Stella Rossa perfetta, l’Asvel si arrende senza lottare

alberto marzagalia

Sfida sulla carta interessante quella dell’Astroballe, tra due squadre che non sono partite coi favori dei pronostici ma che sinora hanno dimostrato di saper giocare molto vicino alle proprie migliori possibilità.

I numeri che accompagnavano Asvel e Stella Rossa a questa gara, in termini di valutazione di squadra, erano però abbastanza crudeli: 78,5 e 15ma piazza per i francesi, 73 e fanalino di coda per i serbi. I due record, rispettivamente 1/3 e 2/4 non erano altrettanto esaltanti, tuttavia l’impressione che avevano destato era stata spesso positiva e mai arrendevole.

E così è stato anche ieri sera, ma questa volta soltanto per una delle due contendenti.

Vince, o meglio, stravince la Stella Rossa: il 68-89 finale è dominio totale a partire dalla fine del primo quarto.

Nei nostri abituali 5 punti andiamo ad analizzare il verdetto della serata lionese.

FISICITA’ ASVEL

E’ il fattore che ha determinato tutte le prove positive dei francesi sinora, ma non ha influito minimamente ieri sera. Sotto anche a rimbalzo (26-30), gli uomini di TJ Parker non sono mai riusciti a imporre la presenza di Moustapha Fall. Senza questo aspetto del gioco, è venuto a mancare anche l’aspetto atletico, nonché gli spazi, di chi circonda il gigante transalpino.

JORDAN LOYD, MA ANCHE COREY WALDEN

49 punti, 9/15 da due, 6/9 da tre, 13/14 ai liberi, 5 rimbalzi, 7 assist e 9 recuperi, con rispettivamente 31 e 32 di valutazione. Il fatturato combinato di Jordan Loyd e Corey Walden la dice lunga su chi abbia deciso la gara.

Scegliete chi volete dei due, è un MVP che vale allo stesso modo per entrambi.

QUALITA’ STELLA

Oltre ai due esterni grandi protagonisti, va assolutamente segnalata la differenza qualitativa tra la pallacanestro serba e quella francese di ieri: 19 assist ed 11 perse contro un 14-17 che è sufficientemente esplicativo.

Talento maggiore, ok, ma è evidente che da quel passarsi bene la palla è derivato un dato di valutazione molto chiaro: 103/68 per i belgradesi.

IL PARZIALE DECISIVO E LE TRIPLE

Chiuso il primo quarto col vantaggio 21-17 dei padroni di casa, la Stella Rossa ha cambiato marcia. Il 7-0 chiuso da Taylor Rochestie ha messo la gara su un binario dal quale non è più uscita. Il 30-29 Asvel targato Yabusele è stato l’ultimo segnale di vita dei suoi, poi sostanzialmente scomparsi.

11/19 da tre è il dato degli ospiti. Il solo Duop Reath è stato sotto al 50% (1/3). Peraltro stiamo parlando di un centro di 210cm, quindi il 33%, suo dato anche stagionale sinora, non fa nemmeno schifo… Difficile perdere se hai 5 uomini dal 50% in su nelle triple.

LE PAROLE DEI COACH

TJ Parker durissimo: «89 punti subiti senza lottare, l’hanno voluta più di noi».

Sasa Obradovic, dopo una sentita dedica ad un amico scomparso ieri (Mile Lisic, ex anche della Stella Rossa) ha elogiato i suoi: «Dopo il primo quarto abbiamo controllato la gara, passandcio la palla e difendendo. Corey e Jordan sono così dal primo giorno, efficaci sui due lati del campo, anche se Corey in difesa è un giocatore dominante. E’ importante che abbiano sposato questa causa fin dall’inizio».

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