Sulle ali di Dorsey e Caloiaro: Maccabi batte Khimki all’Overtime 87-89

Partita intensa e combattuta tra Khimki e Maccabi all’Arena Mytishchi. I padroni di casa si presentano per la prima volta con le rotazioni allungate dal Round 1. Vince il Maccabi all’Overtime grazie a un Tyler Dorsey in versione cecchino e ad Angelo Caloiaro, che timbra il massimo in carriera a rimbalzo. Esordio stagionale per Shved e Monroe e rientro per Mickey e Timma.

Entrambe le squadre arrivano alla partita dopo una serie di sconfitte, 3 consecutive per il Maccabi, di cui ultima quella persa sulla sirena al Pireo. Per il Khimki, il rientro di Shved significa centralizzazione del gioco, in cui gli unici ad emergere sono Monroe e Booker. Con l’infermeria che si deve ancora svuotare, Kurtinaitis deve pensare ad assemblare il puzzle di ottimi giocatori a roster, ad oggi parso più un rebus. I punti chiave della partita (87-89).

“Penso che con il modo in cui abbiamo giocato, abbiamo meritato di vincere perché abbiamo lottato fino alla fine. Abbiamo perso tre partite prima di questa negli ultimi secondi della partita, quindi penso che ora fosse il nostro momento di vincere.”

Ioannis Sfairopoulos

I punti chiave della partita (87-89).

Le ali collanti di entrambe le squadre

Due vittorie con quella di stasera per i gialloblu di Tel Aviv. In entrambe le partite Caloiaro è stato fondamentale e in entrambe le partite un fattore nelle rimonte (anche contro l’Alba). Bene pensare a Wilbekin, Dorsey come guardie e Hunter e Zizic tra i lunghi, bene fa Sfairopoulos ad affidarsi ai primi due nei minuti finali. A togliere le castagne dal fuoco per il Maccabi son stati però la produttività Angelina e la difesa granitica di Chris Jones. Discorso simile quello che vuole Janis Timma e Evgeny Voronov come il perno tra Shved e i grandi centri del Khimki. Coach Kurtinaitis dovrà puntare di più su di loro, stando attento a non fare passi.

Shved contro tutti

Settimane a lamentarsi e decidere se presentarsi o meno alle partite per le rotazioni cortissime. Ok, ma appena rientra Shved cosa fai? Gioca 44 minuti sui 45 giocati. Tutto questo nonostante le 8 palle perse e la tripla doppia sfiorata. 32 punti e 11 assist, ma senza mai dare l’impressione di portare dei benefici tangenti alla partita dei suoi. 9/23 al tiro. Il vero peccato è che il mercato estivo del Khimki è stato importante, ma se questa è l’alchimia di squadra (anche se solo la prima vera volta insieme) qualcosa va cambiato. Il matchup con Wilbekin era interessantissimo, ma Sfairopoulos ha trovato soluzioni in più e così l’MVP è Tyler Dorsey e Elijah Bryant marca 2 triple decisive nel finale.

Big Men Big Boards

Parlando di lunghi, I due reparti sono tra i più forti in termini di quantità e qualità. Il Khimki ritrova Mickey e Monroe, che si aggiungono a Jerebko e Booker, mentre il Maccabi vede Hunter e Zizic, con Dragan Bender che fin qui rimane un grosso punto di domanda. La squadra di Kurtinaitis ha battuto il Maccabi a rimbalzo 45 a 38, ma la differenza in attacco l’hanno fatta gli esterni e alcune giocate difensive.

Problem Solving Ioannis Sfairopoulos, voto: 10-

L’Eurolega vede al suo interno i migliori allenatori europei. Tra questi non può mancare Ioannis Sfairopoulos. La partita di questa sera ne è l’emblema. Colpisce del coach greco la velocità di risposta nel trovare soluzioni in situazioni problematiche per i suoi ragazzi. Eloquente il cambio di ritmo all’inizio dopo il parziale Khimki di 12-2. Altro momento topico quello della rimonta finale. Schemi che disegnano tiri con le difese avversarie a pressare, spesso con spazio, come successo anche contro il Cska. I copioni delle partite Maccabi fin qui son stati molto simili, risolti nel bene e nel male sui finali. Il meno sul voto se lo può togliere da solo, dove la chiave è chiudere prima le partite.

La giocata chiave

Maccabi in svantaggio per 81-76 con meno di 40 secondi dalla fine. Wilbekin chiude una penetrazione con un layup. Timeout, Jonas Jerebko di Khimki va a schiacciare con sguardo vittorioso con 16 secondi rimasti quando Othello Hunter esce dal nulla per bloccarlo. Altro timeout. Sfairopoulos disegna uno schema per quella che è l’ottava tripla della super partita di Dorsey, mandando la partita all’overtime con una nuova occasione che gli ospiti non perdono.

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