Peters è irresistibile e si sbarazza del Fenerbahce

Giorgio Mastrogiacomo

Il Baskonia torna al successo sbarazzandosi abilmente del Fenerbahce

Si rialza il Baskonia che, dopo tre sconfitte consecutive per mano di Barcellona, Asvel e Cska, batte il Fenerbahce per 86-68, merito soprattutto di un Peters fantastico. Gli uomini di Kokoskov subiscono un altro pesante ko, il secondo di fila dopo i 42 punti presi dal Barcellona. Nonostante ciò, però, gli ospiti erano partiti meglio, chiudendo la prima frazione avanti e facendo vedere una buona pallacanestro. Ma nei restanti tre quarti è venuto fuori il vero Baskonia, capace di ribaltare immediatamente la situazione. Andiamo ora ad analizzare il match nei consueti cinque punti.

  • 14-2: il parziale che ha rotto definitivamente la partita è stato quello di metà quarta frazione. Il Fenerbahce, dopo essere arrivato a sole cinque lunghezze sul 66-61, non ha più trovato il canestro, segnando solamente due punti e concedendone ben quattordici. A poco più di tre minuti dalla fine il tabellone recitava 80-63 in favore del Baskonia, chiudendo qualsiasi speranza di rimonta.
  • Difesa si difesa no: il fattore principale di tutto il match è stata la difesa. Non è un caso se ogni mini rimonta degli ospiti è arrivata proprio per un calo difensivo dei padroni di casa. I soli 68 punti concessi, però, premiano gli spagnoli, maggiormente concentrati rispetto ad un Fenerbahce molto confusionario. Il Baskonia, infatti, ha saputo sfruttare la troppa confusione difensiva turchi, potendo così controllare il match con relativa semplicità.
  • Alec Peters: Mvp del match e autore di 25 punti, con un 10 su 12 dal campo, e 7 rimbalzi, il centro americano ha giocato una partita sontuosa, spezzando ogni equilibrio. Alla parte offensiva ha seguito anche un ottima prova difensiva, dando parecchie rogne ai giocatori del Fener.
  • Giro palla Fenerbahce: nonostante la sconfitta, però, gli ospiti hanno messo in luce, a tratti, un ottimo giro palla. Il parziale iniziale di 9-0 per gli uomini di Kokoskov viene fuori proprio da canestri costruiti su una fitta rete di passaggi. Un aspetto su cui i gialloblu dovranno sicuramente fare affidamento, continuando a lavorare sodo per tornare ad essere il Fenerbahce dell’era Obradovic.
  • Palle perse: un dato che risalta subito sono le 17 palle perse in casa Baskonia, molte delle quali perse in modi banali. Passaggi eseguiti a memoria o disattenzioni evitabili che avrebbero potuto aprire scenari ben diversi e meno felici. Cali di concentrazione che sarebbero potuti costare molto cari.
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