Valencia scrive la storia al Pireo

Dopo ben 15 anni viene espugnato il Pireo. La differenza sta tutto nell’approccio del primo tempo dei ragazzi di coach Ponsarnau

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Il momento positivo sembra non finire mai. In casa iberica, in attesa dei campioni in carica del Baskonia che sta ritornando ad ottimi livelli di pallacanestro anche in Turkish Airlines Euroleague, il Valencia assieme a Real Madrid e Barça continua il suo grandissimo momento nelle rassegne continentali.

La squadra di Jaime Ponsarnau vince anche al Pireo. Una vera e propria impresa, visto che Valencia erano ben 17 anni che non espugnava la casa di un Olympiacos che si sveglia e si riattiva troppo tardi nella contesa.

Ad Atene la sfida termina sul punteggio di 96-85, che come di consueto, Eurodevotion vi snocciola nelle sue solite 5 situazioni catartiche che hanno deciso la sfida.

APPROCCIO PRIMO QUARTO: STA LI’ TUTTA LA DIFFERENZA

La partita viene segnata tutta nel primo quarto di gioco. Valencia aggredisce letteralmente l’avversario e allunga a dismisura il punteggio, controllando ritmo e spazio di gioco. Coach Bartzokas, riesce troppo tardi ai suoi ragazzi, confermandolo ovviamente anche in conferenza stampa, a indicare la via della rimonta. Le fondamenta della vittoria si costruiscono con l’atteggiamento, e un grande coach riesce a capirlo anche dall’atteggiamento e non soltanto da un parziale che è terminato 16-25 per gli ospiti.

CAPACITA’ CONTROLLO DEL GIOCO: L’ALTRA CHIAVE DEL SUCCESSO VALENCIANO

Impattare e aggredire l’avversario con super parziali a volte non basta per ottenere il successo sperato. Valencia ieri sera al Pireo per vincere aveva bisogno di controllare il ritmo del gioco, anche forzando le giocate, perché era proprio quello il piano partita costruito da coach Ponsarnau. Mai una rimonta fino al fatidico possesso di gioco, nonostante l’Oly si sia piegato soltanto nel finale, facendo emergere la voglia di rimontare di Spanoulis e compagni.

LA FAVOLA DELL’ETERNO KOSTAS SLOUKAS: LA SUA MIGLIOR PARTITA IN STAGIONE

Ad ora è l’elemento imprescindibile dell’Oly e non può essere altrimenti. Il suo estro e il suo controllo del gioco sono da indiziato del gioco e se poi ci aggiungiamo attacco statico e hero-ball da parte sua, stiamo parlando di un giocatore decisamente fuori dal comune. Quella di ieri sera al Pireo per Kostas Sloukas è la miglior partita della stagione, con un tabellino che recita 18 punti, 7 assist e 21 di valutazione, che insieme ai 16 punti di McKissic hanno tenuto in piedi la barca Oly fino alla fine.

DUBLJIEVIC: IL FULCRO DI UN GIOCATTOLO CESTISTICO IN CRESCITA

Non c’è Valencia senza Dubljievic. Il big man è la storia del club tra Liga, EuroCup e ora Turkish Airlines Euroleague, ma quando entra in partita non ce n’è per nessuno. Oltre al talento di Prepelic, Kalinic, Derrick Williams, Hermasson e compagnia cantante, il suo emerge specie in fase realizzativa per tutti i 40 minuti, confermandosi l’uomo più in palla di entrambe le squadre. Dubi mette a referto 20 punti, 9 rimbalzi e un 29 di valutazione che lo rendono incontrovertibilmente l’Mvp della sfida.

PIREO E TOP-5: VALENCIA E’ LI CON LE GRANDI

Oltre alle big-3 della competizione, due realtà che in maniera e stile diverso sono tra le prime 5 forze della Turkish Airlines Euroleague sono Valencia e Bayern Monaco. Un 9-5 fatto di vittorie pesantissime, alcune di rapine, altre di esperienza e alcune tipo quelle del Pireo fatte di controllo del tempo e dello spazio della sfida. Il Valencia continua a sognare in grande, anche alla luce di assenza di fattore campo e un talento a disposizione ben assortito per affrontare doppi turni e alti e bassi di una stagione decisamente impegnativa. Tutto in questa stagione per i ragazzi di Ponsarnau è lecito.

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