Barça-Malaga (J25): la difesa nei momenti chiave per la vittoria catalana

Difesa e un occhio attento alle rotazioni i capisaldi principali di un Barcellona che non conosce sosta alla vittoria

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Barça-Malaga esalta la difesa granitica della squadra di Sarunas Jasikevicius, ancora una volta. Per la dodicesima vittoria consecutiva in Liga Endesa. E’ così che i culè fanno la differenza nel recupero della giornata 25. Partita che non si disputò, nel penultimo week-end, per l’indisponibilità del Palau, dedicato alle elezioni presidenziali.

Ben altra storia rispetto al Barcellona-Unicaja Malaga valido per i quarti di finale della Copa del Rey, quando i ragazzi di Fotis Katsikaris diedero i maggiori grattacapi ai blaugrana nel torneo. Pratica che venne risolta solamente in overtime, con Dario Brizuela e i suoi 33 punti principali colpevoli. Stasera assenza di peso tra le fila andaluse.

Questa volta la contesa dura solamente 30 minuti nel 79-55 che andiamo a raccontarvi

Barca-Malaga, che difesa | Eurodevotion

Difesa tirannica

Due i parziali che decidono le sorti del match. Il 23-13 del primo quarto, nel quale il Barcellona impone subito il suo marchio sulla partita. Poi il 19-4 dell’ultima frazione. I tratti comuni? reattività sul pick and roll e una clamorosa presenza sulle linee di passaggio.

Prevedendo le mosse dell’attacco avversario, orientandolo verso gli aiuti, che arrivano rapidissimi. Così come le conseguenti rotazioni. Quando la squadra di Jasikevicius si applica con tale energia e disciplina in difesa, è semplicemente impossibile costruire tiri puliti.

Non restano che le briciole (31% da 2 e 30% da 3, 11 perse a fronte di soli 4 assist) agli ospiti, costretti alla resa incondizionata. Comunque apprezzabili per l’orgoglio mostrato nei periodi centrali.

Concentracion y ejecucion

Tanto soffocante e devastante in contropiede nei momenti migliori quanto scontato nei frangenti in cui stacca un po’ la spina e smette di giocare con la consueta durezza. Questo il limite del Barcellona di Sarunas Jasikevicius, che rischia di rimettere tutto in discussione nei quarti centrali.

Questione di concentrazione che viene a mancare, specialmente in attacco, dove Nick Calathes offre un’altra prestazione abbastanza compassata. Esattamente ciò che il coach lituano imputa ai suoi nell’intervista dell’intervallo. Non vanno disconosciuti i giusti meriti di Malaga, che resta pienamente in partita grazie a una grande forza mentale.

Risorse che le consentono di continuare a eseguire. Con la vitalità di Alberto Diaz e Jaime Fernandez dal palleggio. Trovando un paio di triple di Francisco Alonso e Axel Bouteille ad aprire un minimo la difesa dei padroni di casa. Infine, trovando in Deon Thompson e Yannick Nzosa due giocatori di sostanza all’interno delle due aree.

Specialmente il secondo che, a dispetto dei suoi 17 anni, dimostra già una capacità sorprendente di tenere il campo a questi livelli, alla prima esperienza vera tra i grandi, dopo aver lasciato la Stella Azzurra. Con tanto di record raggiunto per numero di stoppate prima del compimento della maggiore età. Scavalcato Usman Garuba del Real.

Turnover

Continuare a vincere in Liga Endesa sì, ma con un occhio rivolto già allo scontro al vertice di venerdi contro l’AX Armani Exchange Milano. Con Adam Hanga fuori e Pau Gasol a proseguire il suo processo di ricondizionamento. Per cui ampio coinvolgimento per tutti. Jasi più alchimista che allenatore per una sera. Così 12 giocatori ad alternarsi sul parquet.

Nessuno sotto i 10’24” di Sergi Martinez, nessuno sopra i 20’15” di Rolands Smits. Massimo risultato con il minimo sforzo e risposte più che positive da quasi tutti. Con 3 uomini in doppia cifra (top scorer Brandon Davies con 15 punti) e 11 giocatori a segno. Il massimo che potesse desiderare un allenatore che conosce benissimo il calendario della propria squadra, che le riserverà 6 impegni nei prossimi 12 giorni.

Al Mediolanum Forum di Assago si presenterà un Barcellona decisamente motivato e in forma, indipendentemente dall’impegno in più nelle gambe. Ettore Messina e i suoi ragazzi sono avvisati. A noi non resta che metterci comodi sul divano e goderci il meglio del basket europeo.

About Post Author

Francesco Sacco

Iniziato al gioco da Kobe Bryant e della Benetton Treviso di Ettore Messina da piccolino. Travolto dalla passione per l'Olimpia Milano da "grande". C'è qualcosa di più bello della Final Four di Eurolega? Forse, ma non ditemelo.
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