Olympiacos-Zenit: Kill Bill piega ancora Pascual

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Olympiacos-Zenit è una delle migliori partite stagionali giocate dai Reds, così come una delle peggiori per i giocatori di coach Xavi Pascual. Primo quarto convincente dei russi, sul 28-15. Nei restanti 30 minuti lo Zenit mette a segno 33 punti, per via di attacchi confusionari e una gran difesa Oly. Finisce 75-61, visto anche che quando si accende Kill Bill Spanoulis, diventa difficile fermarlo.

L’analisi di Olympiacos-Zenit nei 5 punti di Eurodevotion

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Partiamo da qui, l’MVP della partita. Non se ne spiega il motivo, ma le 2 volte che ha incrociato lo Zenit (2-0 Oly negli scontri diretti) ha giocato le sue migliori prestazioni stagionali, che meno casualmente hanno portato alla vittoria. 10 punti nell’ultimo quarto, decisivo nella lunga rimonta dei padroni di casa. Le uniche due triple portano la sua firma. Gli ultimi 10 minuti di gioco sono casa sua e ne ha dato ulteriore prova con il massimo stagionale (16 punti).

Olympiacos-Zenit è anche la sofferenza dei ferri: SDENG

Se da un lato la percentuale dal campo è elevata, dall’altro si tratta di una vera e propria ecatombe, con soli 2 tiri segnati e 1 libero a bersaglio. 5 punti nei minuti chiave del match, in cui la voce triple segnate dice 0 su 9 tentativi. Le triple oltre ad essere prese fuori ritmo o con forzature, sono anche la conclusione di attacchi giostrati male, con il tiro da 3 come ultima ratio prima dello scadere. Olympiacos-Zenit ha dimostrato che messo in difficoltà, i russi fanno molta fatica ad organizzarsi in attacco. Per lunghi tratti del secondo tempo, l’unico schema era lob di Pangos per Poythress e si iniziava a pregare, sperando la fisicità del lungo potesse bastare.

Difesa e movimento palla

Olympiacos-Zenit come detto ha due ritmi completamente opposti da dividere tra primo e secondo tempo. Nel primo è lo Zenit di Pascual che gira molto bene la palla e segna sia da fuori che da dentro l’area. Il risultato è di 41-30 sulla sirena di metà, 8 palle perse Oly e tanti discorsi da fare negli spogliatoi. Nella seconda parte di gara la musica cambia. Difesa a uomo alternata a zona e molto movimento e “cura” della palla in attacco, con le palle perse negli ultimi 20′ che si riducono a 2. Lo Zenit invece va in crisi, con un giro palla macchinoso, lento e prevedibile, che porta prima al parziale Reds di 10-0, poi alla rimonta completata, quindi alla vittoria.

Dietro Kill Bill c’è Sasha

La crescita difensiva greca in Olympiacos-Zenit è dovuta anche e soprattutto al lavoro sporco di Sasha Vezenkov. Sfruttata la sua versatilità da parte di Bartzokas sui cambi in difesa, così come sottolineato da Pascual a fine partita. Da lì è partita l’offensiva per la rimonta e anche in attacco Vezenkov ha contribuito. In generale si può considerare questa la sua miglior stagione in Eurolega e, dovesse continuare così fino a fine stagione, non è detto che si “accontenti” di stare al Pireo.

Situazione playoff: rischi e rimpianti

Olympiacos-Zenit in ottica playoff, si gioca tra 2 squadre che hanno qualcosa da recriminare a loro stessi, specie per i risultati dell’ultimo mese e mezzo. Partendo dalla vincitrice del match, ma delusa, viste ormai andate le speranze playoff. Nel Round 19 di metà gennaio, l’Olympiacos era in 8° posizione con 11 vittorie e 8 sconfitte (al pari di Zalgiris e Milano). Oggi si trova 12° in classifica, con un record che da allora recita 2 vittorie e altre 8 sconfitte, ultima delle quali contro il Baskonia. In quella striscia di 8 sconfitte consecutive si racchiudono i rimpianti della stagione Olympiacos,

Lo Zenit invece è in una situazione similare, ma con il rischio di perderseli i playoff, dopo averli avuti saldamente tra le mani. Al 21° round dopo aver vinto contro l’Efes, lo Zenit era terzo in classifica, senza alcun tipo di fastidio da pare delle concorrenti. Da lì in poi sono 2 vittorie (contro Alba e Stella Rossa) e 6 sconfitte, tutte contro contender per i playoff, ultima Olympiacos-Zenit che ha ridotto a 1 sola vittoria di distanza il divario dalle none Baskonia e Valencia. Già dalla prossima giornata lo scontro diretto in casa contro i baschi. Poi derby russo contro Khimki prima e Cska poi. Infine due partite alla portata contro Asvel e Maccabi.

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Riccardo Corsolini

Appassionato di Sport in generale, nato e cresciuto con la pallacanestro in testa e nelle mani. Scrivo della mia squadra e di Eurolega su Eurodevotion, tentando di prendere il ferro.
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