Round 31: l’Efes riprende la sua marcia sconfiggendo il Panathinaikos

Ciro Abete 1
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L’Efes, nonostante l’assenza per squalifica del suo coach Ataman, riprende a correre dopo la sconfitta di Monaco. Il Panathinaikos è costretto a soccombere con il netto punteggio di 85-65.

Il 10-0 che spacca la partita

Dopo i primi 15 minuti dove regna l’equilibrio (anche per una difesa tutt’altro che inappuntabile dell’Efes), sul 31-27 i Turchi mettono a segno un parziale di 10-0 che spacca la partita, propiziato dagli 8 punti di Beaubois.

Da lì in poi, l’Efes controlla sempre la partita con i Greci che restano sempre sotto tra i 10 e i 14 punti, salvo poi crollare negli ultimi 2 minuti e chiudere il match sul definitivo 85-65.

Vasilije Micic MVP

Come è facile trovare il momento decisivo, è altrettanto semplice dare la palma di MVP a Micic, autore di una prova devastante da 21 punti conditi da 7 assist e con un clamoroso 7/10 dal campo (30 di valutazione), e soprattutto capace di distruggere in ogni modo possibile la difesa sul pick and roll dei verdi.

Pillole statistiche

Continuando ad analizzare il match nell’ambito statistico, l’Efes, oltre a Micic, ha altri 3 giocatori in doppia cifra: Dunston 15 punti, Larkin 13 e 5 assist e Beaubois 13 e 6 rimbalzi. I Turchi tirano con un ottimo 23/33 da 2 (70%).

Mentre il Pana ha Hezonja con 14 punti ma 5/12 dal campo, Auguste con 10 punti e Mitoglou con 10 e 5 rimbalzi. I Greci tirano con un pessimo 6/24 da 3.

A dirla lunga su questo match ci pensa la valutazione: 107-71 per l’Efes.

Il Panathinaikos: un grande cantiere con scritto:”lavori in corso”

Il Panathinaikos, ormai fuori da ogni lotta per i piazzamenti playoff, già sta pensando all’anno prossimo e la firma di Hezonja va proprio in questo senso.

Il progetto tattico di Kattash rimane comunque interessante con quintetti altissimi, tanti cambi sui PnR (stasera non hanno funzionato molto, per usare un eufemismo) e spaziature molto old style con due lunghi.

Sicuramente la presenza di giocatori versatili, come Mitoglou e Papapetrou, favorisce il tutto ma è altrettanto evidente che manchi qualità sui piccoli (soprattutto se Nedovic è rotto e Hezonja spara a salve come stasera).

Sarà interessante vedere se e come la squadra di Atene continuerà a seguire questa idea.

L’Efes: un treno in corsa

Se i verdi sono già fuori, non si può dire lo stesso dell’Efes: la truppa di Ataman si conferma una delle due squadre da battere e riprende la sua corsa dopo il passo falso di Monaco di Baviera.

Il record impressionante delle ultimi 10 partite è 9-1 e nelle ultime tre gare avrà tre trasferte con Real, Baskonia e Milano fondamentali per conquistare il secondo posto e finire nella parte di tabellone opposta al Barcellona, altra grande favorita di questa Eurolega.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

Credits foto: Instagram Euroleague

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