Top 16, alla scoperta del Budućnost e dell’Union Olimpija: euro-avversarie della Virtus

Balbo
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La Virtus, la scorsa settimana, dopo aver ottenuto la nona vittoria consecutiva, ha scoperto il nome delle due squadre che condivideranno con lei il girone delle Top 16: Budućnost Poli Podgorica e Union Olimpija.

Si entra nella fase calda della stagione, in attesa del recupero del 30 dicembre, Joventut Badalona-Bourg en Bresse, che sancirà il nome della squadra che completerà il girone, andiamo a scoprire le due squadre che cercheranno di ostacolare la marcia continentale della Virtus.

BUDUĆNOST POLI PODGORICA

Arriva alle Top 16 dopo aver ottenuto un quarto posto rocambolesco nel girone B, in seguito alla sconfitta interna contro il Mornar Bar.

Il Budućnost, che fino a due anni fa disputava l’Eurolega, è leader e imbattuta in Lega Adriatica con un record invidiabile di 8/0.
Pericolissisima in trasferta, la banda di coach Petar Mijovic (trentottenne, uno dei più giovani della competizione) ha già sbancato il palazzo della Stella Rossa e del Partizan.

La squadra montenegrina, con un’impetuosa impronta nazionalista; 9 giocatori posseggono il passaporto montenegrino, in Eurocup segna 79 punti di media a sera, ed è la seconda squadra della competizione nella percentuale dalla linea della carità (81%)

I PROTAGONISTI

Il leader indiscusso è Nikola Ivanovic, guardia ventiseienne di 191 cm.
Gracilino, talentuoso, altruista come un cinghiale affamato; potrebbe pestarsi i piedi con la new entry Della Valle (arrivato ad ottobre con spedizione prioritaria da Gran Canaria).
Il numero 2 del team montenegrino (17 punti di media con il 32% da tre e 42 punti messi a segno in due gare contro l’Unicaja Malaga) vanta un’esperienza nel belpaese con la canotta di Capo d’Orlando nella stagione 2017.

Il pericolo numero due è Melvin Ejim, ala ventinovenne nigeriana con passaporto canadese: 13,3 punti e 6,4 rimbalzi di media.
Narici dilatate, sprezzanti e bellicose, l’ex Venezia (campione d’Italia nel 2017) è il quarto miglior tiratore da tre punti con un temibile 56%. La doppia sfida con Weems e Abass sarà una delle chiavi delle due partite.

In regia troviamo Justin Cobbs, californiano con passaporto montenegrino, per movenze e caratteristiche ricorda l’ex virtussino Tony Taylor; 11,4 punti e 5 assist di media.

Sotto canestro risiede il veterano Willie Reed (più di 700 presenze in NBA), trentenne 4/5 americano, un colosso che porta atleticamente a spasso 211 cm; 11,6 punti e 7,5 rimbalzi di media. Il centro è Danilo Nikolic, un lungo atipico di 206 cm che tira dalla lunga distanza con il 40%.

UNION OLIMPIJA

Nel nostro paese meglio conosciuta come l’Olimpia Lubiana, arriva alle top 16 dopo aver conquistato il secondo posto nel girone D.

Squadra prettamente offensiva; 83 punti di media nella prima fase, con due statistiche da non trascurare: L’Olimpia (di Slovenia) è la seconda squadra della competizione per tentativi dalla lunga distanza (297, solo Gran Canaria spara più tiri dalla lunga distanza), e l’ultima per percentuale dalla lunetta con un misero 67%

I PROTAGONISTI

La stella è Jaka Blazic – a gennaio vicinissimo alla firma con la Virtus. L’ex Baskonia e Barcellona non ha bisogno di presentazioni. Dalle sue mani sgorga una pallacanestro viva. Numeri importanti per la pallida ala slovena in questa prima fase: 17,9 punti, 5,4 rimbalzi conditi dal 44% dalla linea da tre punti.

Il playmaker è Kendrick Perry: fisico spigoloso e gambe spumeggianti per questo autentico giramondo dell’est Europa dalla capigliatura ingombrante. Numeri non secondari quelli del peperino Perry (high di 25 punti contro Gran Canaria); 16,6 punti, 5,6 assist, 42% da tre ed un curioso 65% dalla lunetta per il solido regista di 185 cm.

Il terzo moschettiere del reparto esterni è Rion Brown: devastante in campo aperto e mortifero dagli angoli. Gambe atletiche gli permettono di arrivare facilmente al ferro, anche se la sua prima opzione offensiva resta il tiro pesante ( 39 tentativi da tre punti contro 35 da due nella prima fase).

Sotto canestro troviamo una vecchia conoscenza del campionato italiano; Jarrod Jones (9,3 punti e 5,4 rimbalzi), ex Pesaro, amico intimo di Kevin Garnett, centro trentenne di 206 cm. Lungo rapido e atletico. Un invertito timido dalla lunga distanza ( 44 tiri in 9 gare). Sotto le plance gli fa compagnia Mikael Hopkins (7,9 punti e 6,7 rimbalzi), un elegante 4/5 di 206 cm.
In panchina, complice l’assenza forzata di Mathiang ( frattura della tibia e del perone che lo terrà ancora a lungo lontano dai campi), il reparto lunghi non offre tante soluzioni: Ziga, Scuka e Marinkovic ( barbuto dalle spalle spioventi, lineamenti flaccidi e andatura strascicata) si dividono i minuti disponibili con mediocri risultati.

Il 30 dicembre conosceremo il nome della squadra che completerà il girone ( una tra Bourg en Bresse e Unics Kazan)

Domani la Virtus recupererà la partita contro Andorra. Dal 13 gennaio si va in apnea fino a fine stagione per un obiettivo che la Virtus non può fallire ( per i suoi progetti, per la storia, per ottenere un posto tra le regine d’Europa). Buttarsi a capofitto e sapere portare la pena, una citazione di Cesare Pavese che calza a pennello con lo stato d’animo della V nera in questa seconda fase di stagione.

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