Il Khimki si rilancia, Shved decisivo nel finale

Matteo Carniglia

Colpo esterno del Khimki. Lo Zenit San Pietroburgo si arrende nel finale

Il fanalino di coda Khimki Mosca ottiene un successo importante superando, a domicilio, lo Zenit San Pietroburgo per 88-83.

Un canestro decisivo, nel finale, di Shved permette alla squadra moscovita di rilanciarsi in classifica nonostante le pesanti assenze anche nella gara di oggi.

Attraverso i canonici cinque punti di Eurodevotion andiamo ad analizzare il primo successo esterno, nella competizione, della squadra di Kurtinaitis in questa Turkish Airlines Euroleague.

FATTORE CAMPO: terza sfida in Eurolega, tra queste due squadre, e terza vittoria della squadra in trasferta, un trend confermato anche dalla gara di VTB League del 20 settembre in cui ad imporsi fu lo Zenit per 79-67.

KARASEV: emblema di come si possa essere decisivi in 16 minuti di gioco e con soltanto 4 punti a tabellino. La difesa su Pangos ha indirizzato la gara verso la sua squadra nonostante il Khimki si sia presentato a San Pietroburgo senza tre giocatori importanti come Jerebko, Jovic e Booker. La classe operaia ogni tanto va in paradiso.

PICK & ROLL: il primo quarto dello Zenit è stato un clinic sul pick&roll. La regia di Pangos è stata di altissimo livello tanto che il fatturato del team di Pascual, dopo i primi 10 minuti, recitava 27 punti, il 70% al tiro e ben 10 assist, sei dei quali del playmaker canadese di cittadinanza slovena. Bloccato il regista e migliorata la difesa si sono visti i limiti offensivi della squadra con il peggior attacco della competizione fino alla palla a due.

SHVED: il sorriso beffardo dello “Zar”, subito dopo la bomba decisiva in faccia a Poithress, è l’istantanea più bella della serata della Arena Sibur. Tutti conoscono il talento offensivo ma l’aspetto più interessante della sua partita è stata la dedizione anche nella metà campo difensiva.

EX MILANO: L’Eurolega ha premiato come giocata più spettacolare della gara la stoppata di Gudaitis a Bertans. I due giocatori ex Olimpia Milano hanno giocato una buona partita. Il centro lituano ha chiuso con 10 punti e 9 rimbalzi in 21 minuti di gioco mentre il lettone si è rivelato il solito cecchino dalla lunga distanza con due triple a bersaglio in altrettanti tentativi. Il quinto fallo dubbio, fischiato al centro dello Zenit, ha probabilmente privato i padroni di casa di un protagonista importante nel finale della contesa.

Inutili i 24 punti, con sei canestri pesanti di Baron. Il Khimki ospiterà, nel prossimo turno, l’Efes ferito dalla sconfitta interna contro il Bayern mentre lo Zenit sarà di scena a Berlino.

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