Eurodevotion Weekly: Grigonis, l’Olimpia, gli arbitri e le difese

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Eurodevotion Weekly, i nostri 10 flash dalla settimana di Eurolega.

  • E’ tornata la difesa del Barça. A parte il 9-0 in 1’26” a fine secondo quarto, i blaugrana stritolano un Valencia che non può però non far tesoro delle assenze avversarie. Davies, Mirotic e Claver erano una grande occasione.
  • A proposito di difesa, bentornato Maccabi! 28 punti nel primo tempo concessi all’Alba sono il vecchio marchio di fabbrica. Certo, tedeschi a pezzi, ma l’intensità gialloblù è stata notevole.
  • Leggerezza Cska. A questo livello due quarti da 31 e 33 punti subiti sono montagna insormontabile per chiunque. Se la sono giocata comunque, e questo ne dimostra la forza totale, ma l’atteggiamento da “tanto prima o poi la vinco comunque” non basta. Poi c’è la realtà, ovvero sesta trasferta tra VTB ed Eurolega in fila, una L ci può stare.
  • Radonjic contro Kokoskov è stato uno splendido duello in panchina. Difese di ottimo livello, anche se contro attacchi che ad un certo punto giocavano a chi la perdeva prima. Capitalizzare i recuperi che derivano dalle W difensive è obbligatorio in queste occasioni e si è visto abbastanza poco.
  • Il Fenerbahçe vince la terza di fila dopo 7 L in 8 gare. Strano eh? Da quando c’è Guduric è cambiato tanto… Ora due turni casalinghi da capitalizzare per vedere la luce del 50%: il Baskonia, però, è una bruttissima bestia. Poi il Pana, più malleabile.
  • Zenit, 8 vittorie in 10 trasferte e record di 11-5 con due gare casalinghe da recuperare (17/2 Pana e 22/2 Olimpia). le prossime 5 gare ci diranno la verità definitiva ma è già chiaro che si tratti di una squadra che nel discorso Playoff ci sta eccome. In fondo mancano 6/7 vittorie in 18 gare: si può pensare anche ad un bel posizionamento. Arturas Gudaitis sempre meglio.
  • Lo ha detto Laso: «Non siamo mia stati in controllo della gara». Ecco perchè non è un’impresa quella dell’Olimpia. Il valore della squadra è alto e questo è il livello nel quale si deve essere competitivi. L’Olimpia c’è, per tutto.
  • Marius Grigonis, a grandi passi verso la lotta per il titolo di MVP. Certamente in lotta con Polonara per il “Most Improved”, gioca a pallacanestro come uno scienziato di talento.
  • 3 vittorie tra la quarta e la tredicesima: la competizione è bellissima, il valore tecnico un po’ meno, molto più basso delle edizioni precedenti di nuova era. Lo ripetiamo, tutto normale in una stagione troppo particolare. Quota Playoff? Così facendo probabile a 18W: 17 potrebbero non bastare.
  • Arbitri? Il tassametro degli errori corre. Da quelli eclatanti per il momento della gara in cui sono commessi a quelli clamorosi, ma che fanno meno rumore perchè non in prossimità della sirena. E’ un problema, sempre più serio.

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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