Liga Endesa dalla A alla Z #1: del Tapon di Tavares e…

Il centro del Real, ma anche il ritorno di Pau Gasol e del pubblico a palazzo nel nostro primo appuntamento con il meglio della Liga Endesa

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Torniamo a parlarvi di Liga Endesa, dopo avervi raccontato le due migliori partite della 25sima giornata. Lo facciamo da un’angolazione diversa. Un clima più leggero per portarvi dentro l’attualità delle 19 squadre del campionato più spettacolare d’Europa.

Curiosità, highlights suggestivi, notizie, parole dei protagonisti..seguendo un ideale filo conduttore legato a una singola lettera. Questo è Liga Endesa dalla A alla Z e questa settimane si parte dalla T di..

Tapon

La stoppata, alle nostre latitudini. Un gesto rapido, improvviso, ma decisivo allo stesso tempo. Si consuma tutto in meno di un secondo. In alcuni casi, però, per lasciare una traccia eterna nella mente dei tifosi. Che siano avversari o della propria squadra poco importa. Resta l’espressione di meraviglia per una giocata imprevedibile quanto impossibile all’apparenza.

Chi non ricorda, come se fosse ieri, la stoppata di Anthony Randolph ai danni di un incredulo Joey Dorsey in un Clasico di Eurolega del 2016?

Un uomo che trascende e prende letteralmente il volo. Gesto barbaro di tranquilliana memoria da uno specialista assoluto della materia. Nel Real attuale ce n’è un altro che non scherza mica..viene da Capoverde, si chiama Walter Tavares ed è proprio da lui che cominciamo.

Non più tardi di due settimane fa, il centrone di 221 centimetri si è preso il lusso di piazzare SEI stoppate SEI nella netta vittoria interna 96-81 su San Pablo Burgos. Del tutto impotente di fronte alla no fly zone messa in piedi da questo varano con braccia tali da varcare qualsiasi confine e da renderlo un potenziale membro dei Fantastici 4. Specialmente in un primo quarto da 29-13 in cui, per gli ospiti, è stato impossibile tirare vicino al ferro e il numero 22 era in doppia cifra già al quinto minuto..

Tapon Walter Tavares, Liga Endesa | Eurodevotion

Capita anche che el tapon arrivi da chi meno ti aspetti e che sia pure decisivo per una vittoria. E’ il caso di Ludde Hakanson, guardia svedese di 24 anni che regala al suo RETAbet Bilbao i due punti in uno scontro salvezza cruciale con il Coosur Betis.

Per intenderci, le due squadre erano appaiate al penultimo posto della classifica con record 5-18, prima della palla a due e il numero 22 della squadra di casa non figura nemmeno tra i primi 50 della graduatoria di specialità.

Siccome lui (forse) non lo sa e ha imparato che nello sport non conta il passato, ma il futuro che ognuno può determinare in qualsiasi momento, ecco che accade la magia. 86-84, rimessa Betis nella metà campo offensiva con 5.8″ sul cronometro. Il pallone nelle mani di Jerome Randle, che riceve nell’angolo sinistro. Sfugge dalla pressione e si prende il quarto di campo per l’1vs1. Un paio di palleggi tra le gambe e va in sospensione per la tripla vincente..AH NO

Ludde Hakanson trova il tempo perfetto sulla palla e gliela sgonfia prima ancora che possa prendere quota verso il canestro. Resta solo il tempo per un WOOW per la giocata che finisce direttamente al numero 6 della Top 7 settimanale della Liga Endesa

Tiempo Muerto: show-time in Liga Endesa

Quel minuto di stop nella partita in cui succedono tante cose. Gli allenatori danno quasi sempre indicazioni tattiche. A volte, invece, si lasciano andare maggiormente per quei time-out “emozionali” che ci piacciono tanto.

Vi abbiamo già mostrato il rovente time-out di Laso con Usman Garuba durante Real Madrid-Burgos. Il giorno dopo, è Sarunas Jasikevicius a regalarci un siparietto esilarante durante il derby catalano Badalona-Barça.

L’allenatore lituano riunisce i suoi assistenti e chiede loro: “da che lato mettiamo in campo il pallone per la rimessa?”. Questi ultimi rispondono all’unisono e con sicurezza. Peccato che il primo indichi il lato opposto a quello suggerito dal secondo!

Saras inizia ad assumere il suo solito colorito fiammante. Li guarda negli occhi contrariato, senza proferire parola, e poi si dirige verso il tavolo per porre ai presenti la stessa domanda che aveva precedentemente rivolto ai suoi collaboratori! Scena che valeva da sola il prezzo del biglietto, ve lo garantiamo.

