Ritmo e innovazione: un’Alba bellissima a Valencia

Senza Fontecchio, l’Alba gioca una partita strepitosa e batte a domicilio il Valencia. Semplicemente fondamentale la prestazione di Luke Sikma a ‘La Fonteta’.

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La sorpresa della settimana della Turkish Airlines Euroleague arriva direttamente da ‘La Fonteta’. Dopo le fatiche infrasettimanali, il Valencia cede il passo all’Alba Berlino, al termine di un match estremamente divertente e ricca di spunti tattici.

La squadra di coach Aito Garcia, dopo essere crollata appena due giorni fa al Forum contro l’Olimpia (caduta clamorosamente a sorpresa questa sera sempre in quel di Assago contro il Pana degli ex White e Mack, ndr) risorge e si rigenera sotto le idee “giovanili” del coach spagnolo.

Nulla da fare per i ragazzi di coach Ponsarnau. Una delle squadre rivelazione della stagione assieme al Bayern del nostro Andrea Trinchieri mostrano un passo indietro rispetto alle ottime prestazioni messe in mostra sin qui in campo continentale.

Come detto in precedenza, lo splendido match de ‘La Fonteta’ termina sul punteggio di 92-100 in favore degli ospiti, che come sempre Eurodevotion vi snocciola nelle 5 situazioni chiave.

INNOVAZIONE TATTICA E TRANSIZIONE: L’ALBA E’DIVERTIMENTO

Il basket è divertimento. O meglio, può esserlo se espresso nelle sue chiavi e nelle ideologie di gioco. Quelle dell’Alba Berlino rappresentano esattamente questo concetto. Aito prepara la partita magistralmente su una zona 3-2 innovativa con il lungo in punta e che si abbassa sul primo ribaltamento, trasformandola in una 2-1-2 tatticamente perfetta per far esprimere gli esterni e l’onnipresente Luke Sikma in transizioni eccellenti e divertenti da seguire. Una prima lettura interessante per questa stagione può proprio partire dalla nuova idea spagnola del coach iberico.

PACING AND EXCELLENT TIMING: CONSEGUENZA EFFICIENTE DELLA ZONA 3-2

La zona in difesa ha causato due scenari: un ritmo compassato del Valencia in attacco, che ha permesso ai padroni di casa di spegnere la concentrazione in fase difensiva. D’altro canto l’Alba in attacco vive di letture rapide e intuitive, accelerando a piacimento il ritmo della partita. Ne è la prova lampante il il 32-15 di parziale messo in mostra nel terzo quarto di gioco dai tedeschi, ma soprattutto la capacità di farlo controllando totalmente il ritmo della partita, cosa che fanno maggiormente le ‘Sweet 8’ della Turkish Airlines Euroleague. Pacing and excellent timing: good job Alba Berlino!

DAL RITMO ALL’ENERGIA: I RIMBALZI E NON SOLO DANNO ULTERIORE SPINTA AL RITMO

Ulteriori considerazioni: senza energia non c’è ritmo. Lo sappiamo e molte volte sembra anche giusto ripeterlo. Non soltanto perché le prime due chiavi della sfida citate son state fondamentali nella vittoria dell’Alba, bensì aprono anche altri due scenari decisivi per l’economia della sfida, entrambi ovviamente sintetizzabili in cifre chiare e nette. 32-21 il conto dei rimbalzi, dimostra come il piano partita dei tedeschi sia stato devastante e al tempo stesso dimostra quanta stanchezza nelle gambe ci sia stata in casa Valencia questa sera. Oltre a ciò, nel gioco moderno la fluidità e l’efficienza al tiro ha deciso la sfida. 60% da 2 punti e 56% dal perimetro degli ospiti contro il 56% dentro l’area e il 42% dal perimetro dei valenciani, mette in evidenza come l’energia sia direttamente proporzionale alle scelte offensive da fare in partite di questo livello.

LA SERATA DI HERMANSSON: L’EX SCONFITTO MA MOLTO POSITIVO CONTRO IL SUO PASSATO

Prepelic presente a tratti. Van Rossom e Williams imbrigliati. Dublijevic incapace di incidere come sempre. Per i padroni di casa il migliore a mio modo di vedere è il grande ex della sfida: Martin Hermasson. Lo scorso anno in Germania era lui il metronomo di un meccanismo molto spesso altalenante quanto divertente come visto questa sera a ‘La Fonteta’, ma è proprio lo svedese a dare grandi sprazzi di basket. 13 punti e 6 assist lo rendono il miglior giocatore per rendimento ed efficienza per coach Ponsarnau. Nei momenti di stanchezza, il coach valenciano deve pensare al talento ex Alba.

GIVE A CONTENDER TEAM TO LUKE SIKMA

Un’altra partita straordinaria. Da leader silenzioso. Tuttofare che in determinati contesti serve come il pane, ma soprattutto un giocatore tecnicamente pronto ad entrare nel circolo delle grandi squadre. Luke Sikma è uno dei giocatori più sottovalutati dell’intera competizione, ma sta dimostrando di essere uno dei giocatori più belli e solidi da veder giocare. L’MVP del match tra Valencia e Alba è proprio l’ala statunitense con una prova da 15 punti e 12 rimbalzi con cui i tedeschi espugnano la terra iberica. Alba, “tiettelo stretto” come si dice a Roma! Questo signore qui è forte per davvero….

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