Eurodevotion Weekly: Efes e Fenerbahçe, “mamma li turchi”

alberto marzagalia
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Eurodevotion Weekly, 10 flash sulla settimana di Eurolega.

Infortuni a livello drammatico. Milutinov out per la stagione, Shengelia, roba lunga, Micov scavigliato, Granger operato, Kahudi fuori almeno un mese, Nedovic guaio muscolare… Si aggiungono ai vari Clyburn, Abrines, Carroll, Poythress, sempre ai box, e ad un Randolph che rivedremo il prossimo anno. Il tutto senza considerare le tantissime assenze dovute al COVID, che non sono infortuni ma riguardo alle quali la ripresa si è dimostrata meno automatica di quanto si potesse pensare. La stagione è questa, poco da fare.

Vero Efes? Sì, finalmente. Colpaccio autorevole a Barcellona, Ataman carico a pallettoni, il duo larkin-Micic che torna a spiegarla ad altissimo livello. 5/1 nel 2021 e quota Playoff ampiamente agganciata. Il 26 c’è un derby tutto da vivere…

Micic, grande protagonista al Palau

Il Fenerbahçe suona la nona sinfonia e lo fa alla sua maniera, ovvero con la miglior pallacanestro di tutto il torneo attualmente. Indipendentemente da come finirà una stagione del tutto anomala per chiunque, siamo in presenza di un sistema tecnico straordinario. Sulle rive del Bosforo, su quel pino, c’è un fenomeno…

Jasi si prende le colpe per non aver preparato a dovere la squadra. Meritevole, ma ancora una volta serve sottolineare come da questo Barça ci si attenda molto di più tecnicamente.

Attenzione! Se cade un meteorite, certamente centra la palestra in cui si allena il Cska. Incredibile la sfortuna che si accanisce contro Itoudis e soci. Da “dream team” a giocare in 7 sino a due supplementari. Ma la squadra lotta. Chi avrebbe resistito contro una contender Playoff per 50 minuti senza Clyburn, Milutinov e Shengelia?

L’Olimpia interrompe la striscia soffrendo fisicità ed atletismo dell’Asvel. E’ abbastanza palese che in un momento di calo fisico vengano evidenziate le lacune principali di una squadra che è stata capace, con mille meriti, di nasconderle a lungo grazie ad un sistema impeccabile…

Il derby greco? Senza l’atmosfera che può esistere solo tra Oaka ed il Pireo perde tantissimo del proprio fascino. Oly e Pana oggi sono queste, nemmeno paragonabili a quanto visto nel recente passato. Ma i “greens” si dimostrano, come hanno fatto per tutto l’anno, una squadra seria che sa andare anche oltre a ciò che il proprio talento, limitato, permette. L’Oly? Se Sloukas è questo c’è poco da fare. E non vale solo per venerdì sera.

Sant-Roos, ottimo nel derby

Maccabi, due rinvii consecutivi per le restrizioni governative ed il calendario offre sempre meno possibilità. Il problema va risolto entro il 2 ed il 4 di marzo, quando un doppio turno casalingo (Cska e Valencia) non avrà eventuale futuro.

Se fino a poco tempo fa si pensava a 18W sufficienti per fare i Playoff, oggi è presumibile che si debba arrivare a 19, se non a 20, con la reale possibilità che scontri diretti e differenza canestri diventino fondamentali.

Il REAL ora fa veramente fatica. Il peso degli infortuni, dei cambiamenti in stagione e dell’età comunque assai avanzata per tanti protagonisti si fa sentire. Non è un bel segnale a pochi giorni dalla Copa del Rey, dove questa volta non ci sarà Campazzo, “eterno” MVP. Laso di miracoli ne ha fatti già tanti, ma oltre un certo numero…

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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