Pierria Henry e il suo Baskonia stendono un brutto Real

Luca Castellano

Pierria Henry nell’ultimo quarto spiana la strada alla sorprendente sconfitta del Real.

Welcome back Turkish Airlines Euroleague! Dopo sette mesi colmi di attesa, la pallacanestro continentale che conta ha riacceso i suoi motori con la prima giornata di partite, che ha riservato qualche grande sorpresa.

Infatti, dopo L’Efes crollato contro lo Zenit nella serata di giovedì, l’altra sorpresa per l’alta quota della Turkish Airlines Euroleague la riserva il Real Madrid di Pablo Laso. I Blancos cadono nella prima giornata di regular season nel derby iberico contro il Baskonia, capace di tenere testa e spingere sull’acceleratore nell’ultimo parziale di gioco.

Un 76-63 che dice tanto sui progressi attesi dalle due squadre, che Eurodevotion, come di consueto, analizza con la sua analisi in 5 punti, quelli che sintetizzano una partita ricca di concetti da approfondire.

PALLA TROPPO FERMA: REAL, COSI’ NON VA

I principali demeriti del Real sono tutti concentrati in primis sulla fase offensiva. I Blancos non sono superlativi e irresistibili come al solito fare. Solo 7 assist contro i 13 del Baskonia la dicono lunga sul gioco statico e apatico dei Blancos visto ieri sera in terra basca. Tutto ciò ha conseguito pessima selezione di tiro e difesa avversaria pronta a leggere con ancor più facilità il gioco della squadra di Laso.

PIERRIA HENRY: LO SPACCA-PARTITE CHE NON TI ASPETTI

Il metronomo offensivo del Baskonia e spacca-partite, che i campioni dell’ultima Liga ACB stavano cercando, è sicuramente un giocatore come Pierria Henry. E’ la guardia a decidere la partita contro il Real, che fino a metà dell’ultimo parziale di gioco sembrava completamente ancora tutta da scrivere. Quello messo in mostra da Henry è un apporto difensivo e offensivo di prim’ordine che il Real a sorpresa non ha saputo arginare. Con 23 punti, 2 rimbalzi, 6 assist e 32 di PIR è insindacabilmente lui l’MVP del derby iberico.

IL SEGRETO DEL SUCCESSO: COLLABORAZIONI OFFENSIVE E DIFENSIVE

A occhio nudo e nel consueto scout di giornata non ci vanno le consuete considerazioni extra-campo, ovviamente con le dovute limitazioni. D’altro canto è vero però che il vero fulcro della partita sicuramente sono state le collaborazioni. Baskonia più squadra: nel match di ieri la loro intesa in aiuto e provare a gestire possessi con pick and roll e tanti isolamenti, ha reso statica la partita. Grande merito ovviamente è di coach Ivanovic: in pochi sono capaci davvero di rendere una serata triste per i Blancos. Real invece da rivedere: è tutt’altro che la bella copia ammirata nel week-end di SuperCopa Endesa.

PABLO LASO: “BAD SHOOTS SIGNS THE GAME”

“Brutte scelte di tiro segnano la partita”. Chiaro, diretto al punto lo è sempre un grande coach. Pablo Laso non si smentisce anche in questa occasione e con le sue parole del post-gara traccia la differenza delle due squadre in campo in terra basca. “Henry ha deciso una partita ancora aperta e che potevamo acciuffare con la nostra esperienza. Si è preso i tiri difficili e li ha messi e non abbiamo saputo reagire, perchè troppo tardi. C’è da lavorare, siamo all’inizio”.

WELCOME BACK EUROLEAGUE! LA PRIMA PARTITA HA SEMPRE UN ALTRO SAPORE

Dopo sette mesi, in un clima da amichevole stagionale degli Utah Jazz 97-98 ad Abilene, vedere un match d’Eurolega di riconcilia la mente di qualsiasi appassionato con il mondo. Sì, siamo ancora all’inizio, un nuovo inizio, ma di certo rivedere i grandi protagonisti pronti per una nuova e tortuosa regular season ha sempre il suo fascino. Poi si sa: anche se non al massimo del loro potenziale, le prime partite stagionali sono belle e sorprendenti.

Come i regali di compleanno, che come ogni anno la massima competizione continentale sa regalare. Come un Baskonia guidato da Henry che batte un brutto Real Madrid.

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