Valencia buona la prima, ma vittoria con brivido

Riccardo Corsolini

La Turkish Airlines Euroleague torna a Valencia dopo 7 mesi di stop e a distanza di 2 settimane dal We’re Back Preseason Tour giocato proprio a La Fonteta.

A scendere in campo le due finaliste del mini torneo di metà settembre, il Valencia Basket padrone di casa, con un quintetto rivoluzionato e l’Asvel Villeurbanne del nuovo coach Tj Parker.

Partita equilibrata sin dall’inizio con il Valencia che conduce sempre, ma non chiude mai. L’offensiva francese nel finale di partita finisce sul ferro, con Noua che sbaglia la tripla della vittoria, sul punteggio di 65-63.

Attraverso la consueta struttura di Eurodevotion, in cinque punti, torniamo finalmente a parlare di pallacanestro giocata.

ESPERIENZA vs ATLETISMO: la chiave del match sin dall’inizio. A preoccupare di più Ponsarnau era forse la fisicità dei lunghi Fall e Hayes, soprattutto a rimbalzo. Il limite si è sentito eccome, con Dubljevic che ha risentito molto la difesa dei due e Tobey che non ha inciso come a inizio stagione. Non è un caso che a tirar fuori dalle sabbie mobili sia il giocatore più atletico in squadra, Derrick Williams. Non è un caso che il migliore a rimbalzo (8, 7 dif 1 off) non sia stato nessuno dei citati, ma l’opportunista Amine Noua.

QUALITA’ DELLA PANCHINA: a fare la differenza è stata la panchina e non in termini numerici, ma di qualità. Nel Valencia sono entrati Hermannsson, Prepelic e Tobey e anche nei 3 minuti di impiego Pradilla ha fatto il suo. L’Asvel ha visto entrare i due spaesati Freeman e Howard, arrivati dal mercato. Anche in termini statistici i taronja hanno equamente distribuito i punti tra quintetto e panchina (33 i primi 32 i secondi). L’Asvel ha ottenuto solo 23 punti dai subentranti.

+12: come il massimo vantaggio valenciano in una partita all’insegno dell’equilibrio. Tolto il break a fine primo tempo, le due squadre sono sempre state punto a punto. Equilibrio che però non punta verso l’alto, 127 punti in 40 minuti sono pochi e anche eleggere un MVP è difficile. Per quanto possa andare all’ex Fener D. Williams, che ha tenuto avanti i suoi nonostante l’impeto di Fall, l’equilibrio ha regnato anche nelle individualità. Il Valencia ha concesso il vantaggio all’ASVEL solo 2 volte, all’inizio e sul finale di partita, col rischio di diventare fatale, ma così non è stato.

SDENG: come il rumore dei ferri durante la partita. Vero la mancanza di riferimenti senza pubblico, ma leggere 15% e 25% da 3pti è orribile in entrambi i casi per il livello atteso dall’Euroleague. Inoltre la soluzione è stata cercatissima 20 e 24 i tentativi, con difese chiuse in area a concedere tiri con spazio, ma sdeng. Trattasi forse di ritardo di condizione fisica vista anche la traiettoria a finire spesso e volentieri sul primo ferro. 

LO STORICO: I precedenti vogliono entrambe le squadra vittoriose in casa in tutti gli scontri precedenti, sia in Eurolega che in Eurocup, aggiornando il bollettino a 5-4 per i taronja. Ultimo di questi scontri la vittoria dell’Asvel all’Astroballe per 72-65, giocata il 3 marzo, ovvero nel penultimo round prima del lockdown.

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