(Mini)Storia della difesa Olimpia, parte prima: il Pianigiani bis

Difesa Olimpia: giusto confidare che l’idea di questa serie di analisi nasce dalla proposta di un affezionato lettore. Una proposta che non abbiamo esitato ad accogliere, decidendo di analizzare nel dettaglio tecnico la difesa Olimpia delle ultime tre stagioni; dal secondo anno di gestione targata Simone Pianigiani, passando per il battesimo di Ettore Messina, arriveremo fino alla difesa che quest’anno è tornata a caratterizzare la squadra biancorossa. E cominciamo oggi proprio dalla versione del 2018/2019, un team che ha lasciato diversi rimpianti nel popolo meneghino. Rimpianti inevitabili davanti a risultati insufficienti, spesso figli proprio di una difesa non all’altezza.

Una doverosa premessa metodologica: adotteremo una struttura d’analisi standardizzata, studiando i filmati di tre tipi di situazione. Cominceremo sempre da situazioni di difesa senza blocchi (le cosiddette collaborazioni difensive semplici), procedendo con difese sui blocchi lontano dalla palla e, infine, sul pick and roll (collaborazioni difensive complesse). Nell’augurio di far cosa gradita, il viaggio comincia.

Una situazione di errore sulle rotazioni difensive

Abbiamo scelto come partita di riferimento quella casalinga contro il Real Madrid, persa dall’Olimpia dopo aver condotto per oltre metà gara. Valutiamo quanto accade nel video. Kaleb Tarczewski fa un ottimo lavoro contro Felipe Reyes, chiudendolo nei pressi della linea di fondo. Da una parte abbiamo l’ottima lettura di Dairis Bertans, attento a non perdere Jaycee Carroll sul lato forte; dall’altra c’è un primo errore di Nemanja Nedovic. La guardia serba porta infatti un aiuto su Reyes inutile (Tarczewski lo ha sotto controllo e non è situazione di mismatch) e sbagliato per timing, in quanto portato con il numero 9 del Real che lo vede arrivare. Mike James dovrebbe a questo punto essere a metà strada tra Causeur e Campazzo, ma non essendolo si trova in ritardo sul closeout. A sua volta è in ritardo Mindaugas Kuzminskas, che dovrebbe scalare dall’angolo prima di quanto fa, lasciando che lì sia Nedovic a prendere Randolph. Il 16 biancorosso ha inoltre un’esitazione fatale prima di capire dove andare, non intendendosi così con Kuzminskas, che commette fallo sul tiro da tre punti. Un chiaro errore di timing difensivo e di comunicazione corale, un tema che ritroveremo nella difesa Olimpia 2018/2019.

Un errore di collaborazione difensiva contro un blocco verticale

Passiamo a una casistica di blocco lontano dalla palla, in particolare un blocco verticale a scendere (il bloccante va verso la linea di fondo). Aldilà del pick and roll iniziale di trasferimento, individuiamo subito una prima criticità: Mike James toglie pressione alla palla, elemento fondamentale in questi casi e spesso mancato in quella stagione. Walter Tavares va dunque a bloccare al gomito per Anthony Randolph. La scelta di Jeff Brooks è quella di tagliare il blocco, di passare quindi tra bloccante e difensore del bloccante. Tarczewski non si stacca a sufficienza per dargli lo spazio utile a passare, causando già un primo ritardo, che consente a Randolph di incrociare a sinistra. A questo punto Kaleb dovrebbe limitarsi a rallentare la palla per poi recuperare sul suo uomo, ma, non comunicando con Brooks, finisce per ostacolarlo, creando un raddoppio non voluto. Infine, l’omesso aiuto di Nedovic dal lato debole consente una ricezione comodissima a Tavares, che appoggia al vetro. Oltre alla comunicazione ecco un altro problema della difesa Olimpia: la pigrizia.

Un evidente omissione di difesa sul pick and roll

Come anticipato, chiudiamo con una circostanza di blocco sulla palla. Trattasi, nello specifico, di un pick and roll in transizione (“drag” in gergo) tra Campazzo e Randolph. Ovviamente la difficoltà di questa situazione per la difesa sta soprattutto nell’elevato dinamismo. Indubbiamente Curtis Jerrells parte già troppo staccato dal pallone, consentendogli di prendere velocità. Questo lo porta per forza a voler passare sotto il blocco, ma in transizione questa non può mai essere la scelta, soprattutto con la difesa che si sta ancora schierando e un bloccante che arriva da dietro in corsa. Kuzminskas, infatti, giustamente impegnato a inseguire il suo uomo, è impossibilitato a dare a Jerrells lo spazio per passare in terza (sotto il bloccante). Perciò, il playmaker biancorosso, oltre a impaludarsi sul blocco di Randolph, è ostacolato dallo stesso Kuzminskas, con il quale, ancora una volta, non c’è comunicazione. A quel punto solo un cambio in emergenza avrebbe potuto salvare la baracca, ma nessuno ci pensa e Campazzo segna da tre punti.

La difesa Olimpia 2018/2019 aveva degli evidenti difetti, dettati da una certa pigrizia diffusa in alcuni uomini e dalla mancanza di comunicazione generale, due elementi che, quell’anno, sono costati diverse sconfitte. I primi progressi si vedranno con l’arrivo di Ettore Messina, ma lo scopriremo la prossima puntata. Stay tuned…

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