Eurodevotion Weekly: Le turche, Shields, Eriksson ed il cuore del Real

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Eurodevotion Weekly, i nostri 10 flash sulla settimana di Eurolega. Sul Bosforo si vola, Shavon Shields e Marcus Eriksson grandi protagonisti. Poi c’è il cuore dei campioni.

La classifica si allunga un poco. Ora allo Zalgiris servono almeno 4W in 6 gare, per Valencia e Baskonia addirittura 5. Per i lituani quella sfida col Bayern alla penultima potrebbe diventare partita dell’anno. Al Real dovrebbero bastare 2W ma il calendario parla di Barcellona, Cska, Efes e Fenerbahçe, oltre ad Asvel ed Olympiacos.

Nando De Colo è assolutamente MVP di questa lega ad oggi. 7 volte oltre i 20 punti nelle ultime 10, 118 punti nelle ultime 5 con 31/45 da due, 11/27 da tre, 23/24 ai liberi, 30 assist, 13 rimbalzi, 31 falli subiti ed una valutazione di 137, che vuol dire 27,4 di media. Oltre a tutto ciò, leadership totale, silenziosa ma estremamente efficace, come ha sottolineato Igor Kokoskov.

Nando De Colo, oggi il migliore in Eurolega

Baskonia da 41 punti in due quarti (secondo e terzo) e da 16 negli altri due contro il Barça. Ok, c’è lo zampino della difesa catalana, E’ l’attacco, più della difesa, ad avere alti e bassi che possono costare la postseason agli uomini di Ivanovic.

Dopo il colpo a Barcellona, l’Efes ha vinto le successive quattro gare con 101 punti di scarto, a media 25,25. Si potrebbe pensare ad un calendario facile, ma in realtà, Oly a parte, le avversarie sono state Fener, Valencia e Cska. Se non è dominio assoluto questo… E soprattutto, finalmente, una pallacanestro di grande qualità, cosa vista molto raramente quest’anno in giro per la lega. Il tutto con un Larkin abbastanza silente: può bastare per far paura, tanta, a tutti?

Chiamiamola pure, giustamente, Turkish Airlines Euroleague. Efes 10/2 nelle ultime 12 (un rinvio), Fenerbahçe 12/1 nelle ultime 13. Combinato fa 22/3 e va correttamente di pari passo con la miglior pallacanestro.

Sui 28 metri del campo, analizzando l’efficacia nel gioco difensivo come in quello offensivo, Shavon Shields ha pochissimi eguali in Eurolega. Rispetto a tante conclamate “star” paga il dazio della non spettacolarità, ma se parliamo di pallacanestro vera è una libidine pura. Peccato non vedere al prossimo Eurobasket la Danimarca: lui ed Iffe Lundberg sarebbero stati un’attrazione notevole.

“Mai sottovalutare il cuore dei campioni”. Rudy T ci aiuta a definire il momento del Real Madrid. La sconfitta col Khimki ha creato un clima da funerale che si è subito diffuso in tutta l’Europa. La W di San Pietroburgo ci ha raccontato una storia che viviamo da 10 anni, da quando Laso è seduto su quel pino. Forse, molto probabile, il ciclo si chiuderà a fine giugno. Certamente la “standing ovation” per questa generazione di campionissimi dovrà durare molto a lungo. E si ripartirà proprio da Laso, scelta assai saggia.

Il Khimki ci illude contro il Real e nel primo tempo della gara con l’Alba, poi la striscia dei “centelli” subiti si allunga. La seconda parte di gara coi tedeschi finisce 34-59. Le notizie sulla terribile situazione finanziaria del club si moltiplicano, altri atleti potrebbero abbandonare nei prossimi giorni. Resta tutto inaccettabile per un torneo come l’Eurolega.

Marcus Eriksson fa 10/13 da tre contro i russi e pareggia il record di 10 triple detenuto da Larkin (2 volte) e Goudelock. ma proprio Larkin, il 29/11/2019 contro il Bayern, ne sbagliò solo 2 (10/12). Fu la serata dei 49… Lo svedese è oggi uno tiratori puri migliori della lega e meriterebbe sicuramente una chance ad alto livello, per verificarne l’efficacia in un sistema che ambisce a sollevare il trofeo. Meccanica di tiro non esteticamente straordinaria, ma con tempi e rilascio che fanno immediatamente pensare alla retina che si scuote.

Arbitri? Spiace molto, ma oggi sono uno dei problemi principali di questa lega. Si lamentano tutti ed hanno tutti ragione. Non è questione di favorire questo o quello, nessuna ridicola dietrologia, è proprio un tema che riguarda l’incapacità di fischiare ad un certo livello. I più bravi sono in là con l’età e perdono qualche colpo fisicamente: dietro c’è il nulla o quasi. Affrontare le ultime 6 giornate in queste condizioni, prima di Playoff e Final 4 è un vero incubo.

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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