Efes – Barcellona, round 16 Eurolega: Shane Larkin is back

Enrico Longo
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Efes e Barcellona arrivano al Round 16 di Eurolega in situazioni diverse, i turchi stanno attraversando un momento particolarmente complicato e sono attualmente, con un record negativo (7-8), fuori dalle migliori 8. I catalani (11-4) occupano la seconda piazza della classifica. Entrambe però hanno perso nell’ultimo turno: il Barca con il Maccabi e la squadra di Istanbul con l’Olimpia. Dopo 40 minuti di battaglia, i padroni di casa vincono 86-79.

Analizziamo il match tra Efes-Barcellona nei 5 punti di Eurodevotion.

L’importanza di Nick Calathes

Il greco è il miglior passatore dell’Eurolega 20-21 con 104 (7.2 a partita) passaggi vincenti all’attivo. La sua capacità di indicare ai compagni di squadra la via del canestro è pienamente messa in luce nelle prime battute di gioco. I primi 3 canestri blaugrana portano il suo nome sotto la voce “assist”. Nei primi 6 minuti di parquet, alle 3 assistenze aggiunge anche 5 punti. 9 di valutazione in poco più di mezzo quarto. Non male.

Atteggiamento

Nelle ultime giornate di Eurolega, si è assistito a prestazioni opache di Shane Larkin. Il turco arriva da due passi falsi clamorosi: 1/5 nel match di Mosca contro il CSKA e l’1/3 nell’ultima partita disputata con Milano. Ma ogni partita ha la sua storia e questa sera, l’esterno di Cincinnati cambia faccia. Si alza dal cubo dei campi con un altro atteggiamento. Lotta in difesa creando non pochi problemi a Higgins, mette in ritmo i compagni, ritrova il feeling con la retina. È suo il canestro del primo vantaggio turco (32-31), ma soprattutto è anche suo l’assist, nella azione successiva, a Sanli, passaggio che arriva dopo aver eluso il raddoppio transitando in mezzo ai due marcatori.

Bellezza

Il linguaggio del corpo racconta più di qualsiasi boxscore, play by play e classifica. Efes e Barcellona hanno voglia di voltare pagina e conquistare i 2 punti che mette in palio il Round 16 di Eurolega. Non si limitano, non concedono canestri facili e non si risparmiano. Ataman e Jasikevicius non sono gli ultimi arrivati e la pallacanestro delle loro squadre è solo una conseguenza. 43 pari all’intervallo e una partita che vorresti non finisse mai per i tanti spunti e la qualità offerta.

Efes: difesa, attacco e parziale decisivo

Il rientro sul parquet è tutto dell’Efes. Il Barcellona, nonostante un ottimo tempismo sotto le plance che gli permette di recuperare una quantità industriale di rimbalzi, fa canestro con il contagocce e i turchi ricordano quelli visti nelle ultime edizioni dell’Eurolega. Dopo 2 quarti segnati dall’equilibrio, gli uomini in canotta blu si portano prepotentemente avanti dominando 25-11.

Ritorna il successo casalingo

La vittoria dell’Efes vale triplo. La truppa di Ataman ha interrotto la striscia negativa di sconfitte consecutive (3), ha ritrovato Larkin e il sorriso in casa (prima di questa sera il record era 2-5). Il successo rilancia i turchi e manda un messaggio a tutte le squadre che vogliono i playoff. Shane (23 punti, 8 assist e 7 rimbalzi) è l’MVP e ha lampi divini su entrambi i lati del campo. Ma l’Efes non è solo il numero 0. Questa sera si è vista un team capace di stare in partita quando gli avversari sbaglino poco, ma soprattutto di resistere e respingere con successo i tentativi di riprendere la partita.

Tutti i numeri di Efes-Barcellona

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Enrico Longo

Laureato in Comunicazione, sogno di diventare giornalista sportivo. Vivo la vita 4 quarti da 10 minuti per volta. Amo la pallacanestro perché mi fa sentire vivo e l'Eurolega perchè aspettare il week-end per lo sport è impossibile.
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