LBA Unipolsai: Bologna è (per un giorno) bianconera, l’Olimpia resta imbattuta

La Virtus Segafredo Bologna fa suo il derby contro la Fortitudo. All’Olimpia Milano la sfida da alta classifica contro Venezia.

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Nona giornata di LBA Unipolsai che aveva il suo piatto forte nel derby di Bologna. La Virtus ha nettamente la meglio su una Fortitudo oltremodo penalizzata dalle pesanti assenze di Aradori e Fantinelli e non in grado di combattere fino alla fine.

Avrebbe potuto essere una domenica bestiale, con in programma anche il big match tra Olimpia Milano e Reyer Venezia. Gli infortuni e il Covid hanno decimato la formazione di Walter De Raffaele, privandoci di un grande spettacolo.

Non conosce sosta la corsa di Milano, così come quella di Brindisi, alla ottava vittoria consecutiva in campionato. Brescia lotta, ma deve cedere nel finale agli uomini di Frank Vitucci. Stop anche per Trento, colpita al cuore dalle triple di Toney Douglas e dalla classe sempiterna di Luis Scola.

Inoltriamoci meglio negli impegni delle nostre squadre iscritte alle coppe europee.

Virtus Segafredo Bologna

Il risultato è la notizia migliore per Sasha Djordjevic e staff. I suoi ragazzi si prendono il derby con un inequivocabile 91-71. Tuttavia, è anche la prestazione a lasciare belle sensazioni.

Di fatto, alla Virtus è sufficiente alzare il volume della radio in difesa in due momenti specifici della partita per imporre la carestia nella metà campo offensiva fortitudina. Nel secondo quarto, 5 punti concessi nei primi 5 minuti. Parziale di 11-0 e vantaggio in doppia cifra.

Dopo la reazione della Effe, griffata Happ-Saunders, ecco l’allungo decisivo agli esordi del quarto periodo. Tre triple a stretto giro di posta segnano il +16 e la squadra di Meo Sacchetti affonda. In mezzo, Milos Teodosic si diverte a portare tutti a scuola (14 assist) e Alessandro Pajola celebra la nuova convocazione in Nazionale con l’ennesima dimostrazione di maturità.

Il polpo bianconero, dopo aver blindato il perimetro bianconero nella sfida al vertice di Eurocup contro il Kuban, annulla dalla partita Adrian Banks. L’ex capitano di Brindisi viene costretto a una serata da 9 punti in 38 minuti, con un misero 4/15 al tiro.

Germani Brescia

A proposito di Brindisi, proprio i pugliesi impongono il settimo semaforo rosso ai ragazzi di Vincenzo Esposito. Questa volta, però, almeno la Germani se la gioca tenendo il match pienamente in equilibrio per più di tre quarti.

La sfida si scalda negli ultimi 10 minuti: +7 esterno provocato dalle triple di Kalinoski, Sacchetti e Chery. Controrisposta brindisina perentoria: 11-0 e leadership ribaltata. Kalinoski è l’uomo nel finale, riportando i suoi a contatto, ma anche mancando l’ultima chance per rinviare il verdetto al supplementare.

E’ 74-71 per i padroni di casa, che manda 3 uomini in doppia cifra con il solito D’Angelo Harrison top scorer con 19 punti in 29 minuti. Nelle fila di Brescia, da segnalare i segnali che invia Dusan Ristic, autore di una prova da 14 punti in 19 minuti. Brescia ha un disperato bisogno che il suo centrone serbo riesca a trovare ritmo e fiducia.

AX Armani Exchange Milano

10 minuti a carburazione lenta per l’Olimpia, poi fa capolino la difesa e la rimaneggiata Venezia deve alzare bandiera bianca, sostanzialmente a metà terzo quarto.

Gli orogranata partono con il piglio giusto. La palla circola nella maniera migliore e arrivano conclusioni piedi per terra ad alta percentuale. Fuoco aperto dal perimetro, da dove arriva un 5/8 che stordisce una Milano indolente e ingolfata al cospetto della zona lagunare.

Primo quarto che si chiude sul 21-25. Reazione forte dei padroni di casa nei due quarti centrali. Sul finire della seconda frazione, Milano trova il 9-0 per rientrare negli spogliatoi davanti. E’ il miglior viatico possibile per una ripresa in cui i biancorossi chiudono la contesa grazie a Malcolm Delaney e Zach LeDay, assolutamente dominanti.

La Reyer non ha più le forze per reagire e l’ultimo quarto serve a Ettore Messina per gestire i minutaggi in vista della trasferta di Eurolega a Tel-Aviv. Solamente Delaney va oltre i 25 minuti di utilizzo mentre Biligha è il giocatore che vede di meno il campo (9 minuti).

86-72 il finale e va un applauso a tutta la Reyer Venezia che, a corto di allenamenti e presentatasi con soli 7 giocatori della prima squadra, ha dato dignità a una partita che rischiava di trasformarsi in una sgambata per Milano. Al contrario, gli orogranata hanno dimostrato quei valori che la confermano osso durissimo per tutte nel percorso verso lo scudetto.

Dolomiti Energia Trentino

Altro passo falso per l’Aquila, dopo quello in settimana contro Nanterre in Eurocup. La squadra di Brienza appare un po’ affaticata dai numerosi impegni delle ultime settimane.

Turning point della partita il parziale di 13-2 degli ospiti a inizio terzo quarto. Decisivo il miglior Toney Douglas della stagione. 28 punti, 8 rimbalzi e 6 assist per il playmaker ex New York Knicks, coadiuvato dal solito, splendido Luis Scola.

L’argentino è favorito dalle assenze di JaCorey Williams e Luke Maye nel reparto lunghi bianconero, ma ci mette del suo come sempre e chiude con 20 punti e 7 rimbalzi. 77-74 e secondo hurrà di fila per il gruppo a disposizione di Massimo Bulleri.

Per Trento brillano Jeremy Morgan (23 punti e 7 rimbalzi) e un Gary Browne davvero versatile e sempre più mentalizzato in chiave squadra. Anche in serate difficili al tiro (7 punti con 3/10, ma anche 10 rimbalzi e 6 assist)

Immagine in evidenza: virtus.it

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Francesco Sacco

Iniziato al gioco da Kobe Bryant e della Benetton Treviso di Ettore Messina da piccolino. Travolto dalla passione per l'Olimpia Milano da "grande". C'è qualcosa di più bello della Final Four di Eurolega? Forse, ma non ditemelo.
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