Real-Baskonia (round 24): la grande notte di Polonara e Vildoza per il bis basco

Bis stagionale del Baskonia sul Real

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Un grande ultimo quarto da 24-12 incorona il Baskonia in casa del Real nel round 24 di Turkish Airlines Euroleague. I ragazzi allenati da Dusko Ivanovic matano definitivamente un avversario piuttosto appannato con 6 triple consecutive negli ultimi 7 minuti.

64-84 il risultato di una partita dominata per larghi tratti, con protagonisti diversi. Pierria Henry e Tonye Jekiri nel primo tempo. La triade Peters-Polonara-Vildoza nella ripresa. Per il Baskonia è la seconda vittoria consecutiva, dopo la prestazione notevole offerta settimana scorsa contro lo Zalgiris.

Pesante battuta d’arresto per il Real. Evidentemente il successo di Berlino non è bastato a nascondere la polvere sotto il tappeto. Il momento è complesso e i dubbi montano. Come, per esempio, quelli sull’effettiva consistenza di questa squadra senza Walter Tavares a fare la voce grossa sotto canestro.

Analizziamo Real-Baskonia nei 5 punti di Eurodevotion

Tonye Jekiri

E’ il lungo nigeriano il grande protagonista nell’avvio lanciato del Baskonia. Il centro ex Asvel piazza 7 dei 14 punti realizzati dalla formazione basca prima del time-out chiamato da Pablo Laso, con i suoi fermi a quota 6 dopo 4’40”.

Il pick and roll centrale, giocato con Pierria Henry, è assolutamente un rebus irrisolvibile per il Real. Sergio Llull, in condizioni atletiche quanto meno non ottimali, concede troppo facilmente il cuore dell’area e il sovrannumero.

Alex Tyus si trova preso in mezzo e costantemente in ritardo su entrambi gli avversari. Il Baskonia può controllare il ritmo della partita fin dalle prime battute. Così si materializza un parziale di 20-5 che spezza immediatamente in due la sfida. Gli ospiti volano sul +14 dopo una tripla di Achille Polonara.

Alla prima sirena è 28-13 per il Baskonia e Pierria Henry ha già banchettato con la difesa del Real, smazzando 6 assist.

Real sulle gambe

La condizione generale del roster è notoriamente complicata da diverse settimane. Senza dover tornare necessariamente sulle vicende di mercato che hanno segnato una svolta nella stagione del Real.

Contro il Baskonia erano assenti Anthony Randolph (stagione finita), Nico Laprovittola causa Covid e Jaycee Carroll. Va considerato anche un Sergio Llull che sembrava sul parquet più per senso di responsabilità che per effettiva presenza sulle gambe.

Chiaramente non può e non deve rappresentare un alibi rispetto a una partita giocata molto male tecnicamente. Un particolare su tutti: i close-out difensivi sui ribaltamenti di lato nella manovra del Baskonia. Difensori che arrivavano spesso completamente sbilanciati. Incapaci di disturbare la conclusione sullo scarico così come di impedire una linea di penetrazione diretta al ferro.

Tuttavia, non si può nemmeno evitare di sottolineare che sia davvero tanta roba da concedere a una squadra che viaggiava semplicemente a una velocità diversa. Il Real ha semplicemente inseguito per gran parte del primo tempo. Non solo nel punteggio. Il Baskonia ha, invece, imposto una partita ad alto ritmo e ha avuto spesso un tempo di gioco di vantaggio sulla difesa dei padroni di casa.

Prima degli ultimi scampoli di secondo quarto. Ovvero quando l’orgoglio di Rudy Fernandez ha fatto scattare la scintilla. Una reazione che ha riportato i madridisti fino alla parità al 23′, al culmine di un parziale di 16-2.

Inizia una nuova partita

Da questo momento, il confronto si fa più incerto. Il Real dà sempre l’impressione di arrancare, di camminare su un filo abbastanza sottile. Però resta caparbiamente lì. Lo fa andando forte a rimbalzo in attacco e ritrovando momentaneamente il suo punto di riferimento in Walter Tavares vicino al ferro. Oltre che con le giocate silenziose, ma decisamente preziose di Fabien Causeur.

