Panathinaikos-Bayern è dominata dalla difesa di coach Vovoras

Andrea Ranieri
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Tra le sole tre partite di questo venerdì di Eurolega, si è giocata la sfida di Atene tra Panathinaikos, reduce da quattro sconfitte in fila, e Bayern Monaco, autentica sorpresa con un inizio da sette vittorie in dieci partite. A OAKA però Panathinaikos-Bayern non va esattamente come ci si sarebbe attesi: i Greens sorprendono la squadra di Trinchieri, che non pare quasi mai quella vista finora e soccombe 83-76. Nei nostri cinque punti proviamo a capire i motivi di questa sorpresa.

  • LA CATTIVERIA DIFENSIVA DEL PANA. Una cosa si nota subito nella squadra di coach Vovoras, ovvero la voglia di difendere forte fin da subito. Il piano partita prevede chiaramente di togliere il più possibile le soluzioni interne al Bayern, che infatti, soprattutto nel primo tempo, fatica tremendamente a segnare e trovare buoni tiri in attacco. I padroni di casa sfruttano la loro fisicità e si buttano su tutte le linee di passaggio. In una parola, impongono. La vera chiave di Panathinaikos-Bayern.
  • LA PANACEA TEDESCA DEL MID-RANGE. Il Bayern è, per tendenza di molti propri interpreti, una squadra che fa grande uso del mid-range. E anche questa sera mostra le migliori soluzioni offensive quando riesce a sfruttare la terra di mezzo, luogo di salvezza tra l’aggressività perimetrale e l’affollamento dell’area. Il problema? La soluzione viene trovata solo dopo essersi scontrati più volte contro il muro verde, quando il vantaggio è ormai costruito.
  • USCITE E BLOCCHI CIECHI: L’ATTACCO GRECO. Il Pana, non dotato di una gran quantità di talento, ha un playbook abbastanza semplice, anche ripetitivo. Due sono le soluzioni preferite: le uscite per le guardie, spesso doppie, e i blocchi ciechi dei piccoli per i lunghi. Le prime fruttano spesso spazio per l’esterno con più talento nelle mani, mentre i secondi sono un eccellente maniera per trovare delle soluzioni a un reparto lunghi non molto efficace in post-basso. Stasera ha funzionato, ed è stato fondamentale per vincere Panathinaikos-Bayern.
  • PER LA PRIMA VOLTA SI FERMA LA DIFESA DEL BAYERN. Detto, al punto sopra, di quali siano stati le due chiavi offensive di coach Vovoras, va detto anche che il Bayern ha difeso molto male in entrambe le situazioni. Sulle uscite chi insegue (questa è quasi sempre la scelta) perde praticamente ogni volta il contatto col bloccato, concedendo anche un netto vantaggio di spazio, l’aiuto del lungo non è mai sostenuto, peraltro, da attenzione sul lato debole. Sui blocchi ciechi degli esterni per i lunghi sembra spesso mancare comunicazione. Il risultato sono facilissimi canestri al ferro per chi sfrutta il blocco. Decisamente non la difesa a cui gli uomini di Trinchieri ci stavano abituando.
  • IL PANA VIVE O MUORE CON NEMANJA NEDOVIC. È evidente che, aldilà delle cifre che produce, la guardia serba ex Milano sia la più importante fonte d’attacco per la squadra greca. È quasi solo lui il bersaglio delle uscite dai blocchi, situazione in cui è bravo tanto a concludere quanto a trovare i compagni. Poi quando gioca con la palla in mano è lui a dover creare ogni vantaggio, soprattutto contro i cambi difensivi. Quando gli avversari non riescono a contenerlo, il Pana gioca contro tutti. Dove sta la fregatura? Fermato lui, si ferma l’attacco.
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