Dialogo su Virtus-Olimpia: due prospettive per una sfida che sarà

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Un dialogo su Virtus-Olimpia, a mente fredda con la certezza che questa sfida sarà parte importante del futuro del basket italiano.

Ed allora abbiamo provato a vederla dalle due prospettive, quella bolognese come quella milanese, stimolando la discussione su 5 punti principali.

Dice Bologna…

«Ok abbiamo perso, ma è abbastanza chiaro che la distanza si sia assottigliata. Senza qualche errore, talvolta anche banale, si sarebbe arrivati almeno all’ultimo possesso».

Risponde Milano…

«Certo, ma con i “Se” ed i “Ma” non si va da nessuna parte. Con un Delaney accettabile l’avremmo potuta chiudere anche prima».

Insiste Bologna…

«Oggi Alessandro Pajola è un giocatore che non si può regalare a nessuno. Con lui in campo quelle due triple del Chacho non sarebbero arrivate, in generale le guardie milanesi avrebbero avuto meno libertà e staremmo parlando di un’altra partita».

E’ convinta Milano…

«Nella finale di Supercoppa il ricciolino era presente, ma il risultato finale non é stato tanto differente. Se vogliamo proprio partecipare al “giochino delle assenze”; a noi mancava Micov. Comunque, in quell’occasione il Chacho era marcato da Josh Adams ( in fase difensiva non proprio l’ultimo arrivato)».

Consapevolezza bianconera…

«Ha ragione Djordjevic, giocando queste gare comprenderemo meglio quali sono le debolezze dell’avversaria e sapremo cosa fare quando conta. Essersi avvicinato non vuol dire essere alla pari, ma un passo alla volta e ci arriviamo».

Milano conferma le proprie certezze…

«Finché perdi ti lascio comprendere tutto quello che vuoi. Il gap si é ridotto o é aumentato? Sinceramente non lo so e non mi interessa: chiamala abbondante colazione o pranzo leggero, se il cibo e l’orario sono gli stessi cambia solo il nome. In poche parole, mi interessa soltanto il risultato finale e sono soddisfatto».

La grande speranza virtussina…

«Ok, si parla tanto di questa gara, ma Belinelli era al 25%, Forse. Lasciateci il tempo di inserirlo nel motore e diventiamo tutta un’altra squadra. Chi ferma un “backcourt” con lui e Milos?».

La contromisura meneghina…

«In fase difensiva chi copre le amnesie di Milos e Belinelli?».

Siamo la Virtus…

«Imbattuti in Eurocup, qualche inciampo in LBA ma conta poco. Ed abbiamo visto come già Gamble abbia creato grossi problemi ad Hines. Una volta trovato il bilanciamento tra gioco perimetrale (quei due di prima…) e gioco interno, ci vorrà una difesa straordinaria per provare a fermarci e non basterà quella di domenica».

Siamo l’Olimpia…

«Mi tolgo il cappello dinanzi alla vostra imbattibilità in Eurocup, in LBA non mi limiterei a parlare di “inciampi”. Guardo la classifica e siete già -8. Sotto le plance, nel prossimo incontro, potreste trovare qualche nuovo giocatore ( lo zio Giorgio potrebbe farci un altro regalino ). La Virtus migliorerà, ne sono consapevole, ma riguardo la classifica e penso che debbano essere gli altri a preoccuparsi di noi».

LA CONCLUSIONE

Arrivederci a presto in Coppa Italia e nei Playoff, ma la cosa più importante sarebbe ritrovarsi in Eurolega. Virtussini o meneghini, ci speriamo e ci crediamo.

Alberto Marzagalia / Balbo Italo

(Foto: Twitter @VirtusBO)

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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