Le voci dei Coach, al termine delle gare del Round 17 di Eurolega.
RIMAS KURTINAITIS (Khimki): «Abbiamo avuto problemi di roster, soprattutto nei ruoli 3 e 4, poi anche di falli coi lunghi. Dobbiamo solo credere in quello che facciamo, con un lavoro duro».
GEORGIOS BARTZOKAS (Olympiacos): «Ho grande rispetto per il Khimki, per i suoi giocatori e per il club. Era importante vincere oggi e Charles Jenkins è stato la chiave. Senza di lui Shved ha mostrato il suo incredibile talento».
ERGIN ATAMAN (Efes): «Abbiamo giocato bene tutta la gara ma abbiamo tirato da tre in modo terribile e loro l’hanno vinta con le triple di Rudy e Carroll».
PABLO LASO (Real Madrid): «Larkin ci aveva già fatto male diverse volte. Carlos (Alocen), Jeff (Taylor) e Fabien (Causeur) hanno fatto un grande lavoro ma è stata tutta la squadra a difendere insieme. Sono fiero di come reagiamo alla grande difficoltà del momento».
ISRAEL GONZALEZ (Alba): «Perdiamo giocatori in sequenza ed è difficile con questo calendario tremendo. Sono orgoglioso dei miei, ma lo Zalgiris ha giocato molto bene nel secondo tempo».
MARTIN SCHILLER (Zalgiris): «Avevamo difficoltà a segnare nel primo tempo, ma siamo rimasti in gara con la difesa. Loro hanno perso Sikma ed è stato un grande vantaggio per noi, va detto».
IOANNIS SFAIROPOULOS (Maccabi): «Abbiamo iniziato a lottare troppo tardi. E’ stato decisivo in negativo concedere quel margine di 9 punti rapidamente. Abbiamo avuto occasioni nel finale, ma l’abbiamo persa prima».
XAVI PASCUAL (Zenit): «Abbiamo controllato la gara a lungo ed alla fine abbiamo saputo mantenere il vantaggio con tiri liberi e rimbalzi. Sono estremamente felice stasera».
DUSKO IVANOVIC (Baskonia): «Abbiamo mostrato il nostro carattere e la voglia che abbiamo di fare i Playoff. Con questa difesa si può fare. Polonara ed Henry hanno cambiato la gara nel secondo quarto. Se qualcuno non crede in quello che facciamo è difficile che possa giocare nella mia squadra».
JAUME PONSARNAU (Valencia): «Abbiamo iniziato a perderla nel secondo quarto, giocando senza rigore e equilibrio, senza rispettare il gioco. Rimpiangeremo a lungo questa sconfitta e rimpiangeremo il non aver fatto fallo su quel possesso decisivo. Pensavamo di aver tempo e non l’abbiamo avuto».
IGOR KOKOSKOV (Fenerbahçe): «Abbiamo abbastanza talento per fare canestro, ma tenerli a 59 punti è stata la chiave. Non siamo egoisti, ci passiamo la palla, simao bravi a cercare le seconde soluzioni».
TJ PARKER (Asvel): «Sono stati più duri di noi e poi non puoi giocare a basket perdendo 22 palloni».
DEJAN RADONJIC (Stella Rossa): «Vittoria importante grazie alla difesa, sempre ottima. In attacco bene nel primo tempo mentre poi abbiamo sbagliato molti tiri».
GEORGIOS VOVORAS (Panathinaikos): «Abbiamo iniziato ancora una volta troppo leggeri ed in Eurolega la paghi. Loro hanno segnato 26 punti nel secondo quarto e 26 nella ripresa tutta…».
ANDREA TRINCHIERI (Bayern): «Siamo 11-6 ma non guardiamo troppo avanti. Molto bene, ma gara dopo gara. La cosa che voglio di più, come tutti nel basket? I tifosi nelle arene».
SARUNAS JASIKEVICIUS (Barcellona): «Abbiamo avuto diverse sessioni video in cui abbiamo analizzato che Baldwin preferisce partire con la mano sinistra. ecco, lo abbiamo permesso almeno 200 volte… Poi è stato tutto deciso dal terzo quarto».
ETTORE MESSINA (Olimpia): «Non possiamo ucciderci per aver mancato il libero della vittoria. Partita decisa dell’incredibile numero di rimbalzi che hanno preso, o che abbiamo concesso».
DIMITRIS ITOUDIS (Cska): «60 rimbalzi sono da record, ma possono essere interpretati anche col fatto che sbagliavamo sempre… Anche in una giornata non delle migliori abbiamo dimostrato spirito giusto e fiducia nel nostro lavoro».
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