Abalde batte Nedovic al termine di una vera e propria battaglia

Il Real Madrid, dopo cinquanta minuti di vera battaglia, riesce ad avere la meglio sul Panathinaikos

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Match dalle mille emozioni in quel di Oaka, nel quale il Real Madrid di Pablo Laso riesce a superare il Panathinaikos 93-97 solamente dopo due supplementari. Terza vittoria consecutiva per i blancos che, dopo la sconfitta contro il Cska, hanno saputo rialzarsi, agganciando la quarta posizione in classifica. Nulla da fare, invece, per il Panathinaikos che, nonostante i 27 punti di Nedovic, con 24 di valutazione, trova la terza sconfitta in quattro partite. Menzione speciale per Abalde, 19 punti e 6 assist, e Tavares, in doppia doppia da 20 punti e 14 rimbalzi. Andiamo ora ad analizzare il match con i consueti cinque punti.

Cambio ritmo

Ieri sera più che mai è stato fondamentale il cambio del ritmo del gioco. Non è un caso se l’iniziale vantaggio del Panathinaikos, il sorpasso con il massimo allungo sul 33-47 a metà terzo quarto e il rientro in partita finale dei padroni di casa siano dipesi principalmente da un aumento del ritmo di gioco. Entrambe le formazioni, in una serata no dalle lunghe distanze, hanno sfruttato a loro vantaggio la velocità di gioco, attaccando il canestro con la difesa avversaria ancora non sistemata.

Tiro dall’arco e Llull

Come già detto nel punto precedente, sia per i blancos che per il Pana non è stata una buona serata dalla lunga distanza. Se i padroni hanno tirato con il 25% da tre (7/28), il Real si è dovuto “accontentare” di un misero 18,2%, frutto di un 6 su 33, peggior serata della stagione dall’arco per gli ospiti. Se a questo poi aggiungiamo una prestazione decisamente sotto tono di Sergio Llull, la situazione poteva diventare decisamente critica. Per fortuna di Pablo Laso, e di tutto il popolo madrileno, la trasferta di Atene ha regalato quella che, molto probabilmente, è stata la miglior prestazione di Alberto Abalde con la maglia del Real Madrid. Gli errori del numero 23, uno su tutti il fallo in attacco a venticinque secondi dalla fine sul 68-66, rimediato poi dallo stesso Llull, rappresenta al meglio la serata no del nativo di Mahon.

L’importanza del centro

Il fatto che Tavares sia stato uno dei, se non il migliore campo conferma quanto sia importante avere un ottimo centro in squadra. In una partita con tanti errori al tiro, diventava fondamentale riuscire a conquistare il maggior numero possibile di rimbalzi. Il gioco in post basso o il pick and roll sono stati fondamentali nell’attacco a difesa schierata. I quarantuno minuti sul parquet, inoltre, sono dovuti ad una partita troppo complicata, a seguito di 2 falli e 1 palla persa in tre minuti, di Usam Garuba. Il 2002 spagnolo ci ha abituato, nel corso di questa stagione e della precedente, a grandi partite per un neo diciottenne. Un incidente di percorso che, però, ha costretto agli straordinari il numero 22. Non un ottima notizia per coach Laso in vista del match contro l’Olympiakos di venerdì.

Nedovic vs Abalde/Tavares

Se dovessimo trovare un giocatore per squadra, due nel caso del Real, per descrivere al meglio gli overtime, prenderemmo sicuramente i sopracitati. Ovviamente i supplementari non sono dipesi solamente da loro tre. Da una parte l’ex Olimpia ha trovato il supporto, sia offensivo che difensivo, di Papapetru e Papagiannis. I due greci, infatti, hanno contributo realizzando punti fondamentali, resi poi vani, per portare la partita al secondo supplementare, difendendo con grande intensità. Dall’altra parte, oltre allo spagnolo, che nel giorno del suo venticinquesimo compleanno supera i 500 punti in Eurolega, e al capoverdiano, i blancos hanno beneficiato di Gabriel Deck e Trey Thompkins. Nonostante i soli 18 punti totali, l’argentino e l’americano hanno trovato canestri pesantissimi nei momenti cruciali del match. Anche per loro, però, la maggior parte del lavoro è stato fatto in difesa, lottando a rimbalzo e alzando il pressing difensivo nei momenti finali.

La maggior qualità ha la meglio

Dopo cinquanta minuti di vera e propria lotta per accaparrarsi i due punti in palio, ad avere la meglio è stato il Real Madrid. Le qualità tecniche superiori e la maggior esperienza in partite punto a punto, hanno avuto la meglio a discapito di un Panathinaikos in piena ricostruzione. I greci, infatti, non hanno assolutamente demeritano, ma si sono dovuti arrendere nel finale ad una squadra superiore.

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