Fener-Maccabi e la settima sinfonia targata Guduric

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Il martedì continentale regala partite fondamentali per il cammino e quella marcia sempre più inesorabile che ci dirà chi sono le magnifiche 8 squadre a disputare la tanto ambita post-season continentale. Se da una parte Milano-Olympiacos e Stella Rossa-Efes danno un risultato notevole, a Istanbul, il 22°turno di regular season ci consegna un verdetto fondamentale. Fener-Maccabi, infatti, consegna una vittoria chiave nella lotta ai prossimi Playoff.

Vincono i padroni di casa, regalandosi il settimo successo in fila nella Turkish Airlines Euroleague, mai nessuno ora come ora è in striscia positiva come i ragazzi allenati da Igor Kokoshkov, che dopo un periodo e di appannamento generale, vede la sua squadra esprimersi al massimo. Onore ad un sontuoso Maccabi, che purtroppo si esprime sempre a sprazzi, ma che davvero in questa stagione ha sempre quel qualcosa che non basta, non basta davvero per essere con i migliori.

Fener-Maccabi, terminata sul punteggio finale di 82-75, è oggetto di spunti tecnici ed analisi da parte della redazione di Eurodevotion, che come sempre vi porta nel campo e non solo con la sua consueta analisi in 5 punti.

FENER-MACCABI: E’ L’ENNESIMA PARTITA DI GUDURIC

C’è poco da fare: con Guduric in campo il Fener è tutta un’altra storia. I turchi possono aver vissuto due ere cestistiche parafrasando i momenti storici della stagione e il grande merito è proprio il ritorno del figliol prodigo. Facilitatore in attacco, cruciale in difesa. Serviva esattamente quel tipo di leadership nel campo: quella del talento e dei fatti, non delle parole, che tante volte in casa Fenerbahçe hanno fatto solo male. Bravo Marko Guduric! Era proprio l’evoluzione nel gioco che ci aspettavamo.

FENER-MACCABI: GLI ISRAELIANI SEMPRE UNA MARCIA IN…DIETRO

In casa Maccabi si fa il conto duro dopo le due bellissime vittorie consecutive con Baskonia e Real Madrid. Il talento c’è ma il gioco degli israeliani arriva davvero a sprazzi. Il 24-18 di parziale del terzo quarto condanna la squadra di coach Sfai ad una battuta d’arresto pesantissima in chiave post-season. Qualcosa di buono c’è: le folate offensive del trio Bryant-Dorsey_Wilbekin viene compensata purtroppo in negativo da mancanza di concentrazione ed errori banali al tiro facileda due. Se il Maccabi vuole i playoff deve necessariamente lavorare. E in fretta…

FENER-MACCABI E’ LA PARTITA DELL’EFFICIENZA

Tutta la differenza del mondo nel match disputatosi ieri sera alla Ulker Arena sta tutta nell’impatto e nell’efficienza dei protagonisti. Fener-Maccabi ci ha messo in mostra due sistemi difensivi molto diversi tra loro, ma allo stesso tempo concettualmente decisivi per decidere una sfida. Da tutto ciò si è scaturito quanto dal punto di vista tecnico e mentale una squadra vince sull’altra. Un 99-77 il bilancio delle valutazioni a favore del Fenerbahçe ci dice proprio questo. Più squadra, più motivazione negli uomini di Kokoshkov.

JAN VESELJ: E’ LUI L’MVP DI FENER-MACCABI

Si può dire tanto e merita tanto elogio la rinascita di De Colo, la voglia di emergere di Brown, l’esplosione dell’ex Sassari Deshawn Pierre, ma il Fener deve sempre molto al suo totem Jan Veselj. Il big man ceco, proprio per efficienza appunto, gioca un match fondamentale ed è sicuramente l’uomo copertina della sfida della Ulker Arena. Sono fondamentali nell’economia della sfida i suoi 18 punti, 6 rimbalzi e 4 assist. Più di ogni altro numero, sono queste cifre a mettere un solco tra gli israeliani e i padroni di casa.

SI PUO’ DAVVERO DIRE #FENERBACK?

E’ una domanda che il sottoscritto per la prima volta nella “nuova era Fener” si è posto. Settima vittoria nelle ultime sette uscite dall’arrivo di Guduric. Un ruolino di marcia che ora vede appaiato il agli storici rivali dell’Efes, che d’altro canto non staranno di certo a guardare da qui fino alla fine della stagione regolare. In 8 sfide c’è da tener dietro Oly, Valencia e Maccabi e bisogna battagliare con Bayern, Zalgiris ed Efes appunto. Si può davvero dire #Fenerback? Troppo presto per dirlo. Kokoshkov ha “8 finali” per poter dire di avercela fatta.

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