Gudaitis e Thomas guidano lo Zenit alla vittoria sull’Alba Berlino

Lorenzo Lubrano

Alla Mercedes Benz Arena di Berlino, lo Zenit San Pietroburgo conquista il quarto successo in stagione nella Turkish Airlines EuroLeague.

Dopo la sconfitta subita in casa contro il Khimki, gli uomini di coach Xavi Pascual hanno la meglio sull‘Alba Berlino.

66-73 il punteggio finale dell’incontro che andiamo ad analizzare attraverso i nostri soliti cinque punti

Re Arturas

Non è stato un avvio di stagione facile per l’ex centro dell’Olimpia Milano che a causa di un infortunio si è dovuto subito fermare.

Ma come si suol dire il peggio è alle spalle, ed il giocatore lituano sembra essere tornato ai livelli che tutti i tifosi biancorossi conoscono.

Dei segnali positivi si erano già visti nella sfida di martedì con il Khimki, segnali che poi sono stati confermati dall’ottima prestazione di ieri sera.

16 punti (3/3 da 2, 10/10 dalla lunetta) 10 falli subiti e 24 di valutazione in 23:50.

La difesa dello Zenit nel primo tempo

E’ sicuramente stata questa una delle chiavi della vittoria ottenuta dallo Zenit San Pietroburgo.

Se subisci solo 22 punti in 20′ vuol dire che hai lavorato davvero molto bene nella fase difensiva.

Non è la prima volta che i russi si contraddistinguono sotto questa voce ed è impressionante di come aggrediscano i propri avversari nei primi secondi dell’azione.

L’Alba Berlino è una squadra che ama correre e predilige l’uso del contropiede, ieri sera la compagine russa è riuscita a limitare tutto questo.

Simone Fontecchio

Non è stato un doppio turno memorabile per l’ex giocatore di Virtus Bologna, Olimpia Milano, Vanoli Cremona e Reggio Emilia.

Infatti, dopo aver segnato solo due punti nella sfida di martedì sera contro l’ASVEL, anche contro i tedeschi ha chiuso con la stessa identica cifra.

Una serata no per il classe 95′, che ha tirato davvero male (0/7) dal campo.

Coach Aito ha il compito di far ritrovare fiducia ad un giocatore che nelle precedenti settimane ha dimostrato di poter dare il proprio contribuito, ma che ora ha bisogno di ritrovare il giusto feeling con il canestro.

La fisicità dello Zenit

Un’altra chiave del successo sono stati i punti prodotti in area dallo Zenit. Infatti, se si vanno a prendere le statistiche dei punti segnati da sotto canestro si nota di come i padroni di casa abbiano sofferto: Will Thomas (4/5 da 2), Zubkov, Gudaitis e Poythress (3/3 da 2) e Ponitka (2/3). Per un totale di 15/17.

E pensate che a livello di squadra i russi hanno chiuso con il 63% da 2 (17/27).

Il principe Will

Dopo la prestazione in colore messa in mostra contro il Khimki, l’ex Valencia si riscatta subito e fornisce una prestazione davvero molto convincente.

Come accaduto nella vittoria di una settimana fa sul campo dell’ASVEL, Thomas riesce ad essere davvero solido sotto canestro e per la difesa avversaria diventa davvero complesso fermarlo.

17 punti e 24 di valutazione in 24:36 di utilizzo.

Settimana dopo settimana questo giocatore sta sempre più diventando un punto di riferimento per suoi compagni di squadra che sanno di poter contare su di lui e lo cercano con continuità.

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