La lavagnetta di Eurodevotion #9: il double drag dell’ASVEL

Andrea Ranieri
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L’avversario di questa settimana per la lanciatissima Olimpia Milano di Ettore Messina si chiama ASVEL. Una squadra partita da aspettative molto basse, che sta regalando notevoli acuti. Viene infatti da un doppio turno vincente. Sono guidati, peraltro, da un coach esordiente, quel TJ Parker inizialmente bollato come “fratello di” (sì, proprio di quel Tony). Oggi vogliamo concentrarci su una delle armi più interessanti dei francesi: il double drag.

Col tempo Parker sta dando alla squadra una chiara impronta di gioco, cercando di nascondere la mancanza generale di talento per esaltare le ottime doti fisico-atletiche a disposizione. I tentativi di correre spesso in transizione ed entrare subito nel flusso del gioco non sono affatto casuali. Il double drag è tra i cardini di questo principio fondamentale. Come sempre, stavolta con l’aiuto di Slappin’ Glass, noi cerchiamo di capire come funziona. E poi, proviamo a vagliare delle ipotesi per batterlo.

Come funziona: il double drag dell’ASVEL

Innanzitutto urge specificare cosa si intenda parlando di drag. Si fa riferimento, con questo termine, a un tipo di pick and roll. Precisamente, al pick and roll giocato in transizione. Ora, quando questo è “double” vuol dire semplicemente che in blocchi sono due, piazzati uno in successione all’altro. Posta questa condicio sine qua non, addentriamoci in ciò che ci racconta il video.

Paul Lacombe porta il pallone nella metà campo offensiva e qui gioca immediatamente un double drag. Il primo pick and roll in transizione vede come bloccante Guerschon Yabusele, il secondo Moustapha Fall. Con i difensori dei due lunghi in posizione molto contenitiva (normale dopo la transizione difensiva), Vasilije Micic è subito costretto a inseguire. I due bloccanti effettuano entrambi un pop. Si aprono sul perimetro per sfruttare la mancata aggressività di Adrien Moerman e Bryant Dunston. Ora si può notare il vantaggio che porta la non interruzione del flusso creatosi.

Lacombe apre subito per Fall. Mentre avviene questo, Yabusele è già andato a portare un blocco diagonale a scendere (andando verso la linea di fondo) per Allerik Freeman, che va a giocare un hand-off con lo stesso Fall in posizione di punta. In un movimento che ricorda la mezzaruota sovietica di Aleksandr Gomelsky, ancora Lacombe torna a prendere il consegnato da Freeman. Appena ciò è avvenuto, Fall ha già piazzato un altro pick and roll per il proprio playmaker, amplificando così il vantaggio che i movimenti precedenti avevano creato. Sul lato debole dell’Efes, Tolga Gecim deve staccarsi per contrastare il roll di Fall. Lacombe legge bene e spara il pallone in angolo per Charles Kahudi, che punisce.

double drag | Eurodevotion
Paul Lacombe: protagonista del double drag nel video

Aldilà dello sviluppo successivo, è da notare come il double drag iniziale abbia subito messo l’ASVEL nella condizione di giocare in maniera estremamente dinamica, costringendo la difesa a ritrovarsi sempre un giro indietro. Come lo Zalgiris di Martin Schiller, anche l’ASVEL di TJ Parker vuole “americanamente” giocare molto nel flow. E in quest’ottica il double drag si inserisce benissimo.

Come si batte: il double drag dell’ASVEL

Per rompere il flusso in cui l’ASVEL rischia di diventare una squadra molto pericolosa, l’Olimpia Milano dovrà essere attenta a limitare i danni dei drag e double drag iniziali. Se costretta a giocare in maniera spezzettata, infatti, la squadra francese ha delle lacune di talento tali da metterla in seria difficoltà offensiva. Non si tratterà quindi di effettuare semplicemente una buona transizione difensiva, ma di essere anche pronti a mettersi subito al lavoro contro la palla e contro collaborazioni offensive con i blocchi.

Subito dopo la transizione difensiva è difficile pretendere una posizione difensivamente esposta dei lunghi che marcano il bloccante, in particolare se il blocco è giocato molto alto, come accade nel video. In casi di emergenza sul primo blocco portato dal numero quattro avversario si può anche pensare a un cambio immediato, rischioso a inizio azione, va detto. Ma la transizione difensiva di Milano difficilmente creerà troppe situazioni emergenziali. Che fare quindi nella media delle situazioni?

Sul primo blocco del double drag avrebbe senso passare in terza (tra il boccante e il suo difensore), essendo questo giocato lontano dall’arco dei tre punti. Così si eviterebbe di creare un immediato svantaggio difensivo. A quel punto sul secondo blocco la scelta migliore potrebbe essere quella del contenimento. A patto, però, che sul lato opposto si lavori per negare il flusso in cui l’ASVEL vuole entrare. La priorità resta comunque quella di non crearsi svantaggi sul primo blocco, in modo da dare alla difesa quel secondo in più per sistemarsi. E allora, su quel primo blocco si passi in mezzo.

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