La Leonessa perde con Malaga e dice addio all’EuroCup

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Si dice la matematica non sia un’opinione. Ed è proprio la matematica a condannare la Germani Brescia. Prima della palla a due, si sapeva già che le possibilità di conquistare il pass delle Top 16 sarebbero state bassissime. Infatti, la Leonessa avrebbe dovuto vincere le sfide contro l’Unicaja Malaga ed il Boulogne Metropolitans 92 e sperare nel passo falso di Ulm e Mornar Bar. Ed ecco che tra le mura amiche del PalaLeonessa, gli uomini di coach Maurizio Buscaglia sono costretti ad arrendersi alla compagine spagnola.

79-83 il punteggio finale del match che andiamo ad analizzare mediante i nostri classici cinque punti.

Nel segno di Brizuela e Bouteille

I due esterni decidono di prendere per mano la squadra e nel secondo tempo si rivelano fondamentali per la vittoria. Su 35 punti segnati nei restanti 20′, la coppia formata da Dario Brizuela ed Alex Bouteille ne produce 29.

La guardia spagnola, dopo aver chiuso il primo tempo con 9 punti, ne realizza altri 11 e chiude la sua partita a quota 20. Invece il francese, dopo non aver segnato nessun canestro nei primi due quarti, ne totalizza ben 18 tra il terzo ed il quarto periodo.

L’importanza del tagliafuori

Per chi gioca a pallacanestro la parola tagliafuori è una delle più importanti all’interno del cosiddetto vocabolario cestistico. Infatti, fin da piccoli gli allenatori insistono molto su questo. Ieri sera, la Germani Brescia ha faticato e non poco. Se si vanno a vedere i rimbalzi concessi, gli ospiti ne hanno conquistati 12 in più. Già nel primo tempo, si era vista una sostanziale differenza con solo 9 rimbalzi catturati dai padroni di casa e 21 dagli spagnoli, con diversi extra possesso. Alla fine della sfida, la Leonessa ha chiuso con 26 (4 offensivi e 22 difensivi), mentre Malaga con 38 (12 in attacco e 26 in difesa).

Un terzo periodo da dimenticare

Dopo un primo tempo in cui le squadre hanno segnato quasi 50 punti a testa (46-48), nella terza frazione le due compagini hanno fatto molta fatica a trovare la via del canestro. I bresciani hanno realizzato solo 8 punti con un totale di 4/11 da 2 e 0/3 dalla lunga distanza. Invece, l’Unicaja ha chiuso il quarto con 11 punti (4/8 da 2 ed 1/7 dai 6.75).

Nell’ultimo quarto, il match ha ripreso ad essere scoppiettante con le due squadre che hanno prodotto 49 punti (25-24).

TJ Cline

Già nella vittoria ottenuta sabato contro la Fortitudo Lavoropiù Bologna il classe ’94 era stato uno dei migliori realizzatori della gara con 19 punti. Ed anche nel match di ieri l’ala americana ha dimostrato di essere un giocatore sul quale poter contare. Assoluto protagonista del primo periodo con 12 punti su 24 di squadra (2/3 da 2, 2/2 da 3 e 2/2 dalla lunetta). Nel secondo tempo ne mette a referto altri 10, per un totale di 22 in 27:24 con 27 di valutazione. Sono solo due partite, ma TJ Cline sembra aver già recepito quello che vuole da lui il coach. Maurizio Buscaglia è un ottimo allenatore e nella sua lunga avventura a Trento ha dimostrato di far crescere e migliorare tanti giocatori. Se non ci credete, chiedete a Shavon Shields o Domenique Sutton.

Segnali incoraggianti in vista del futuro

Non è bastata un prova d’orgoglio alla Germani Brescia per evitare l’eliminazione dall’EuroCup, ma almeno si è vista una squadra che ha provato fino alla fine a combattere. Ovviamente c’è bisogno di tempo per vedere le mano di coach Maurizio Buscaglia, ma lo stesso allenatore nel post partita ha voluto sottolineare lo sforzo fatto dai suoi: «Sono felice perchè vedo in campo i frutti del nostro lavoro svolto durante gli allenamenti. Ora dobbiamo sistemare alcune cose in attacco e lavorare sul tagliafuori». E questo è certamente un punto da cui partire, ma c’è ancora bisogno di tanto duro lavoro se si vuole invertire un’annata partita con il piede sbagliato.

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