Dall’altra parte, entrano in scena Achille Polonara e Luca Vildoza. Spettacolo garantito, tra schiacciate e floater ad alto coefficiente di difficoltà. Il tono agonistico della sfida si alza immediatamente. Adesso ci sono in campo due squadre che si rispondono colpo su colpo, anche se il pallino resta ancora nelle mani di un Baskonia che si presenta al quarto periodo sopra di 8 (52-60).

Achille Polonara, Eurolega | Eurodevotion
Achille Polonara continua a volare insieme al suo Baskonia. Fonte: twitter Saski Baskonia

Baskonia: le percentuali fanno la differenza

A volte, i freddi numeri sono spietati nel dare la spiegazione più immediata di un risultato. Real-Baskonia non fa eccezione. Gli ospiti, infatti, hanno tirato con percentuali al limite del clamoroso sul parquet del WiZink Center.

22/35 da due (62,9%), 13/22 da tre (59,1%). Dati eloquenti, specialmente se rapportati al 25/64 dal campo del Real, che vale un misero 39%.

E’ soprattutto con la mira dal perimetro che i ragazzi di Dusko Ivanovic hanno dato il colpo di grazia negli ultimi 7 minuti di partita. Dal canestro di Carlos Alocen per il -5 (57-62) alla tripla di Polonara per il 62-80 a poco più di 2 minuti dalla sirena finale.

Sei triple consecutive che avrebbero ammazzato un toro. Figurarsi un Real fragile come quello attuale. Tre delle quali firmate da un Alec Peters da 16 punti, con 4/5 da 3 e 17 di PIR, che si conferma autentico uomo in più nei successi dei suoi. Fatto ampiamente confermato dai numeri peraltro. Se nelle sconfitte la sua valutazione scende drasticamente a 9.5 di media, nelle vittorie si impenna a 18.1.

Due di quelle tre bombe sono state assistite da un Luca Vildoza che porta a casa meritatamente il titolo di MVP di serata. 13 punti, 3 rimbalzi e 6 assist per l’argentino dalla cittadinanza italiana. La stessa di un Achille Polonara che vive un’altra grande notte europea. Cosa più importante, consolida una maturità, espressa in entrambe le metà campo, che lo lancia di diritto nel novero dei grandi del Torneo.

Baskonia bestia nera del Real

Perchè non solo è 2-0 sugli uomini di Pablo Laso in questa Eurolega, ma è anche il come è stato ottenuto uno score del genere. Due successi netti, ampiamente meritati. Per quanto prodotto a livello di gioco, ma anche per ciò che il Baskonia è riuscito a imporre alla sua rivale nei confini nazionali.

I 64 punti messi insieme dal Real in questa sfida sono la seconda peggior prestazione realizzativa stagionale. Contro quale squadra è arrivata la peggiore in assoluto? Ma che domande..risposta ovvia: sempre contro la squadra dello storico Presidente Josè Antonio Querejeta!

Round 1, 2 ottobre 2020. Sfida inaugurale di questa edizione dell’Eurolega, Pierria Henry ottiene il career-high per punti (23) e PIR (32). Gli ospiti vengono costretti alla sconfitta e limitati a 63 punti alla Fernando Buesa Arena.

Con il blitz di ieri sera, il Baskonia ottiene la settima vittoria su 12 sfide ai blancos nel Torneo. Non esattamente cosa per tutti avere un bilancio in attivo contro la Casa Blanca…

Quest’ultima, in particolare, ha il dolce retrogusto della liberazione. I baschi si lasciano alle spalle 4 sconfitte consecutive in trasferta. Non vincevano lontano da Vitoria dal 23 Dicembre. Ovvero dal 84-79 inflitto all’Olimpia al Mediolanum Forum di Assago.

About Post Author

Francesco Sacco

Iniziato al gioco da Kobe Bryant e della Benetton Treviso di Ettore Messina da piccolino. Travolto dalla passione per l'Olimpia Milano da "grande". C'è qualcosa di più bello della Final Four di Eurolega? Forse, ma non ditemelo.
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