Milano c’è: da Istanbul torna con il bottino pieno

Dopo 14 sconfitte, Milano espugna per la prima volta il parquet dell’Efes. Arriva il secondo successo della settimana a Istanbul.

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Milano batte l’Efes (69-72) a Istanbul per la prima volta nella storia e conquista la nona vittoria stagionale. L’Efes perde ancora in casa: 2 vittorie e 5 sconfitte.

Ecco i 5 punti della sfida.

TRIPLE

Il primo vantaggio (17-18) della serata di Milano, dopo essere stata sotto anche di 5, è firmato da Gigi Datome a 100″ dalla fine del primo quarto. Il numero 70, dopo un precedente errore, fa centro dall’arco. L’azione è abbastanza emblematica: Milano strappa due rimbalzi offensivi a cura di Hines, dopo aver sofferto nei primi minuti sotto le plance, ma soprattutto ancora una volta è sottolineata l’importanza del tiro da 3 per i meneghini. L’Olimpia arriva al match di Istanbul con il 41.4% dall’arco. Nel primo quarto è 4/9 dalla distanza con più tiri da fuori che dall’area. Al 40° sarà 9/20 (45%).

È NOTTE FONDA EFES AL GIRO DI BOA

Le squadre vanno negli spogliatoi sul 31-46, il tabellone luminoso non spiega del tutto il dominio ospite, specie del secondo periodo. Se Punter è il primo ad andare in doppia cifra (12 punti con 3/3 da tre), gli altri non sono comparse: Hines è solido e intelligente (8 di valutazione nel primo tempo), Leday fa più o meno quello che vuole. Milano fa bella figura anche dietro, ma le responsabilità sono più che altro di Larkin, altra giornata complicata per l’esterno americano naturalizzato turco dopo quella di Mosca, e compagni. Unica nota stonata dei biancorossi? Oltre a qualche pallone perso di troppo, è l’impatto di Kaleb Tarczewski, partito in quintetto e subito in panchina per due falli commessi in neanche 3 minuti.

17-0

Problemi in attacco, rimbalzi offensivi concessi e la coppia Simon-Micic in grande spolvero. L’Efes fa un break micidiale (17-0) e il vantaggio costruito in 20 minuti è annullato in appena 5 minuti (46-46), momento in cui per la prima volta, dopo il giro di boa, Milano trova il fondo della retina. Nel terzo quarto Milano realizza 6 punti, il solo Micic 8.

MICIC

Alzarsi in piedi e applaudire Vasilije Micic è il minimo che si possa fare. Il serbo è la miglior immagine della rimonta turca. L’esterno classe 1994, dopo un primo tempo opaco, sale in cattedra e più di chiunque altro si prende la propria squadra sulle spalle. Ci sono 6 palle perse, non si può fingere che sia tutto oro, ma poi c’è una prestazione superlativa. Le triple sono la copertina della prestazione, seguono gli assist ai compagni, ma c’è un dato più di qualunque altro salta agli occhi ed è quello dei rimbalzi: è il migliore della serata con 8 rimbalzi difensivi. In un periodo in cui Shane Larkin sembra la controfigura di quello vero, Micic risponde presente. Il destino però a volte è beffardo e il classe ’94 non capitalizza nessuna delle due possibilità della vittoria.

PUNTERRODRIGUEZ

Il primo è fondamentale. Sbaglia poco quando le cose vanno bene, ma soprattutto sbaglia niente nei momenti decisivi. 100% da tre (4/4) e 18 punti. Sono solo 4 i punti del Chacho, ma nel finale la palla transita sempre dalle sue parti e lui ha il potere di trasformarla in assistenze: questa sera sono in tutto 8.

Immagine in evidenza: sito ufficiale Eurolega

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Enrico Longo

Laureato in Comunicazione, sogno di diventare giornalista sportivo. Vivo la vita 4 quarti da 10 minuti per volta. Amo la pallacanestro perché mi fa sentire vivo e l'Eurolega perchè aspettare il week-end per lo sport è impossibile.
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