Settimo sigillo e primo posto Cska contro l’Olympiacos

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Dopo la vittoria all’ultimo tiro contro il Real, il Cska di Itoudis mette il settimo sigillo consecutivo e sembra non fermarsi più. A farne le spese questa volta è l’Olympiacos, che riesce a porre una strenua resistenza solo a inizio partita. I 2 punti fanno volare la squadra dell’Armata Rossa al primo posto solitario, in attesa di vedere il Barça di stasera. Punteggio finale di 80-61. Andiamo a vedere i soliti 5 punti.

È QUASI MAGIA JAMES

Sembra quasi che la strigliata e la crisi, aperta e chiusa subito, con società e coach, che sapientemente non hanno mai fatto filtrare i motivi della discordia, gli abbiano giovato. Chiaramente la sua è la risposta da campione. Fatto sta che nelle ultime 4 vittorie di 7 è sempre risultato decsivo. 16 punti, 7 assist e 7 rimbalzi contro l’Olympiacos sono solo la conferma del suo stato di forma straripante. In questa partita in particolare è stato quasi spiazzante vederlo giocare con una tale leggerezza che lo ha portato a segnare tiri per altri impossibili, senza batter ciglio. La maratona per l’MVP, vinto quello di Novembre, continua e James non sta smettendo di correre.

SI ALZA LA DIFESA E CAMBIA LA PARTITA

L’inizio del match risulta un po’ a sorpresa. Parziale di 17-9 nei primi 6 minuti. Il grosso lo fanno la difesa Reds e molti errori in attacco del Cska. Time out Itoudis e la difesa del Cska cambia totalmente ritmo e gli attacchi dell’Olympiacos dimezzano la produzione di canestri. 24 punti in 25 minuti, compresi 10 punti nel secondo quarto e 9 nel terzo. Questa prestazione difensiva ha portato coach Itoudis ad affermare: “Devo congratularmi con i miei giocatori, sono stati molto concentrati […] Penso che la nostra difesa sia stata la chiave della vittoria“.

UN’ ARMA REDS VIENE MENO

Chiaramente merito della sopra citata difesa, ma la prestazione al tiro da 3 dell’Olympiacos, che per loro decide spesso la differenza tra vittoria e sconfitta, è stata imbarazzante. Forse ulteriore problema è stato non riuscire a trovare alternative offensive al tiro da fuori, continuando così a collezionare ferri ed airball. Alla terza sirena il tabellino recitava un 17% di squadra abbastanza eloquente, con i soli Sloukas e Papanikolau per due volte a segnare da 3. 3/18 appunto nei minuti cruciali della partita dove la difesa russa è stata la padrona del campo, perché nell’ultimo quarto, a partita già decisa, arrivano altre 3 triple, due di Printezis e una di Jenkins a chiudere sul 6/24 finale con un 25% che anrà migliorato nelle prossime partite.

PRESTAZIONE DI SQUADRA E GLI EX

La vittoria contro l’Oly non può appartenere ad un singolo giocatore o giocata, come successo con il Real. La prestazione del Cska è stata corale, su entrambi i lati del campo. Se in difesa i movimenti rossoblu sembravano un onda perfetta che si muoveva con la palla, tra aiuti e stacchi sul lato debole, in attacco, oltre Mike James, la mano è arrivata da tutti. Unico insieme a “The Natural” ad andare in doppia cifra è Toko Shengelia con 10 punti. 6 altri giocatori hanno segnato 6 o più punti.

Anche se non si è giocata al Pireo, è stata una partita speciale anche per 2 ex Olympiacos che hanno entrambi ricordi bellissimi in maglia biancorossa. Daniel Hackett ha passato solo due stagioni ai Reds, ma lasciando ricordi bellissimi per la sua grinta messa in campo, ormai marchio di fabbrica. Nikola Milutinov di stagioni al Pireo ne ha giocate invece 5, ed è la prima volta che reincontra i suoi ex compagni dopo l’addio in estate. Si può dire che si sia “risparmiato” con soli 4 punti e 8 rimbalzi, ma il suo ruolo al Cska è totalmente differente da quello in maglia Reds.

SETTIMO SIGILLO E LA CORSA CONTINUA

Quella contro l’Olympiacos è stata forse la più “facile” delle 7 vittorie in altrettante partite del Cska. L’inizio di stagione invece è stato tutt’altro che semplice. 2 sole vittorie e 3 sconfitte con i 2 nuovi giocatori da far ambientare, su tutti Toko Shengelia e poi lo zar Nikola Milutinov che doveva ancora rientrare dall’infortunio. Il bello e ciò che può mettere paura alle altre avversarie è che dietro questi 7 sigilli, ci sono altrettanti protagonisti. In prima fila ovviamente Mike James, ma dietro di lui ci sono la difesa e la grinta di Hackett, la prestazione mostruosa di Hilliard contro il Baskonia, l’estro di Will Clyburn e le due torri Shengelia e Milutinov. Il settimo è ovviamente il direttore d’orchestra Dimitris Itoudis. Finché la sinfonia continuerà a suonare, non dimentichiamoci chi sono i campioni in carica.

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Riccardo Corsolini

Appassionato di Sport in generale, nato e cresciuto con la pallacanestro in testa e nelle mani. Scrivo della mia squadra e di Eurolega su Eurodevotion, tentando di prendere il ferro.
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