L’Efes sbanca Oaka grazie ad un sontuoso Micic

L’Efes conquista la quarta vittoria in cinque partite sbancando Oaka

In un match punto a punto ha la meglio la formazione di Ataman per 77-80, brava a non mollare mai e a sapere mettere in difficolta il Pana. Prosegue, quindi, l’ottimo momento di forma dell’Efes, giunto stasera alla quarta vittoria nelle ultime cinque gare, dopo un avvio decisamente negativo. Continua invece a faticare il Panathinaikos, reo quest’oggi di aver buttato un occasione d’oro per rialzarsi in classifica. Sono, infatti, quattro le sconfitte in Eurolega, in un anno dove anche le formazioni meno quotate stanno dicendo la loro. Andiamo ora ad analizzare il match con i consueti cinque punti di Eurodevotion.

  • Vasilije Micic: in una partita decisa dai singoli un tributo speciale non poteva che andare alla guardia serba. Degli 80 punti realizzati dall’Efes, infatti, ben 33 portano la sua firma. Un 12 su 20 dal campo, con 5 su 7 dall’arco, risultato decisivo per la vittoria dei suoi. Punto di riferimento, in attesa del ritorno di Shan Larkin, questa sera ha saputo attirare su di se le attenzioni della difesa verde, aprendo, inevitabilmente, il campo ai suoi compagni. Unica pecca della serata? I cinque falli finali, ma possiamo perdonarglieli.
  • Papagiannis-Papapetrou: a brillare tra i padroni di casa sono stati i due papa, autori di due prestazioni sontuose. Oltre ai 16 punti, 6 rimbalzi e 2 stoppate, per il primo, e i 12 punti, 3 rimbalzi e 4 assist, per il secondo, il duo greco è stato l’anima del Panathinaikos. Solidi in difesa e bravi a creare gioco nella metà campo offensiva, rappresentando, oggi più che mai, il fulcro dei greci.
  • Difesa Efes: buona parte del successo dei turchi passa proprio per la difesa, come diceva un vecchio detto. Gli uomini di Ataman, una volta capita la difficoltà del Pana nell’affrontare la difesa schierata, hanno saputo frenare i contropiedi dei padroni di casa. E nonostante il 7 su 23 dall’arco dei greci possa non sembrare cosi evidente, se analizziamo meglio i tiri presi, possiamo vedere come molti di questi fossero il risultato di un gioco che, azione dopo azione, non dava i frutti sperati.
  • Le assenze: se per quanto riguarda l’Efes ormai, purtroppo, ci siamo abituati a non vedere Larkin in campo, il Pana stasera ha dovuto affrontare un assenza pesante, quella di Nedovic. La guardia serba è infatti diventato immediatamente un pezzo fondamentale per i greci. La sua mancanza questa sera si è inevitabilmente fatta sentire, pesando sul gioco dei padroni di casa.
  • Ex Olimpia: se dopo Papagiannis e Papapetrou i migliori del Panathinaikos sono Aaron White e Shelvin Mack forse qualche problemino c’è. Premessa, i due ex Olimpia questa sera non hanno assolutamente sfigurato, anzi se i greci sono riusciti a rimanere in gara fino all’ultimo molto è merito loro, ne tantomeno sono da considerarsi giocatori non adatti all’Eurolega. Quello che, però, appare evidente è che dalle parti di Oaka dovranno rivedere i loro obiettivi, cercando di evitare una possibile debacle stagionale.

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