Da dove si tira in Eurolega?

alberto marzagalia

Una volta li chiamavamo solo tiri da sotto e da fuori, poi è arrivato l’arco a cambiare la storia del gioco. Oggi parliamo di “short”, “medium” e “long two”, oltre alle note triple.

Ma come arrivano le conclusioni in Eurolega?

Lo spunto ce lo dà una bella analisi di Darius Garuolis, appassionato laureato presso l’Università di Bath, studioso del gioco nei suoi risvolti statistici.

Utilizzo del tiro da tre? Comanda il Real con il 47% delle conclusioni che arrivano da oltre l’arco, davanti a Cska (46%) e Zenit (45%).

Zalgiris, Olimpia, Bayern, Fenerbahçe e Baskonia sono quelle che lo usano meno, tutte intorno al 36%. Reale fanalino di coda in questa speciale statistica il Baskonia, precisamente al 35,6%.

Da sotto canestro, ma proprio sotto, tira il 9% delle volte l’Asvel, la squadra che utilizza di più questa conclusione. Ben 8 team sotto il 4%, mentre l’Olimpia ci arriva nel 5% delle proprie conclusioni.

L’Asvel frequenta il ferro più spesso di tutte le altre

I famosi “long two”? Guida il Bayern, al 17% di uso davanti a Milano (14%). Ben 12 squadre ricorrono a questa conclusione meno del 10% delle volte. Ultimo il Real, col 4%.

Ed il tanto bistrattato e dimenticato “mid range”? Ancora Bayern a guidare col 17% insieme al Maccabi. Olimpia al 14% e 5 squadre (Efes, Alba, Khimki, Valencia ed Asvel) dal 10% in giù.

“Short two”, ovvero tiri dal corta distanza ma non sotto canestro? Valencia ci va il 40% delle volte, la percentuale più alta. Milano è al 31%. Tutte le squadre tra il 31% ed il 40%, tranne il solo Bayern, che si attesta al 26%.

Qualche conclusione, comunque parziale dopo solo 7 turni? Il Bayern è la squadra che gioca la pallacanestro meno comune alle altre. Qualche indizio era già chiaro, conoscendo la particolarità del gioco di Trinchieri.

Il Barça, sinora dominante secondo le attese, distribuisce equamente le conclusioni tra arco e “short two”: che per Jasikevicius la palla in post sia fondamentale ci viene confermato da questi numeri.

Per arrivare infine a legami diretti tra le classifiche e determinati dati è necessario almeno vedere disputate un’altra decina di gare.

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