Round 27: ancora una vittoria col brivido per il CSKA a Tel Aviv

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Seconda vittoria consecutiva in trasferta per il CSKA che nel ventisettesimo turno di Eurolega batte a domicilio il Maccabi in un match molto simile come andamento a quello disputato ad Atene contro l’Olympiacos: i russi infatti dopo aver toccato i 20 punti di vantaggio hanno rischiato di buttare tutto negli ultimi 12 minuti a causa dei tanti errori individuali e della reazione furente degli israeliani trascinati da Dorsey. Nota lieta della serata sono certamente i 21 punti di un Clyburn che pare totalmente recuperato e grazie ai quali Itoudis può continuare l’inseguimento al Barcellona. Per Sfai invece ora i playoff rischiano di diventare un miraggio. Analizziamo la partita con i 5 punti di Eurodevotion.

L’improponibile matchup Shengelia-Bender

Il boxscore del sito di Eurolega alla voce minuti giocati da Dragan Bender recita quattro: non un infortunio, come si potrebbe pensare, ma una scelta obbligata da parte di Sfairopoulos che è costretto ad escludere il croato dalla partita per colpa di un confronto diretto oggi improponibile con Tornike Shengelia: ogni volta che i due sono in campo, il pallone in post al georgiano è automatico e il risultato è un canestro, un fallo subito o un ribaltamento nell’angolo opposto dopo il necessario raddoppio proveniente dal lato debole. Inutile nascondersi, Bender oggi è lontano parente di quello partito per l’Arizona.

Zizic coinvolto nel pick ‘n’ roll del CSKA

Altro giocatore in grave sofferenza è il connazionale di Bender, vale a dire Ante Zizic che non riesce davvero a decollare all’interno di questa stagione dopo aver rappresentato uno dei principali colpi estivi. Anche in questo caso le lacune difensive sono evidenti e Itoudis non esita a metterlo in mostra coinvolgendolo continuamente nel pick ‘n’ roll: la mobilità dei piedi del lungo ex Cavs è davvero scarsa e per gli esterni russi è fin troppo facile puntarlo o trovare in Bolomboy un facile bersaglio sul taglio. In attacco le cose non vanno meglio (2 punti in 14 minuti), anche perchè, a onor del vero, non viene mai utilizzato come esplorato il suo uno contro uno in post basso, senza ombra di dubbio la sua miglior qualità.

Gli aggiustamenti di Sfai e gli adattamenti di Itoudis

L’unica soluzione per il coach del Maccabi è quello di abbassare il quintetto ed ecco che on Casspi da 4 e Hunter da 5 le cose cominciano a migliorare, tanto che i padroni di casa dopo il 3-8 iniziale passano a condurre e si trovano in vantaggio ad inizio secondo quarto. A quel punto Itoudis cambia tutto, richiama un opaco Voigtmann e inserisce Lundberg con Cyburn ad agire al fianco di Michael Eric. Il campo diventa larghissimo e i blitz su James risultano inefficaci con tre trattatori di palla del livello di Hackett e gli stessi Clyburn e Lundberg: il danese conferma le ottime potenzialità mettendo a segno due triple pesantissime nel parziale di 28-10 che tramortisce il Maccabi: al resto ci pensano il talento di MJ e la miriade di palle perse da parte dei gialli che vengono continuamente sorpresi dagli anticipi degli avversari.

La rimonta israeliana

Quando gioca il CSKA però la partita non è finita finchè non è finita e infatti il Maccabi nei dieci minuti a cavallo fra fine del terzo ed inizio del quarto periodo comincia la propria rimonta grazie alla grande verve di Tyler Dorsey che viene utilizzato come realizzatore principale in uscita dai blocchi, con Hunter sempre pronto a correggere ogni errore sotto canestro grazie al suo intramontabile dinamismo. La svolta però avviene in difesa; i blitz su James riprendono in maniera costante, staccando la guardia dal lato debole ed impedendo al numero 5 di chiamare ogni tipo di gioco a due: da questo conseguono i tanti errori in isolamento (per James 0 punti nel secondo tempo) e i tanti tiri da fuori apparentemente aperti allo scadere dei 24 secondi (5/15 da tre negli ultimi 20 minuti dopo il 7/17 iniziale). Nonostante il grande sforzo però la rimonta non riuscirà: impossibile proporre per venti minuti continuativi il grande sforzo difensivo per provare a ricucire il pesante svantaggio maturato nel secondo parziale.

Bentornato Will

La notizia più bella della serata europea è rappresentata dalla prestazione da grande campione di Will Clyburn, che speriamo si sia lasciato definitivamente alle spalle sfortune e guai fisici. L’MVP delle Final Four in carica chiude la partita con 21 punti e 5 rimbalzi, giocando un ruolo chiave nelle tante palle recuperate dai suoi e dimostrandosi quella pedina irrinunciabile per Itoudis per poter variare i propri quintetti. E’ proprio con lui da stretch four che il CSKA scappa e ottiene due punti importantissimi nella corsa al primo posto. Con questo Clyburn potrebbero essere ancora i russi la squadra da battere.

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