La lavagnetta delle F8: i ball screen dell’Olimpia Milano

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Con l’Eurolega in pausa per lo svolgimento delle varie coppe nazionali, anche la lavagnetta di Eurodevotion a queste, appunto, si dedica. Una serie di interventi tecnici specifici per analizzare una situazione particolare che sia punto di forza delle diverse protagoniste delle Final Eight di Coppa Italia che cominceranno giovedì al Forum di Assago. Per l’Olimpia Milano, lo staff di ED ha scelto di parlare di ball screen. Quindi, in parole povere, si discute di pick and roll, una delle giocate più remunerative nell’attacco biancorosso di questa stagione.

Analizzeremo tre situazioni diverse, che stanno facendo le fortune della campagna, europea e italiana, di Milano. Cominciando dal drag, il pick and roll in transizione, passeremo per l’uso dello short roll contro lo show difensivo, arrivando fino allo Spain pick and roll. Per tutte le definizioni di queste particolari circostanze di ball screen vi rimandiamo direttamente ai singoli capitoli del pezzo.

Ball screen in transizione: il drag dell’Olimpia Milano

Di drag si è parlato su questi schermi giusto settimana scorsa, nell’edizione della nostra lavagnetta dedicata all’ASVEL. In quella sede abbiamo spiegato come il drag non sia altro che un pick and roll giocato in transizione. Questo tipo di ball screen è decisamente frequente anche nell’attacco di Ettore Messina, che lo usa peraltro in maniera assai particolare. Un video potrà chiarire meglio ciò che intendiamo.

Il ball screen in transizione dell’Olimpia Milano: un drag molto particolare, giocato con i tre uomini non coinvolti direttamente tutti in visione

Analizziamo attentamente le circostanze che stanno intorno a questo drag. Quello che è assolutamente particolare è la disposizione dei giocatori in campo. L’area è lasciata completamente libera, con il numero cinque, Zach Leday in questo caso, che porta un pick laterale per attaccare il centro. Quello che incuriosisce è la posizione di partenza dei tre giocatori non coinvolti nel blocco. Tutti e tre giocano sul lato opposto, “in visione alla palla” come si dice. Il lato su cui il ball screen viene giocato è quindi completamente libero.

Questa scelta ha due vantaggi per l’attacco. Da un lato dà la possibilità a chi blocca, se si tratta di un quattro o di un cinque tiratore (lo stesso Leday o Luigi Datome) di aprirsi in mezzo angolo o in angolo per concludere da fuori. Dall’altro, nel caso la difesa passasse sotto il blocco inizialmente, come spesso avviene in transizione, data la dinamicità dell’azione, c’è tutto lo spazio per giocare il ri-blocco a mandare il palleggiatore sul fondo. E questo è proprio il caso del nostro video.

Sul primo ball screen il difensore sceglie di passare in terza. Leday correttamente legge quindi di dover girare l’angolo di blocco per direzionare Malcolm Delaney sul fondo. A questo punto Ahmet Duverioglu, difensore del bloccante, è staccato, mentre chi difende la palla si stampa sul secondo blocco. Su quel lato non esiste possibilità di aiuto e Delaney può concludere comodamente dal palleggio.

Ball screen e show difensivo: lo short roll dell’Olimpia Milano

Tra le scelte difensive nella cui lettura è molto migliorata Milano c’è sicuramente quella dello show. Questo è sicuramente merito dell’aggiunta di uno scienziato del gioco come Kyle Hines, ma anche dei progressi nella comprensione di ciò che accade in campo di Kaleb Tarczewski. Entriamo nel vivo dell’analisi.

Il ball screen dell’Olimpia Milano contro lo show difensivo: l’uso dello short roll per mettere la palla nel cuore della difesa sta portando ottimi risultati

Il video è tratto dalla partita di Euroleague vinta in casa dell’Alba Berlino. I protagonisti del gioco a due sono Sergio Rodriguez e Kyle Hines. Il primo gesto pregevole è proprio del lungo ex Olympiacos e CSKA. Intuendo immediatamente l’intenzione del proprio difensore di eseguire uno show contro il palleggiatore, Hines “slippa” il blocco e taglia in anticipo. La scarsa pressione sulla palla, il chiaro ritardo del lungo in difesa e l’eccessivo spazio tra questi e il difensore della palla, danno al play spagnolo dell’Olimpia tutto il tempo e lo spazio per vedere ed eseguire il passaggio più vantaggioso, ovvero il “pocket pass” per il rollante.

Mentre sta ricevendo la palla sul taglio, Hines fa la seconda importante lettura. Vede arrivare l’aiuto dal lato debole e quindi accorcia il proprio roll (short roll appunto). Nel cuore dell’area ha tutto il tempo di analizzare al meglio la difesa tedesca. Vedendo che il difensore di Jeff Brooks, in guardia, fa due passi per chiudere il passaggio in angolo, Hines serve proprio il compagno italiano. Brooks è poi bravo a riconoscere il tentativo disperato di recupero di Luke Sikma su di lui e a servire un extra pass per un ottimo tiro da tre punti di Michael Roll.

Ball screen in situazioni speciali: lo Spain pick and roll dell’Olimpia Milano

Tra le giocate speciali dell’Olimpia, all’interno del vasto mondo del pick and roll, rientra indubbiamente quella dello Spain pick and roll, noto anche come Bamberg o stack pick and roll. E’ un ball screen, di solito centrale (all’interno dello spazio delimitato dai due prolungamenti verticali del tiro libero) in cui, dopo il blocco sulla palla, un terzo giocatore blocca cieco per il rollante. In genere è utile soprattutto per aprire un tiro a chi ha piazzato il cieco.

Un ball screen speciale dell’Olimpia Milano: il noto Spain pick and roll, o Bamberg, che coinvolge direttamente ben tre giocatori

Studiamo la situazione specifica del video, proveniente dal recente successo casalingo contro l’Olympiacos. Malcolm Delaney entra nei giochi ed è subito beneficiario di un blocco di Zach Leday. Intanto Kevin Punter, che parte in mezzo al pitturato, appena vede che l’ala ex Zalgiris inizia a rollare, va per piazzare un blocco cieco sulla schiena di chi marca lo stesso Leday.

In realtà quello di Punter diventa subito un finto blocco. Aaron Harrison, che lo marca, è infatti in ritardo perché preoccupato dal taglio di Leday. Questi fa una scelta molto intelligente, decidendo di diventare lui bloccante contro lo stesso Harrison, per dilatarne ulteriormente il ritardo. A questo punto Punter può ricevere con spazio fuori dall’arco e segnare da tre punti dopo l’arresto a due tempi in allontanamento.

Ovviamente, queste non sono le uniche situazioni di pick and roll ricorrenti nell’attacco milanese. Noi abbiamo voluto soffermarci su queste tre, che stanno portando grossi frutti alla squadra di Ettore Messina. Le Final Eight ci diranno se questi set saranno una chiave della vittoria finale in Coppa Italia.

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