Il back to back di Venezia contro Bourg

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Tra le mura amiche del PalaTaliercio, l‘Umana Reyer Venezia è tornata in campo per il back to back contro i francesi del JL Bourg en Bresse. Infatti, nel giro di sole 48 ore queste due squadre si sono sfidate per recuperare le due sfide rinviate in precedenza a causa del Covid-19.

In entrambi i confronti ad avere la meglio è stata la compagine transalpina, che nella gara d’andata si è imposta con il punteggio di 87-59, mentre in quella di ritorno ha ottenuto il successo vincendo 86-76.

Ed ora il cammino europeo dei lagunari volge virtualmente al termine visto che al momento lo score segnala solo 2 vittorie e 5 sconfitte.

Attraverso i nostri soliti cinque punti analizziamo le due gare:

L’orgoglio dei veneziani

Se nella prima delle due partite si è vista una Venezia arrendevole, nel match di ieri una reazione c’è stata. Infatti i lagunari, nonostante le diverse assenze, se la sono giocata fino all’ultimo provando ad andare oltre l’ostacolo, mettendoci il cuore. Ma questo non è comunque bastato per evitare la sconfitta. Nel post partita lo stesso De Raffaele ha voluto sottolineare che la squadra, rispetto alla sfida giocata mercoledì, ha dato dei segnali incoraggianti: «La sensazione di questa partita è certamente molto positiva e l’atteggiamento della squadra è stato quello giusto. Credo che in queste condizioni fosse impossibile fare di più, ma sono arrivati tanti segnali positivi che ci servivano».

Il grande protagonista

Tra le file del Bourg, spiccano le prestazioni di Danilo Andjusic. La guardia serba chiude con un totale di 50 punti nelle due gare. La difesa veneziana fatica davvero a contenerlo, e per i suoi compagni si rivela un vero e proprio punto di riferimento. Un giocatore che si può tranquillamente definire completo, perchè pericoloso sia in area che dalla lunga distanza.

Davide Casarin

Tra le note positive di questo famoso back to back c’è da citare la reazione del giovane giocatore veneziano. Dopo non aver brillato nel primo confronto con i francesi, ieri insieme ad Austin Daye ha permesso all’Umana Reyer Venezia di rimanere a contatto fino ai minuti finali. 17 (career high in EuroCup) sono i punti messi a referto dal classe 2003. Quello che colpisce maggiormente è l’audacia con cui gioca. Ovviamente deve ancora crescere e migliorare sotto determinati aspetti, ma come si suol dire chi ben comincia è a metà dell’opera.

Un traguardo storico

Con questi due successi ottenuti contro Venezia, gli uomini di coach Savo Vucevic conquistano l’accesso alle Top 16 della 7Days EuroCup con tre gare ancora da disputare. Un momento davvero molto speciale per questo club, che solo quattro stagioni fa otteneva la promozione nella massima serie francese. Inoltre, possiamo considerare ancora più preziosa la qualificazione alla seconda fase visto che questa società partecipa per il primo anno alla competizione.

Onore a Venezia

Non sono state settimane semplici in casa Umana Reyer Venezia, ma purtroppo c’è poco da fare e soprattutto da dire. E’ proprio nei momenti di difficoltà che la grandi squadre reagiscono. Ovviamente ci vorrà tanta pazienza e bisognerà aspettare ancora un po’ di tempo per ritrovare la Venezia che tutti noi conosciamo, ma nonostante le difficoltà dei segnali incoraggianti si sono visti e da qui bisogna ripartire. E’ un peccato che questa squadra debba già dire addio all‘EuroCup, visto che sarebbe potuta arrivare fino in fondo, ma nello sport ci sono dei momenti come questi. La stagione è ancora molto lunga e c’è tempo per togliersi qualche soddisfazione come accaduto negli ultimi anni.

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