LBA Unipolsai: vendetta Virtus su Venezia, ora è -4 dalla capolista Olimpia

E’ il week-end della vendetta Virtus su Venezia, ma anche della caduta dell’Olimpia a Trento

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21^ giornata di LBA contraddistinta dalla vendetta della Virtus Bologna ai danni della Reyer Venezia, dopo l’amara sconfitta nella Final Eight di Coppa Italia. Oltre che dalla sconfitta dell’Olimpia per mano di una Trento finalmente ritrovata.

Virtus Segafredo Bologna

Quello andato in scena nell’anticipo del sabato sera è stato un vero e proprio antipasto di playoff. Di fronte una rivale ormai conosciuta a memoria nell’ultimo anno e mezzo e contro la quale cercare vendetta. Una Reyer Venezia che si presenta alla Segafredo Arena senza Michael Bramos, infortunato, e un Austin Daye escluso dalle rotazioni di Coach Walter De Raffaele.

Nessuna illusione però. Gli orogranata non fanno sconti, fin dalla palla a due. Ne nasce una partita dalla grande durezza nei contatti, difficile da arbitrare e non di certo appagante dal punto di vista estetico. La pressione fisica delle due difese è asfissiante e forzano la bellezza di 40 perse in combinata.

Nel disordine assoluto, ci pensa Milos Teodosic a mettere le cose a posto per la squadra di Sasha Djordjevic. Alzandosi dalla panchina, guida i suoi con una prestazione sontuosa da 17 punti e 9 assist senza errori al tiro. Almeno prima delle battute finali, in cui arrivano due errori consecutivi dal perimetro (altrettanti dalla lunetta) che rischiano di complicare le cose.

Però Venezia manca la spallata per ribaltare e vede sfuggire definitivamente la partita con il fallo antisportivo di Mitchell Watt su Marco Belinelli, che contribuisce alla causa con 19 punti. Dopo la rimonta in Eurocup sull’Olimpija Lubiana, un altro finale in volata che sorride alle V Nere. 77-72 sul tabellone. Vendetta consumata, per quanto la posta in palio fosse certamente meno prestigiosa. Un primo passo, con la promessa di tenere il discorso in sospeso in vista di nuove sfide, magari già nei playoff italiani.

Teodosic per la vendetta Virtus | Eurodevotion

Olimpia Milano

Amici, amici e poi..ti portano via la partita. Potrebbe essere questa la morale alla fine del confronto tra Dolomiti Energia Trentino e A|X Armani Exchange Milano. Soprattutto, del faccia a faccia tra Lele Molin ed Ettore Messina sulle panchine delle rispettive squadre. Non solo colleghi, ma amici che hanno condiviso diverse esperienze professionali e che si ritrovano contro per 40 minuti.

Questa volta viene premiato il primo, che può tirare un enorme sospiro di sollievo. Perchè Trento trova due punti di platino che la fanno uscire dalla zona retrocessione, respingendo una Varese sorprendentemente trionfante sulla Dinamo Sassari. Soddisfazione doppia perchè l’Aquila ritrova la vittoria in campionato, dopo otto sconfitte, e riesce finalmente a dare continuità al bel cammino in Eurocup. Dove anche settimana scorsa ha fatto la voce grossa, schiacciando il Partizan. Anche per i bianconeri, una bella vendetta sulle tante disavventure in suolo italico.

Decide il tap-in di Kelvin Martin per il 61-60 a 22″ dal termine, ma è Gary Browne il reale MVP. 20 punti, 5 rimbalzi e 7 assist per il playmaker portoricano in una partita in cui JaCorey Williams mostra i muscoli nel pitturato con una doppia-doppia da 15 punti e 12 rimbalzi.

L’Olimpia arriva svuotata al quarto impegno in 7 giorni. Approccia male alla partita, gettando 7 palloni già nel primo quarto. Non prosegue meglio trovando ben poco dai grossi calibri, così come dalla panchina. Ben presto Ettore Messina restringe le rotazioni e si affida allo zoccolo duro.

Sergio Rodriguez prova a riscattare una serata opaca con un paio di giocate da fuoriclasse e sembra in grado di consentire ai suoi di sfangarla. Così non sarà, in un pomeriggio nel quale i biancorossi chiudono con 14 punti all’attivo in 3 quarti su 4, con picco (si fa per dire) di 18 nella terza frazione. Oltre che con il 33% da 2 e il 30% da 3. Due soli giocatori in doppia cifra: il già citato Rodriguez, a quota 18, più Kevin Punter con 14 punti.

E’ la terza sconfitta in campionato. La prima lontano dal Mediolanum Forum. Indolore, ma che rappresenta stimolo ulteriore per una vendetta aurea in Eurolega. Giovedì il Cska a Mosca, per un big match che metterà in palio il secondo posto in classifica.

Foto: Virtus Segafredo Bologna

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Francesco Sacco

Iniziato al gioco da Kobe Bryant e della Benetton Treviso di Ettore Messina da piccolino. Travolto dalla passione per l'Olimpia Milano da "grande". C'è qualcosa di più bello della Final Four di Eurolega? Forse, ma non ditemelo.
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