Tuttavia, è veramente interessante osservare tutti gli allenatori in questi frangenti. Si scoprono dettagli della loro psicologia, dello stile, l’approccio comunicativo con i propri giocatori. Tutti così diversi l’uno dall’altro..non ringrazieremo mai abbastanza la Liga Endesa per i microfoni tenuti aperti a bordo campo, ma anche per darne risalto nel giusto modo sui social.

Trabajo

Il lavoro cui sono chiamati tutti i giocatori di tutte le squadre della Liga Endesa per esprimersi al più alto livello di gioco che si possa ammirare oggi nel vecchio continente. Uno di loro, in particolare, si sta impegnando per recuperare la condizione e tornare a competere.

Stiamo parlando ovviamente di Pau Gasol che, come riferisce il Mundo Deportivo, lunedì ha mosso i primi passi della sua nuova avventura al Barcellona. Visite mediche al mattino, presenza all’allenamento della squadra B, rapido saluto con Juan Carlos Navarro e il neo (ri)eletto Presidente Joan Laporta alla Ciutat Esportiva, prima sessione di lavoro individuale nel menù di giornata.

Improbabile un suo debutto nel Clasico previsto giovedì per il Round 29 di Turkish Airlines Euroleague. Partita in cui la squadra di Jasikevicius andrà a caccia del successo che le garantirebbe la certificazione dell’accesso ai playoff. Possibile, invece, che possa mettere piede sul parquet del Mediolanum Forum di Assago contro l’Olimpia, la settimana successiva. So che starete maledicendo il destino in questo momento in cui i nostri palazzetti sono chiusi e non si potrà rimanere incantati da un talento naturale che certamente ha accusato i segni del tempo, ma che non potrà mai svanire del tutto.

Triples

In questo caso, non c’è bisogno di particolari spiegazioni. Sempre di più, le partite vengono decise dietro il perimetro. Non ha fatto eccezione nemmeno la sfida tra Monbus Obradoiro e TD Systems Baskonia, vinta 87-78 dalla squadra di Coach Ivanovic in trasferta.

Il conjunto di Santiago de Compostela ha decisamente abusato della soluzione più pesante, senza convertire con percentuali di spessore. Un 12/38 che è valso appena un modesto 32% ai ragazzi di Moncho Fernandez, nonostante il buon feeling trovato da Alvaro Munoz. L’ala trentenne di Avila, uno degli elementi di maggiore esperienza della squadra insieme all’israeliano Jake Cohen e all’eterno Albert Oliver (play classe 1978), è finito tra i migliori giocatori della settimana di Liga Endesa grazie alle sue 5 triple (su 8 tentativi) nei 20 minuti spesi sul parquet. Ovvero tutti i punti che è riuscito a mettere a segno nel confronto ai baschi.

Losing effort di livello. Non pari a quanto di stupefacente mise in piedi Jacob Pullen (lo ricorderanno con piacere i tifosi di Biella) il 8 Marzo 2013 a Valladolid. Con la maglia del Barcellona addosso, infilò nel canestro avversario 12 triple, stabilendo l’ancora attuale record in singola partita. Un anniversario freschissimo che la Liga Endesa non si è di certo lasciato sfuggire.

Tarde especial

Chiudiamo con un’immagine dal Martin Carpena di Malaga, che restituisce un pizzico di positività e speranza, in un momento in cui sta tornando fortemente d’attualità il tema delle chiusure forzate. Abbiamo visto, nelle ultime settimane, i palazzetti di San Pietroburgo e Mosca riempiti quasi per la metà della capienza.

Ieri è andata in scena la sfida tra Unicaja e Monaco per la quinta giornata delle Top 16 di 7DAYS EuroCup. La notizia non è da far drizzare i capelli di per sè, considerando che la squadra di casa era praticamente spacciata ai fini della qualificazione ai quarti di finale. La novità importante è che l’arena andalusa ha aperto le sue porte a 400 aficionados, che sono potuti tornare ad assistere a un match dalle tribune.

Eppur si muove..anche in Spagna.

Unicaja-Monaco, Eurocup | Eurodevotion
Foto: DAZN Espana

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Francesco Sacco

Iniziato al gioco da Kobe Bryant e della Benetton Treviso di Ettore Messina da piccolino. Travolto dalla passione per l'Olimpia Milano da "grande". C'è qualcosa di più bello della Final Four di Eurolega? Forse, ma non ditemelo.
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