Euroleague Basketball, le regole per la postseason e quelle per il 2021/22. Che futuro per la Virtus?

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Euroleague Basketball si è riunita per stabilire alcune regole eccezionali per questo finale di stagione e dare il via all’organizzazione della prossima. Diverse decisioni coinvolgono il futuro della Virtus Bologna.

Il Board di ECA (European Commercial Assets) ha rilasciato un comunicato questa mattina riguardo diverse decisioni strategiche sul futuro imminente e su quello che riguarda la prossima stagione.

Di seguito quanto deciso.

  1. Si è trovato l’accordo sulle condizioni per l’inclusione di Bayern ed Asvel nella lista dei club (oggi 11) con licenza a lungo termine. L’accordo verrà chiuso nelle prossime settimane dopo un ulteriore scambio di informazioni e documenti.
  2. All’Alba Berlino è stata garantita una licenza biennale. Certa quindi la partecipazione ai tornei 2021/22 e 2022/23.
  3. E’ stata approvata una “roadmap” per la 7 Days Eurocup. I dettagli verranno annunciati più avanti in stagione.
  4. Sono state approvate delle aggiunte alle regolamentazioni già speciali per la stagione in corso come segue.

PLAYOFF

  1. Verrà designata una seconda sede per le serie Playoff per eventuali casi di necessità di spostamento delle gare.
  2. Dopo un primo spostamento, se intervenissero ulteriori condizioni restrittive, la squadra che avesse causato il primo rinvio perderebbe il confronto.
  3. E’ possibile la massimo un solo rinvio per ogni gara di PO.
  4. Nel caso di simultanee restrizioni di viaggio e di indisponibilità di almeno 8 giocatori, la squadra senza gli 8 giocatori perderebbe la partita. Se entrambe le squadre non avessero gli 8 giocatori il forfait si applicherebbe ad entrambe. In tal caso e se fosse esaurito il numero di rinvii possibili, la squadra con più vittorie nella serie vincerebbe la serie stessa.
  5. Nel caso precedente, ma con una serie in parità, la squadra con il miglior record in RS accederebbe alla Final 4.

FINAL 4

  1. La squadra con il successivo miglior record di RS rimpiazzerà qualsiasi squadra non potesse partecipare alle F4 a causa di restrizioni o di numero insufficiente di giocatori.
  2. Al massimo si potranno sostituire due squadre alle Final 4.
  3. Non si potrà sostituire nessuna squadra oltre le 00h01m del 28 maggio. Ci fosse l’impossibilità di giocare per una squadra dopo questo termine, la rivale di semifinale sarebbe automaticamente qualificata in finale. Se accadesse alle due semifinaliste rivali, chi vincerà l’altra semifinale sarà automaticamente campione.
  4. Se la finale dovesse avere problemi che ne richiedessero il rinvio, la partita verrà rigiocato.
  5. La F4 verrà rinviata e rigiocata in caso più di due squadre qualificate dovessero avere i suddetti problemi.

Tutte queste regole verranno ufficialmente comunicate nei prossimi giorni ed approvate nel prossimo board.

IL COMMENTO

Ovvio che si tratti di regole eccezionali per le quali va apprezzato lo sforzo, notevolissimo, ma che tuttavia mantengono quel famoso asterisco che purtroppo accompagna sin dall’inizio questa stagione. Ciò che ha fatto EB sinora è eccellente, questo va detto, visto che ad oggi mancano da completare solo 4 recuperi.

Ciò che a noi interessa di più è il tema riguardante la Virtus Bologna. Già molto vicina ad essere ammessa lo scorso anno, quando la stagione fu fermata, attraverso la Eurocup od anche attraverso una Wild card, ora le cose cambiano in virtù della nuova distribuzione di licenze.

In sostanza vi sono 11 squadre già “pluriennali” cui si aggiungono Asvel e Bayern, portando il numero a 13. A 14 si arriva con l’accordo biennale con l’Alba Berlino. Restano, con la formula attuale, 4 posti.

Le finaliste di Eurocup, in base alle regole approvate nell’estate 2019, saranno qualificate. Soltanto nel caso in cui Valencia, attualmente, dovesse raggiungere i Playoff, la stessa manterrebbe il diritto a partecipare alla stagione 21/22 grazie alle stesse regole, escludendo così la finalista di EC.

Quindi con Valencia fuori dai Playoff sarebbero 14 “licenziate” più le due migliori di EC ed i posti restanti, tramite wild card, sarebbero 2. In questo caso gli stessi “taronja”, così come lo Zenit, sono due nomi che si possono ragionevolmente fare. Resterebbe esclusa la pallacanestro dei Balcani, culla europea del basket e questo farebbe discutere non poco. Ameno che dalla EC non arrivi l’impresa di Partizan, Cedevita, Buducnost o Mornar Bar, ancora in corsa almeno sino a mercoledì sera. Sempre in base a quanto stabilito nell’estate 2019 infatti, i posti garantiti per la vincitrice dell’ABA LIGA, per la miglior tedesca, Bayern a parte, e per la migliore di VTB, escluso il Cska, non ci sono più. E se Gran Canaria, Andorra o Badalona raggiungessero la finale di EC potremmo avere fino a 5 squadre spagnole.

Con Valencia qualificata ai PO ne arriverebbe solo una dall’EC avremmo le 14 “licenziate”, la vincitrice di EC, gli stessi “taronja” ed ancora il tema di 2 wild card. Confermando la nostra idea sullo Zenit, l’ulteriore invito verrebbe spartito secondo quanto sopra esposto, con la faccenda del basket slavo in primo piano e sempre la possibilità di arrivare a 5 spagnole, le attuali 4 più l’eventuale trionfatrice iberica di EC.

Pronostici? Molto dipende dai risultati, EC in primis, ma se dovessimo buttare lì il nostro “eurino” diremmo 14 “licenziate”, Valencia comunque, idem lo Zenit poi 1o 2 da EC con il nome della Virtus abbastanza certo, che sia da EC oppure da WC. L’ultima, eventuale, wild card ad un’esponente del basket balcanico. Coi risultati di domani e dopo in EC si inizierà a comprendere qualcosa di più, così come dopo un paio di risultati di Valencia, oggi ai margini della lotta PO.

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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