Maccabi-Valencia: Dorsey decide il 28° turno

Enrico Longo

Il Valencia perde e vede allontanarsi l’obiettivo playoff

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Maccabi-Valencia vede i padroni di casa che non vincono da 4 giornate anche se negli ultimi turni, con Bayern Monaco e CSKA, sono andati vicinissimi al colpo grosso, perdendo di 2 contro i tedeschi e di 4 lunghezze con i russi. Le ultime gare servono agli israeliani, non tanto per un impossibile raggiungimento dei play-off, ma per migliorare la classifica, che ora li vede al 14° posto con 10 vittorie e 15 ko. La questione post-season invece è più che mai aperta per il Valencia (14-13) che attualmente è all’11° posto.

Dopo una prima parte equilibrata, i padroni di casa scappano dopo il giro di boa e vincono 84-72. Tyler Dorsey è il mattatore del match con 17 punti (3/7 dall’arco e 6/6 dalla lunetta), 7 falli subiti e 3 palle recuperate (24 di valutazione)

Analizziamo il match nei 5 punti di Eurodevotion

La difficoltà del Valencia di vincere fuori casa

I Taronja, lontano dalla Fonteta, faticano a vincere con continuità. Gli uomini di Ponsernau prima di oggi hanno raccolto 5 vittorie in 15 uscite, mentre in casa viaggiano con un incoraggiante 9-3. Gli avversari però non sono sicuramente un rullo compressore nelle sfide casalinghe, infatti il Maccabi ha un record appena positivo (6-5) alla Menora Mivtachim Arena.

Rimbalzi offensivi

Da sotto le plance il Valencia crea i principali problemi alla difesa avversaria, che, nonostante cerchi di “chiudersi” in più di un’occasione e di riempire l’area, comincia malissimo la lotta a rimbalzo. Nel primo quarto, gli ospiti catturano ben 4 rimbalzi offensivi (nessuno per il Maccabi) con Dubljevic assoluto protagonista, capace di strappare già 3 rimbalzi nella sua metà campo nei primi 6 giri d’orologio. Dopo l’avvio lanciato dei valenzani, il Maccabi prende le misure e proprio grazie a tap-in e carambole conquistate nella metà campo offensiva realizza i punti che valgono la vittoria.

Maccabi-Valencia: nel primo tempo prevalgono le difese e poi…

Dopo il fanalino di coda Khimki e l’Alba Berlino, il Valencia è la squadra che ha la media più alta di punti subiti a gara, con un poco rassicurante 84.5 di media. Il Maccabi, nonostante una classifica meno felice, concede di meno (appena 79). A Tel Aviv però, in avvio, a prevalere è l’accortezza delle difese. I due coach lavorano parecchio per non concedere linee di passaggio semplici. Dopo 20 minuti, il tabellone luminoso, recitando 33-35, testimonia proprio l’efficacia difensiva delle due formazioni. La difficoltà nel limitare i terminali avversari del Valencia, anche per meriti di Jones e compagni emerge nel 3° quarto: 29 subiti in 10 minuti.

Equilibrio

Le due squadre si equivalgono per 3/4 della serata. Gli attacchi producono il loro bottino con soluzioni diverse, ma il punteggio è sempre costantemente in bilico con nessuna delle contendenti che prende il largo. Il massimo vantaggio, dopo 3 frazioni, arriva proprio sulla sirena che manda tutti all’ultimo mini-intervallo: il canestro di Hunter vale il +6 dei giallo-blu. È un’anticipazione, un preludio di quello che saranno i conclusivi 10 minuti.

La strada per i play-off ora è più che mai in salita

Il doppio turno terminato con 0 punti conquistati complica non poco i piani di raggiungere i play-off di Valencia. È vero, il record ci dice 14-14, ma avere il 50% di vittorie potrebbe non bastare. Saranno fondamentali gli incroci con il Fenerbahce (nel prossimo turno) e il Bayern Monaco (25 marzo).

Immagine in evidenza: profilo Instagram Tyler Dorsey

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Enrico Longo

Laureato in Comunicazione, sogno di diventare giornalista sportivo. Vivo la vita 4 quarti da 10 minuti per volta. Amo la pallacanestro perché mi fa sentire vivo e l'Eurolega perchè aspettare il week-end per lo sport è impossibile.
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