Efes-Valencia (R27): i terribili di Ataman non smettono di correre

Il risultato di Efes-Valencia è un’altra dimostrazione di forza della squadra di Ataman. Valencia in partita per un tempo solo. L’analisi nei 5 punti di ED.

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Efes-Valencia come accaduto nel derby di Istanbul è stata una sfida tra due squadre in un buon stato di forma. Come nel derby di Istanbul hanno prevalso “i terribili di Ataman”, che arrivano alla super sfida col CSKA, con 5 vittorie in fila. Il Valencia rimane attaccato alla partita per la prima metà, mentre il secondo tempo è un’altra prova di forza, un altro segnale che l’Efes può (nuovamente) intimorire chiunque. Punteggio finale di 99-83.

Analizziamo il match Efes-Valencia nei 5 punti di Eurodevotion

Sertac Sanli: una delle frecce per l’arco di Ataman

Il centrone turco è stato premiato da Eurolega come Mvp della gara. Oltre ai parametri recenti, che tendono a premiare il giocatore con Player Index Rating (PIR – Valutazione) più alto (26) la sua è stata una serata di grazia. Oltre ad aver infranto alcuni dei suoi record personali in carriera, il giocatore sta giocando con una gran consapevolezza e fiducia. Il 7/10 dal campo (3/3 da fuori) è anche la conferma della gran prova di settimana scorsa contro il Fener (6/6 dal campo). Gara super, facilitata anche da un altro problema per l’assente Pleiss. La situazione è molto simile a quella dell’anno scorso, quando assente Dunston, Sanli e l’omologo centro tedesco, si alternavano nelle prestazioni.

Oltre l’elogio al singolo, il punto è che il suo premio di uomo partita allunga la lista di “attori protagonisti”, circondati da altri “non protagonisti”, a differenziarsi nelle vittorie. L’Efes non è solo Micic e Larkin, ma anche Pleiss, Anderson, Simon, Beaubois e Singleton. Dimostrazione di una profondità di roster importante (comunque dipendente dagli infortuni) e del fatto che Ataman concede occasioni a chiunque, pur mantenendo delle gerarchie ben definite. Unici a stonare nel coro sono Moerman, che sta pian piano ritrovando il ritmo, e Dunston che nel dettaglio del match si è limitato da solo, ma che nel complesso sta faticando a ritrovare lo smalto di 2 anni fa.

Efes-Valencia A/R

10 dicembre 2020, Round 13: il Valencia vince meritatamente, anche se con un tiro sulla finale di Klemen Prepelic, per 76-74. Allora i taronja si trovavano in 6° posizione con un record di 8/5, mentre l’Efes era 8° con un record di 7/6 e Ataman & co. che stavano da poco uscendo dalla crisi di inizio stagione.

Ieri sera il divario è stato molto più netto, non solo nello scarto di punteggio (+16) che quindi ribalta la differenza canestri, ma anche nei valori in campo. La situazione in classifica (da confermare) vede l’Efes 5° con un record di 16/10, quindi 9/4 dalla partita di andata, mentre il Valencia è 10° a 14 vittorie e 13 sconfitte, con una differenza dal Round 13 di 6 vittorie e 8 sconfitte. Quindi situazione totalmente ribaltata, ma essendo le due squadre tra quelle ad aver cambiato meno il roster, trattasi forse di “rientro delle ritardatarie”, quindi livellamento, che oltre l’Efes vede il Fener, e di un cambio netto di prestazioni, che fin qui da ragione alle lamentele e avvisi di Ataman, puntualmente manifestati a mezzo stampa.

I fattori decisivi di Efes-Valencia (parte 1): tiro da 3 e movimento palla

Non sono per forza direttamente collegati, ma il tiro e il movimento palla hanno avuto un’incidenza particolare. Le due squadre hanno tirato lo stesso numero di triple (31) con l’Efes a segnarne 4 in più (18 vs. 14). Seguendo l’andamento della partita, iniziata con una tripla di Sastre, il Valencia ha tenuto le percentuali alte (68% all’intervallo) quando era ancora attaccato alla gara. Di contro l’Efes, guidato dal 3/3 di Sanli e dal 5/7 di Beaubois, ha comunque realizzato la maggior parte dei tiri a giochi già decisi, quindi più per dare il largo, che per passare in vantaggio.

Per quanto riguarda il movimento palla, forse amplificatore delle alte percentuali al tiro, il Valencia ha collezionato 20 assist e trovandone almeno 1 da tutti i giocatori a referto. L’Efes ha trovato molti tiri aperti, grazie anche alla velocità di circolazione, facilitato anche da schemi collaudati, in un gruppo che si conosce bene, anche e soprattutto a livello di gioco, con il risultato di 23 assistenze di squadra.

I fattori decisivi di Efes-Valencia (parte 2): la difesa di Simon su Kalinic e le palle perse

In Efes-Valencia Nikola Kalinic poteva essere una delle principali minacce per Ataman e i suoi. Nelle 3 ultime vittorie taronja era stato uno dei migliori (MVP di Febbraio) e negli anni passati al Fener, aveva già conosciuto da avversario il gioco biancoblù. La risposta Efes è stata quella di accoppiarlo difensivamente con Kruno Simon e nei cambi, con Anderson. Il primo ha un’intelligenza cestistica invidiabile e anche una scaltrezza e furbizia tale da sporcare tutti i tiri del serbo. Anderson invece è uno dei migliori nel tenere gli 1vs1 a roster. Risultato, Kalinic rimane fermo a 3 punti.

Collegato alla questione del movimento palla, quando i tiri entrano per il Valencia, il movimento palla favorisce tiri aperti. Quando il giro palla rallenta e si blocca, anche grazie agli adattamenti difensivi avversari, iniziano ad arrivare le palle perse, ed è forse lì che arriva la vera svolta nel match. Giro palla che invece limita a 10 le palle perse Efes, arrivate spesso in occasione di passaggi forzati.

Calendario e situazione playoff post Efes-Valencia

Andiamo ad analizzare brevemente la situazione nel rush finale delle due squadre post Efes-Valencia.

Calendario Efes (5° in classifica): vs. Cska vs. Zalgiris at Maccabi (recupero) at Bayern vs. Pana at Real Madrid at Baskonia at Milano

Quindi delle 8 partite che la aspettano, 4 sono con squadre che la precedono, 4 che la seguono. La sensazione è che tenendo questo ritmo, l’obiettivo playoff potrebbe essere un raggiungimento minimo, quindi guardando le prime 4, l’Efes è sul 2-0 contro il Barça, mentre sono negativi gli altri scontri diretti con Cska (-35) Bayern e Milano (entrambi a -3).

Calendario Valencia (10° in classifica): at Maccabi vs Fener at Khimki vs Bayern vs Olympiacos at Alba vs Baskonia. Quindi le uniche ad esserle davanti in classifica da affrontare sono Bayern e Fener. Un record di 5-2 nelle prossime partite è quindi alla portata dei taronja, che hanno già dimostrato di potersi far male da soli.

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Riccardo Corsolini

Appassionato di Sport in generale, nato e cresciuto con la pallacanestro in testa e nelle mani. Scrivo della mia squadra e di Eurolega su Eurodevotion, tentando di prendere il ferro.
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