Valencia-Zalgiris: i Lituani vincono una gara incredibile, la decide Grigonis sulla sirena

Balbo
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Valencia e Zalgiris si affrontano nel round 22 di Eurolega in una sorta di spareggio playoff. Prima della partita una sola vittoria separa le due squadre in classifica. Il Valencia deve vincere per restare attaccato al treno playoff ( e quindi per non esser retrocesso in Eurocup), mentre lo Zalgiris con una vittoria potrebbe ambire addirittura al quinto posto, allontanando il trio di inseguitrici.

A La Fonteta lo Zalgiris vince al termine di una gara pazza condotta per 38’. Per Valencia è un duro colpo per la classifica, oltre che a livello mentale: gli spagnoli si vedono sfuggire una vittoria che sembrava ormai in cassaforte dopo una clamorosa rimonta.

Ripercorriamo questa sfida attraverso i consueti 5 punti di Eurodevotion

Parziali

Il Valencia aggredisce la gara a ritmo di musica techno – la stessa che accompagna le due squadre nel pre partita tempestando di suoni i timpani dei pochi presenti -, si inizia subito con un 13-2 condotto da un pimpante Marinkovic, ma lo Zalgiris non si scompone e rilancia piazzando a sua volta un 4-13 frutto di tre triple.
Durante il quarto continua a regnare l’equilibrio, i lituani alzano il ritmo ma i padroni di casa restano incollati terminando il primo periodo sul 20-20.

Curiosamente nessuna delle due squadre si accomoda in lunetta durante il primo quarto.

Zalgiris frizzante

Il gioco dei lituani si rispecchia in Rokos Jokubaitis, un classe 2000 che viaggia a 7.6 punti con il 37,5% da tre ed un high di 15 punti contro il Barcellona, il suo entusiasmo fanciullesco si è ormai trasformato in una grande fermezza. La sua classe ha l’odore e il timbro dell’autenticitá: nel secondo periodo mette in ritmo i suoi compagni ( 5 assist in 7 minuti).

Lo Zalgiris non forza un attacco – la prima forzatura si registra al 19’ – nonostante tiri sempre all’interno dei primi 15 secondi dell’azione, tutto ciò non permette al Valencia di correre facendogli perdere fiducia. Prepelic tiene a galla i suoi con 8 punti, ma i verdi di Lituania dai 6,75 sono una sentenza ( 7/11 all’intervallo): Rubit punisce dagli scarichi ed il parziale del secondo periodo dice 18-27 facendo chiudere il primo tempo ai lituani sopra di 9.

Labeyrie e Prepelic suonano la carica

Nel secondo tempo cambia la musica: i Taronja iniziano a difendere duro sporcando la gara e le percentuali cristalline dei lituani; Tobey ( 6 punti e 9 rimbalzi) chiude l’aria intimorendo i lunghi avversari; Prepelic (18 punti) e Labeyrie (17 punti) danno il via alla corrida segnando da tre punti.

Lo Zalgiris non trova più la via del canestro, dopo la pallacanestro eccellente del primo tempo sembrano già sulle gambe. Le giocate del veterano Jankunas ( 8 punti, 4 rimbalzi) riescono a mantenere il vantaggio seppur dimezzato. Il terzo periodo (dopo 13 punti segnati dai Lituani) termina 55-60

Il quarto periodo è un film

L’ultimo periodo non è adatto ai deboli di cuore. Succede di tutto.

Jokubaitis commette subito – ingenuamente, ha sempre 20 anni – il quarto fallo ai danni di una volpe conosciuta meglio con il nome di Klemen.

Un 2+1 di Laberye porta Valencia a -4; i lituani sembrano paralizzati, cominciano a giocare come parassiti delle loro ombre, fioccano le palle perse, alcune veramente banali. Gli spagnoli hanno tre occasioni per avvicinarsi a 6’ dal termine: San Emeterio sbaglia la tripla del -1; tornano in fase offensiva e Prepelic manda sul ferro la tripla dell’agognato -1; si presenta nuovamente l’occasione e questa volta è Labeyrie a sbagliare la terza tripla consecutiva per i padroni di casa.

Rubit dall’altro lato punisce. Walkup e Jokubaitis allungano a +6. Valencia ci ritenta ma Rubit a 1:40 dal termine in fade away mette il +7 che sembra mandare tutti a casa.

Partita finita? No, restate comodi, il film entra nel vivo.
Hayes ( se il pollo avesse un verso sarebbe quello di Hayes) commette fallo su Kalinic su tiro da tre punti. Il serbo, reduce da una pessima partita, fa 2/3, il rimbalzo rimpalla sulle mani di Van Rossom che spara da tre punti senza pensarci per insaccare il clamoroso 78-77.

La tragedia lituana è completa? Calma…

Timeout, rimessa da metà campo, la palla è nelle mani del numero 40, Marius Grigonis…il film lituano conosce un lieto fine, il ventiseienne di Kaunas insacca da due punti e lo Zalgiris sbanca il parquet del Valencia 78-79.

Joffre  Lauvergne, Eurolega| Eurodevotion

MVP: Augustine Rubit

L’ala Texana, ex Bamberg, Augustine Rubit è l’assoluto Mvp di questa partita: 17 punti, 4/5 da due, 3/4 da tre e due canestri pesantissimi nell’ultimo quarto. In aria nuota tra fronde di coralli senza urtarne nessuno, dalla lunga distanza è una sentenza: per la difesa castigliana è un rebus.

Lo Zalgiris vola nelle parti alte della classifica, mentre per i padroni di casa è crisi profonda con la quinta sconfitta nelle ultime sei gare. Al momento sarebbero fuori dai playoff.

https://www.euroleague.net/main/results/showgame?gamecode=198&seasoncode=E2020

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