con 5 rimbalzi di un Brandon Davies in grande forma.

Il BASKONIA, reduce dalla vittoria dominante su Milano, è crollato in casa contro Gran Canaria. Partita sin da subito nelle mani dei “canarini” avanti 36-47 all’intervallo lungo.

Sugli scudi Andrew Albicy (24 e 6 assist) e Sean Kilpatrick (20), due che facciamo fatica a capire perchè non stiano in Eurolega. Molto bene anche Stan Okoye e Matt Costello per una squadra che, dopo un inizio di stagione complicatissimo (1 W nei primi 9 turni di Liga), oggi è semifinalista di Eurocup e cerca la rimonta Playoff in patria, dove è 11ma con un record di 11/15, a due sole W dall’ottavo posto di Malaga. Coach Porfi Fisac la fa giocare proprio bene.

Achille Polonara, nel dopo gara, ha sottolineato l’evidenza di una gara «senza energia, brutta, da cancellare per tornare a pensare di essere la squadra vista contro Milano e non quella di oggi».

La partita più attesa della giornata era certamente quella che attendeva il VALENCIA, di scena al Pabellon de Deportes de Tenerife Santiago Martin, contro quel Lenovo CB 1939 che occupava la terza piazza in classifica. Occasione per i “taronja” di ridurre il gap e provare a riattaccarsi al gruppo in lotta per il fattore campo nei Playoff.

Nulla da fare, in un confronto splendido, una delle più belle partite della stagione, Eurolega compresa. 90-86 per gli isolani con verdetto deciso negli istanti finali grazie ad un Marcelinho Huertas che continua a stupire alla sua veneranda età. Una tripla ed un furto su Kalinic chiudono 40 minuti di pallacanestro di altissimo livello, da entrambe le parti.

Oltre a Huertas (15 e 9 assist), molto bene Bruno Fitipaldo el il solito Shermadini: la sua giornata in ufficio dice 21+7 in 24’10”.

Molto importante per Ponsarnau aver ritrovato definitivamente Bojan Dubljevic al livello che gli compete. 18 con due soli errori al tiro, condito da 6 assist ed altrettanti rimbalzi. Resta un mistero assoluto il rendimento di Derrick Williams: 3 punti con 1/4 al tiro ed un molto ingannevole +16 di plus/minus. L’americano sembra sempre di più un corpo estraneo in una squadra che oggi gioca, finalmente, bene.

LA CLASSIFICA

Continua il percorso straordinario del Real, con 26 vittorie ed una sola sconfitta. Il Barça insegue a 24/3 e mette nel mirino il “clasico” dell’11 aprile, senza sottovalutare la trasferta di Pasqua sul campo di un Burgos pericolosissimo. Nello stesso weekend i “blancos” ospiteranno Gipuzkoa, fanalino di coda.

Il terzo posto è saldamente nella mani di un Tenerife che gioca benissimo. 20/5 e due gare di vantaggio sul Baskonia (20/7), che però ha il 2/0 nel confronto diretto.

Burgos è quinta a 17/7 con due gare da recuperare molto importanti. La sfida proprio con Tenerife (8/4) e quella con Badalona (16/4).

Valencia (17/10) è al sesto posto e dopo la L di ieri si allontana dal vantaggio del fattore campo. I “taronja” pagano l’inizio disastroso (4/6 sino al 22 novembre). Ora il calendario è abbastanza tranquillo, tuttavia non sarà facile riportarsi nelle prime 4.

Settimo ed ottavo posto sono attualmente appannaggio di Badalona (15/11) e Malaga (13/14). Se per la Penya la posizione è abbastanza salda in ottica postseason, gli andalusi sono nel mirino di almeno tre squadre che seguono, con dichiarato obiettivo Playoff.

Andorra (12/13), Manresa (12/15) e Gran Canaria (11/15) hanno di fronte a loro una decina di gare per provarci sino alla fine. I “canarini” sono certamente la squadra più attrezzata, anche se le prossime 5 gare vedranno impegni con Badalona, Barcellona e Burgos, ovviamente decisivi per provare a concretizzare la rimonta.

Zaragoza (10/16), così come Murcia (9/17) paiono al sicuro dalla zona retrocessione, a meno di crolli improvvisi, mentre la lotta diventa caldissima per chi segue.

Obradoiro ed Estudiantes, entrambe ad 8/18, Betis e Fuenlabrada (7/19 e 7/20), nonché le basche Bilbao (7/20) e Gipuzkoa (6/20) si giocheranno la permanenza in Liga sino a metà maggio, data della “Jornada 38”.

Terribilmente difficile il calendario di Bilbao. Gli uomini di Mumbrù negli ultimi 6 turni affronteranno rispettivamente Valencia, Gran Canaria, Burgos, Tenerife, Real e Badalona, ovvero 5 squadre su 6 ad oggi tra le prime 8.

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Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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