La lavagnetta di Eurodevotion: una speciale difesa a zona 1-2-2 di Aito

Andrea Ranieri
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Per la prima volta da quando è nata la lavagnetta di Eurodevotion vi parlerà di difesa, e di difesa a zona in particolare. Dopo il viaggio nei floppy set del Real Madrid, tocca oggi all’Alba Berlino, che nella serata di domani sarà avversaria dell’Olimpia Milano.

Il protagonista di quanto stiamo per mostrarvi è coach Aito. Noto soprattutto per l’abilità nel costruire grandi attacchi, quest’anno sta decisamente sorprendendo anche per quanto la sua Alba fa in difesa. E davvero sorprendente è stata una difesa a zona molto particolare mostrata a dicembre nella partita contro Valencia. La analizziamo con voi, cercando di ipotizzare anche una maniera per batterla, nel caso Milano se la trovasse contro. Il contributo arriva dalla pagina Twitter di coach Kostas Kalogeropoulos.

La difesa a zona 1-2-2 dell’Alba Berlino: come funziona

La partenza è quella di una difesa a zona 1-2-2 (variazione sul tema della 3-2), ma con una particolarità. Il centro della squadra, Kresimir Nikic, parte nella zona della punta, addirittura fuori dall’arco. Dopo il primo pick and roll di trasferimento e il passaggio iniziale dei giochi verso l’ala, lo stesso Nikic va a posizionarsi in mezzo alle due linee difensive. In seguito al primo passaggio abbiamo dunque a tutti gli effetti una difesa a zona 2-1-2 (variazione stavolta sul tema della più classica 2-3). Come vediamo, gli spazi sono molto stretti per chi ha ricevuto il passaggio d’ingresso nell’azione. C’è infatti Luke Sikma, che giocava sulla seconda linea, a mettere pressione; Peyton Siva, dalla prima linea, a disturbare; e infine ancora Nikic.

Intanto, i due difensori rimasti sono flottati sul lato debole per stringere ulteriormente gli spazi. Nel momento in cui la palla arriva a Bojan Dubljevic in post-up, Sikma si getta immediatamente a raddoppiare, mentre Siva e Granger, dalla prima linea, provano a negare i due scarichi più vicini, e quindi più semplici. Niels Giffey, il difensore più lontano, gioca momentaneamente uno contro due sul lato debole. La palla esce lentamente in punta, dando il tempo a Granger di recuperare comodamente. Non solo, l’uruguagio si mette con il corpo in modo da negare il ribaltamento di lato, che impiccherebbe la difesa là dove c’è più spazio da coprire.

Sam Van Rossom è quindi costretto a tornare sul lato originario. Intanto, però, i difensori tedeschi hanno recuperato le posizioni e Sikma può contestare decentemente il tiro da fuori. Poi, in mancanza di chiare responsabilità sul tagliafuori, ci si batte furenti a rimbalzo.

Una difesa a zona molto particolare, che ha nella capacità di stringere gli spazi e di condizionare le linee di passaggio col corretto uso del corpo e delle mani i propri grandi punti di forza.

Come l’Olimpia potrebbe battere questa difesa a zona di Aito

Le partite contro le grandi squadre hanno dimostrato questo: l’Olimpia sa battagliare con chiunque e dovunque. Il contesto di gioco dei ragazzi di Messina, però, è stato molto spesso limitato Milano in fase offensiva, specie in match decisamente alla portata di tutti, come Pana e Stella Rossa al Forum. Oltre all’aspetto mentale, che di queste due partite sembrerebbe decisamente superato viste le recenti prestazioni, Milano deve schiodarsi ancora contro questa piccola sorpresa, specialmente dopo il successo contro il Valencia. Domani sera, è cruciale ripetersi a Berlino, contro una squadra in crescita e che fa di questa speciale difesa a zona la sua arma per ammazzare le grandi.

I meneghini devono essere bravi dal perimetro e nel prendere soluzioni pazientemente. L’equilibrio del gioco e la pazienza sono cruciali e Milano nelle grandi occasioni lo ha dimostrato ampiamente. La circolazione dipende fondamentalmente dal fatto che la palla arrivi in post basso: Hines è esperto sicuramente, ma deve essere pronto e cinico, specie nell’affrontare il raddoppio del 3 e 4 avversario che arriva immediato sulle “tacche”. Tarczewski potrebbe andare in difficoltà, ma Leday, specialmente in situazioni di pick and pop, potrebbe davvero costringere l’Alba a prendere ulteriori contromisure, viste le buone percentuali da dietro l’arco mostrate in stagione.

Attaccare l’area con decisione da parte di Rodriguez, Punter deve essere dosato con criterio e senza esagerare.
Un punto che può giocare a favore dei meneghini è solo uno. Non esagerare con i cambi di ritmo. L’Alba vive di strappi continui, specie quando recupera palla sul primo ribaltamento. Gli esterni sono aggressivi e impediscono linee di passaggio facili, quindi il timing e lo spacing di gioco, oltre al già citato ritmo, sono cruciali per battere sul tempo gli aiuti e i tagliafuori di questa difesa a zona innovativa.

per Eurodevotion.com,
Andrea Ranieri e Luca Castellano

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