Virtus nona sinfonia: Anversa é soltanto una formalità

Balbo
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L’eurostar bianconero non conosce fermate nel vecchio continente. Nella penultima giornata, la Virtus, con il primato matematico al calduccio da una settimana, si disfa con soverchio entusiasmo dei Giants fiamminghi senza troppe difficoltà.

La Virtus inizia la gara con un quintetto gigante – Abass da guarda e Weeems da ala piccola. Il ritmo é da rompete le righe; difese allegre e tanti corri e tira senza troppa circolazione. Il primo quarto si chiude sul 26-21 per le V nere con Tessitori sugli scudi (8 punti al termine del match).

Nel secondo quarto i bianconeri alzano il ritmo; il duo Serbo inizia a sfornare assist ( 9 per il solo Markovic), Ricci dalla linea dei tre punti é una sentenza ( 9 punti con 3/5 da tre) e Kyle Weems conferma il suo momento brillante (14 punti, 5/5 da due) giganteggiando sui due lati del campo.

In area i fruttuosi vagabondaggi di un molleggiato Vince Hunter lievitano 7 punti. La Virtus prende il largo toccando anche il +20, mentre Chris Beghin, allenatore della compagine belga nonché ex enfant prodige del basket fiammingo, occhi iniettati di sangue e viso sconvolto da una mimica facciale che lascia presagire rutti di birra, non si da pace cercando diverse soluzioni per arginare la fiammata virtussina.

Il primo tempo si chiude 57-38 per una Virtus che tira con uno strabiliante 82% da due.

Nel secondo tempo il divario si accorcia e tra le fila dei fiamminghi sale in cattedra Vrenz Bleijenbergh (14 punti, 4/9 da 3 e 5 assist), un talento cristallino del 2000, ala piccola di 2,08 in grado di portare palla, segnare da fuori e smazzare assit da veterano per i compagni. Un talento da tenere sott’occhio, una faccia tosta da modellare. Segnatevi questo nome.

La Virtus risponde all’offensiva belga con le fiammate di Abass (11 punti) e soprattutto Alibegovic (MVP con 16 punti e 6/6 da due). Al termine del terzo quarto i bianconeri mantengono un vantaggio di 14 punti.

L’ultimo quarto é pura accademia. Unica nota stonata ancora Josh Adams; in questo mese da lui si attendono segnali che anche oggi non sembrano arrivare. La sua stagione – anche per motivi extracestistici – finora continua a sembrare la chiosa prolissa di un libro non scritto. Più che i numeri, non soddisfacenti, é la sua mimica facciale a preoccupare.

Per i belgi, Vince Kesteloot, ala venticinquenne, muscoli scolpiti ed espressione da carrettiere sbronzo, si mette in luce con 14 punti. Coach Djordjevic, nel finale, fa entrare anche Deri e Lapo Galli (esordio per lui). Gli ultimi minuti servono soltanto per il tabellino: la Virtus sconfigge Anversa 92-73.

Dopo i risultati odierni, la Virtus, prima nel girone C, nelle Top16 troverà il Buducnost Podgorica ( terza del girone A) e l’Olimpia Lubiana ( seconda del girone D). Si attende il nome della quarta ed ultima squadra. Probabile una tra Unics Kazan e Bourg en Bresse.

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