Lo Zenit non parte, il Khimki va a Madrid con otto giocatori

alberto marzagalia

La dura realtà della stagione 2020/21.

C’è poco da fare, era prevedibile, è successo, anche se in una forma già parecchio importante dopo soli due turni di Turkish Airlines Euroleague.

Lo Zenit San Pietroburgo, colpito da ben 13 positività al COVID-19 (8 giocatori e 5 membri dello staff) rinuncia alla trasferta spagnola che lo avrebbe visto in campo contro Baskonia e Valencia.

Il club russo ha inviato una lettera a Euroleague Basketball in cui ha chiesto il posticipo delle gare, chiarendo di non voler aggiungere giovani ai soli 6 atleti disponibili per non fra loro correre rischi e, soprattutto, perché in caso di positività post gara avrebbe potuto dover lasciare i giocatori in isolamento in Spagna per due settimane. A questa mattina non vi è risposta da parte di EL, con la sola conferma che le gare non si giocheranno.

C’è un regolamento e dice chiaramente che sarà 0-20 a tavolino per entrambe le partite. Eurolega ha poche possibilità di azione a riguardo: o si applicano queste regole approvate dai club stessi, oppure si cambia. Ma in caso di cambiamento tutta la competizione dovrebbe subire uno stop ed una totale riorganizzazione che nel breve vediamo assai difficile.

Il Khimki affronta la trasferta di Madrid domani sera e quelle di Vitoria venerdì con soli 8 giocatori, come già accaduto sabato scorso nella sconfitta casalinga con lo Zalgiris.

Tutto secondo le regole? Sì. Tutto secondo i valori delle squadre? Purtroppo no.

Le classifiche diranno tante cose che il campo non avrebbe detto. Vale per tutti e toccherà tutti.

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